
Un generale brasiliano ha detto, questa settimana, che ai gay non dovrebbe essere permesso di comandare le truppe perché i loro ordini non sarebbero seguiti dai soldati. Questa perla di saggezza è stata pronunciata da Raymundo Nonato prima che la commissione considerasse il suo incarico nell’esercito brasiliano. Ha spiegato che i soldati gay non sarebbero fregati se tenessero nascosto il loro orientamento sessuale, mentre, in caso di un coming out, nessuno obbedirebbe più ai loro comandi, in situazioni di combattimento. Quindi, sarebbe meglio cercassero un’altra occupazione o, addirittura, un altro lavoro…
Questa dura e aggressiva opinione si inserisce nel periodo in cui gli Usa stanno considerando sempre più di annullare la legge del “Don’t Ask, Don’t Tell” e quindi di permettere a soldati (uomini e donne) di essere arruolati anche se dichiaratamente omosessuali. E, ironia della sorte, il Brasile, invece già permette questa scelta. L’uomo è stato ascoltato dalla commissione del Senato, che, sentite le motivazioni, ha approvato la decisione del generale. I gruppi per i diritti gay ha criticato la scelta e la Brazialan Bar Association, formata anche da un gruppo di avvocati, ha evidenziato come la discriminazione resti ancora un problema concreto:
“Questa scelta dimostra come il discriminare sia sempre più esistente nelle forze armate. La difesa del proprio paese deve essere garantita da uomini e donne, indipendentemente dall’orientamento sessuale di ogni singola persona”
Ma Raymundo Nonato, che dovrebbe essere esperto di strategie militari, ha capito che se i gay comandassero truppe di soldati, non attaccherebbero il “nemico” a colpi di Dvd Deluxe Edition di Sex & The city, vero?
Foto | PatDollard
fabio nolli
06 feb 2010 - 16:59 - #1Che poi sto genio dimostra pure di esere ignorantissimo in storia: i grandi eserciti, da Alessandro Magno a spartani, persiani, tebani, romani eccetera erano pieni di gay, tra i soldati e i graduati.
E non mi pare mancassero loro audacia, coraggio e, perchè no, crudeltà!
wiser
06 feb 2010 - 17:31 - #2Più che era piena di gay, è che i costumi sessuali dei greci e anche dei romani erano totalmente differenti, e tutte queste etichette che ci mettiamo addosso oggi (gay, etero, lesbica, bisex) non esistevano. Semplicemente si viveva la sessualità in modo libero, io sono sicuro che molti etero, se si lasciassero andare, avrebbero rapporti anche con persone dello stesso sesso.
Detto questo, questo generale vorrebbe asserire che i comandi di un militare gay non verrebbero ascoltati, ma il problema non si risolve togliendo incarichi importanti agli omosessuali, bensì contrastando l’omofobia dei soldati etero. In Israele li istruiscono con la visione di “Yossi e Jagger”, dovrebbero farlo anche loro.
E’ come se per impedire i furti di gioielli nelle gioiellerie, si ordinasse ai gioiellieri di non venderne più .. assurdo!