La notizia che in Albania si stesse discutendo per una legge che permettesse il matrimonio dei gay aveva fatto esultare molti nel corso della scorsa estate. Ora la discussione è andata avanti e il Parlamento albanese ha approvato una legge contro la discriminazione per motivi di sesso, razza, colore, etnia, religione e orientamento sessuale. Niente da fare, invece, per quel che riguarda le nozze gay.
Il fatto è che per entrare nell’Unione Europea l’Albania necessitava di una legge anti discriminazione, mentre una legge sui matrimoni gay può benissimo aspettare. Considerando, poi, la forte opposizione di musulmani (la religione più diffusa in Albania), dei cattolici e degli ortodossi – sempre la religione! – si è preferito sorvolare sulla questione…
In ogni caso ben venga una legge antidiscriminatoria - che è sempre una vittoria della democrazia e dei diritti umani! E speriamo di dare anche il benvenuto ad una legge sulle unioni gay: chissà se la farà prima l’Albania o l’Italia…
Foto | Advocate
wiser
06 feb 2010 - 14:33 - #1“sempre la religione!”
Hai detto bene … l’unico vero responsabile della discriminazione nei confronti di noi gay è la religione, che crea superstizione e ignoranza.
Ad ogni modo, l’Albania avrà una legge contro la discriminazione per orientamento sessuale, l’Italia non ha NEMMENO quella! Perché non la cacciano via dalla UE? Se lo meriterebbe!
manno
06 feb 2010 - 16:31 - #2noi non abbiamo nulla.. apparte tanti che hanno “miliardi di amici gay sensibili”
wiser
06 feb 2010 - 17:32 - #3Che poi, con tutti questi etero che hanno sti “miliardi di amici gay sensibili”, in Italia la popolazione omosessuale dovrebbe ammontare al 90% :P
lella17
06 feb 2010 - 17:45 - #4veramente in Albania sono praticamente quasi tutti atei e della religione non si interessano affatto…prima di sparare a zero così forse è il caso di informarsi bene…casomai sarà la mentalità chiusa ma non ha niente a che vedere con la religione in quel paese!
roboqueer
06 feb 2010 - 17:58 - #5@lella17: stando al Calendario atlante De Agostini 2010 (pag. 272) per quel che riguarda la religione la popolazione albanese è così suddivisa: musulmani 84,4%, ortodossi 8,7%, cattolici 6,2%, altri 0,7%. Che poi i governi prima della caduta del comunismo incoraggiassero l’ateismo, questo è un altro discorso.
lella17
06 feb 2010 - 19:20 - #6So per esperienza personale che per quanto possano dichiararsi musulmani o cattolici, poi in realtà sono i primi a cui queste suddivisioni non importano un granché. Non si fanno guidare nella vita dai precetti religiosi come invece succede da noi dove si decide tutto in base alla chiesa, tanto più che le comunità religiose (italiane) che cercano di evangelizzarli e tutto fanno una gran fatica perchè a loro non importa assolutamente nulla di tutto ciò.
La mia famiglia va da anni in albania ad aiutare un gruppettino di suore e mi raccontano sempre come alla gente alla fine che uno sia cattolico o musulmano non importi affatto.
Detto ciò…la comunità europea sulla base di tutto ciò dovrebbe veramente cacciare l’Italia fuori dall’unione!!!! loro non possono entrare in europa senza legge anti-discriminatoria e noi che ci siamo già da anni, non ce l’abbiamo!
shkabe
06 feb 2010 - 19:58 - #7@roboqueer : L’ultimo censimento effettuatro in Albania sulla questione religiosa risale agli anni ‘30, ovvero 80 anni fa. Nel frattempo, dal 1944 al 1990 è subentrato il regime comunista fra i più duri della storia, che imposto un ateismo estremo per quasi 50 anni. Il tuo Atlante riporta quindi dei dati risalenti al 1930…attualmente la situazione religiosa in Albania è completamente un mistero. Finalmente stanno per fare un nuovo censimento (anche religioso), così avremo dei dati più realistici.
Detto ciò in Albania non è una questione religiosa, bensì una questione di arretratezza mentale che, sappiamo tutti abbastanza bene, viene sconfitta più facilmente nel tempo rispetto ad un cancro ben più grave: l’indottrinamento che le religioni impongono.
Sono quasi certo che l’Albania svilupperà una legge sulle unioni omosessuali molto prima dell’Italia. Triste (per noi in Italia) ma è così…
bastino
07 feb 2010 - 12:58 - #8Per motivi assolutamente non sessuali (ho un particolare feeling per il black/mulato-Senegal/nordeste brasiliano/caribe) ho frequentato e frequnto,ho visitato e visito spesso l’Albania e credo di poter affermare che la questione religiosa non influisce particolarmente.
La discriminazione che un omosessuale può subire in Albania è di natura prevalente
mente maschilista.
Nella capitale Tirana spira un maggior vento riformista ma certamente i maschi alba
nesi anche nella capiitale sostanzialmente non sono “open mind”, a maggior ragione nelle parti interne del paese.
Posso anche testimoniare che le stesse donne vivono in condizione di sottomissione e soggezione.
Il maschio albanese si trascina la mentalità che un uomo è tale perchè va con le donne e le tiene in pugno; si può andare con un “gay” o per soldi o per offenderlo
Jack27469
08 feb 2010 - 12:31 - #9Sono più avanti in Albania che in Italia!!!
Nel nostro schifoso Paese cattolico, è stata bocciata persino una legge contro l’omofobia!