Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, a Istanbul, a margine di una riunione informale dei ministri della Difesa della Nato, ha sostenuto che l’orientamento sessuale è ininfluente ai fini dell’ingresso nell’esercito italiano
“In Italia non c’è mai stata una norma, come c’era in altri Paesi, che vieta ai gay di fare il militare. A volte in passato, quando c’era la leva, erano più quelli che dichiaravano di essere omosessuali, anche senza esserlo, nel tentativo di evitare la naja. Semmai, quindi, l’opera di selezione dei militari per il servizio di leva è stata al contrario: lo fai anche se dici di essere gay. Essere gay o non esserlo non ha alcuna rilevanza per essere ammessi nelle forze armate. Diverso è se uno, eterosessuale o omosessuale che sia, dà fastidio a persone del suo stesso sesso o del sesso opposto. Quello non lo ammettiamo e verrebbe sanzionato. Quindi nessuna discriminazione, ma nemmeno nessun trattamento di favore”.
Lieti che il ministro dica che non ci sono problemi ai gay nell’esercito anche se, secondo me, comunque, il problema rimane sempre la mentalità, molto maschilista, presente nel mondo militare.
ferrer
05 feb 2010 - 08:45 - #1Il mio ultimo ex fidanzato uomo (prima della mia definitiva accettazione del mio essere lesbica) era un militare… sarà pur vero che i gay possono entrare… ma mi ricordo che mi raccontava degli atti terribili di bullismo perpetrati da molti di loro contro un ragazzo “reo” di essere, povero lui, un po’ effeminato…
E quando alla scuola militare scoprirono di una storia d’amore lesbo tra due allieve, una delle due (quella non raccomandata, perchè l’altra era figlia di un alto ufficiale!) venne costretta ad allontanarsi dalla scuola!
fabio nolli
05 feb 2010 - 09:47 - #2Ma questo casca dal pero o cosa?
Non è possibile che non abbia mai sentito parlare di nonnismo nelle caserme, con ragazzi che si sono SUICIDATI perchè non ce la facevano più a sopportare tutte quelle angherie! E poi chi era effemminato ai 3 giorni di regola era riformato, altro che porte aperte ai gay nell’esercito; che poi, vista l’arietta sana delle caserme, meglio così, sennò chissà cos’avrebbero dovuto subire!
salinalibera
05 feb 2010 - 09:47 - #3Il ministro ha la memoria corta…..Quando la leva era obbligatoria, salvo mancanza di ragazzi, se uno era gay veniva automaticamente scartato. Rimaneva pure tale segnalazione che gli avrebbe precluso alcuni lavori pubblici. Certo se comunque il ragazzo nascondeva la cosa lo prendevano tranquillamente.
Leoo
05 feb 2010 - 10:08 - #4Qua in Italia non hanno capito che le belle parole se le possono mettere dove preferiscono,servono i fatti,e i fatti si fanno con le leggi,perché la fattispecie ‘omosessualità’ non è mai stata regolata in nessun contesto.
J_Lou
05 feb 2010 - 10:21 - #5Tanto per cambiare il nostro ministro della difesa La Russa-Mefistofele racconta cazzate….quando esisteva la leva obbligatoria, e quindi fino a pochi anni fa, chi si dichiarava omosessuale o veniva percepito come tale in sede di colloquio alla visita di leva, veniva automaticamente scartato, e sul certificato che dimostrava l’adempimento degli obblighi di leva veniva indicato come ” esonerato per turbe della psiche e disagio comportamentale ” . Sai che divertimento partecipare ad una qualsiasi selezione per un posto di lavoro con un certificato che ti classifica alla stregua di un disturbato mentale…quando finalmente ci toglieremo dalla palle certi loschi figuri sarà sempre troppo tardi…. J_Lou
Mauriccio
05 feb 2010 - 10:36 - #6Infatti ricordo il caso, di qualche anno fa, di quel ragazzo a cui avevano tolto la partente per “turbe psichiche” poiché alla visita di leva aveva dichiarato di essere omosessuale.
Come no! in Italia di gay discriminati nell’esercito , come nel calcio,non ce ne sono: ne viene negata semplicemente l’esistenza.
wiser
05 feb 2010 - 12:30 - #7Il problema, come al solito, è che l’omosessualità viene semplicemente ignorata. In Italia non c’è e non c’è mai stata né una legge contro né una legge a favore semplicemente perché ci si ostina a pensare che il mondo sia fatto di soli eterosessuali. Non contano le discriminazioni per legge, quanto quelle nei fatti, ed è innegabile che i gay siano discriminati.
Per fortuna che la leva obbligatoria non esiste più, e io in generale sono contro l’esistenza stessa di un esercito, quindi la cosa proprio non mi tange.
billy-belial
05 feb 2010 - 14:17 - #8Caspita, NOI sì che siamo una nazione progredita…