Generale brasiliano: "I gay? Non sono in grado di comandare le truppe!"

Generale brasiliano: "I gay? Non sono in grado di comandare le truppe!"

Un generale brasiliano ha detto, questa settimana, che ai gay non dovrebbe essere permesso di comandare le truppe perché i loro ordini non sarebbero seguiti dai soldati. Questa perla di saggezza è stata pronunciata da Raymundo Nonato prima che la commissione considerasse il suo incarico nell'esercito brasiliano. Ha spiegato che i soldati gay non sarebbero fregati se tenessero nascosto il loro orientamento sessuale, mentre, in caso di un coming out, nessuno obbedirebbe più ai loro comandi, in situazioni di combattimento. Quindi, sarebbe meglio cercassero un'altra occupazione o, addirittura, un altro lavoro...

Questa dura e aggressiva opinione si inserisce nel periodo in cui gli Usa stanno considerando sempre più di annullare la legge del "Don't Ask, Don't Tell" e quindi di permettere a soldati (uomini e donne) di essere arruolati anche se dichiaratamente omosessuali. E, ironia della sorte, il Brasile, invece già permette questa scelta. L'uomo è stato ascoltato dalla commissione del Senato, che, sentite le motivazioni, ha approvato la decisione del generale. I gruppi per i diritti gay ha criticato la scelta e la Brazialan Bar Association, formata anche da un gruppo di avvocati, ha evidenziato come la discriminazione resti ancora un problema concreto:

"Questa scelta dimostra come il discriminare sia sempre più esistente nelle forze armate. La difesa del proprio paese deve essere garantita da uomini e donne, indipendentemente dall'orientamento sessuale di ogni singola persona"

Ma Raymundo Nonato, che dovrebbe essere esperto di strategie militari, ha capito che se i gay comandassero truppe di soldati, non attaccherebbero il "nemico" a colpi di Dvd Deluxe Edition di Sex & The city, vero?

Foto | PatDollard

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