
Se in Italia tutti cercano di parlarne il meno possibile, in Francia, invece, addirittura si discute sulla possibilità di affrontare l’argomenti dell’omosessualità. E’ stato infatti chiesto al ministro dell’educazione, Luc Chatel, da parte di Christine Boulin, presidente dei cristianodemocratici francesi, di non sostenere un’iniziativa che permetterebbe di avvicinare al tema delle diversità amorose già i bambini delle elementari.
Attraverso un piccolo cortometraggio d’animazione, si tenterebbe di lanciare il messaggio di “normalità”, abituando già a quell’età, a non discriminare, a conoscere e non vedere l’amore gay come qualcosa di “tabù” e/o proibito. La prima conseguenza a questa polemica è stata la rimozione del logo del ministero, dal sito del film “Le baiser de la lune”. Azione che non promette nula di buono, nonostante le organizzazioni insistano affinchè si proceda col progetto iniziale.
E in Italia? La sola idea che già alle elementari si possa parlare di omosessualità, verrebbe vista come un sacrilegio, dato che ogni singola scuola, a partire dalle scuole medie superiori, è libera di poter gestire ed affidare la gestione del tema della sessualità, come meglio crede. Solo nel 2% delle classi vengono proiettati film a tematica. E Fabio Saccà, di Giovani Arcigay, commenta il desolante panorama, dati alla mano:
“Se non educati alla differenza sessuali, i bambini possono trasformarsi in adolescenti intolleranti. in un caso su 5 sono i gay a essere vittime del bullismo scolastico e soltanto l’11% dei compagni è disposto a intervenire per difenderli. Il risultato è che i giovani omosessuali si sentono totalmente soli, a scuola e spesso anche in famiglia”
Infine l’appello unanime dei componenti dell’Agedo che chiede a gran voce di parlare di omosessualità, fin dalla scuola dell’obbligo. Appello, come sempre, inascoltato.
Foto | Tetu
wiser
04 feb 2010 - 14:07 - #1Se se ne parlasse sin dalle elementari, ci sarebbero tanti infelici in meno nella nostra società, ma a quanto pare a loro non interessa. D’altronde l’Italia, più degli altri paesi, è strenua sostenitrice della dittatura della maggioranza e la conseguenza omologazione..
Mauriccio
04 feb 2010 - 14:42 - #2Il problema è che non si deve parlare solo omosessualità, ma di tutte le discriminazioni in generale, comprese quelle di razza e di cultura. Se si portasse avanti una iniziativa non solo focalizzata contro l’omofobia ma contro la discriminazione in generale, ci si porrebbe al riparo da facili critiche come queste.
ferrer
04 feb 2010 - 15:30 - #3Leggendo l’articolo, mi sono ricordata di quando alla scuola media quella pazza della prof di religione ci mostrò un filmato crudissimo contro l’aborto! Questo per dire che sono ben altri i temi che non si dovrebbero trattare per paura di “sconvolgere un bambino”…
I bambini sono molto più “puri” degli adulti nel giudicare la gente che li circonda… sono in genere esenti da pregiudizi, almeno finchè non vengono loro instillati da genitori, parenti, insegnanti…
quoto l’intervento di mariuccio… bisognerebbe formare i bambini alla cultura della “varietà”, più che della diversità… ad accogliere, amare, fare amicizia, rispettare una persona a prescindere da dati (sesso, orientamento sessuale, colore della pelle, religione ecc.) che nulla hanno a che vedere con le qualità morali della persona.
Con la proiezione di video come questi a scuola, si riuscirebbe da un lato ad aiutare una giovane lesbica o un giovane gay nel suo percorso di accettazione, dall’altro si formerebbero nuove generazioni più difficilmente permeabili ai preconcetti e ai tabù, che sono al 99% figli dell’ignoranza.