Ventisei membri del Congresso USA chiedono agli scout di non discriminare i gay

pubblicato: giovedì 04 febbraio 2010 da Robo in: Omofobia Mondo

Ventisei membri del Congresso USA chiedono agli scout di non discriminare i gayNon è una novità che i boy scout americani siano omofobi. L’ultimo episodio ha fatto però prendere carta e penna a ventisei membri del Congresso USA per chiedere all’associazione di smetterla con di discriminare gay e lesbiche.

Tutto è partito dal fatto che due madri di un bimbo scout sono state rifiutate come volontarie dal momento che sono lesbiche. Candidamente il responsabile di zona ha detto loro che non è desiderio dell’associazione che le lesbiche promuovano il proprio stile di vita tra i ragazzi. Affermazione che è stata poi confermata dalla direzione nazionale che ci ha aggiunto il carico da undici: i genitori gay e lesbiche possono accompagnare i propri figli alle attività degli scout, ma non possono assumere alcun incarico all’interno dell’associazione. Tipo appestati, insomma.

Si obietterà che essendo un’associazione confessionale può liberamente fare le proprie scelte (per esempio nemmeno gli atei e gli agnostici sono ammessi) ma il fatto è che non in tutto il mondo i boy scout hanno lo stesso atteggiamento discriminatorio verso gay e lesbiche. Forse gli scout americani si son dimenticati il 4 punto della loro legge: “lo scout è amico di tutti”.

Foto | Flickr

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Commenti dei lettori

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  • Mauriccio

    04 feb 2010 - 11:19 - #1
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    Se, veramente, nemmeno gli atei e gli agnostici sono ammessi come volontari c’è ben poco da fare, almeno c’è da dire che nel discriminare sono coerenti: non fanno sconti a nessuno.

  • Profilo di wiser

    wiser

    04 feb 2010 - 12:58 - #2
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    Va be’, onestamente a mescolarmi tra le teste di c**** nemmeno ci terrei, quindi chi se ne frega. Sono ateo e omosessuale, proprio a mille miglia da loro haha :D

  • dygen

    04 feb 2010 - 16:38 - #3
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    E io che pensavo che i boy scout fossero gay… un mucchio di adolescenti con ormoni a mille chiusi per giorni in mezzo ai boschi… che delusione

  • Mib

    04 feb 2010 - 19:11 - #4
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    gurdate…io sono un capo scout ( e di quelli “aperti e tolleranti”) e questa cosa che lo scoutismo in italia sia legato a doppia corda al cattolicesimo…beh…bah. mi fa gelare il sangue.
    Lo scoutismo è un modello educativo a prescindere, e solo in italia c’è questa commistione con il cammino di fede per forza o per amore… è una specie di surrogato del catechismo, pitturato di avventura e mascherato da qualcosa di attivo.
    Io sono decisamente stomacata da atteggiamenti quali no ai gay, no ai musulmani, no a un sacco di gente. ma purtroppo sono gli stessi che lha a chiesa cattolica ( notoriamente tollerante,incline al perdono e pervasa di carità cristiana , si si come no???)

    oltretutto ’sti prelati sparano a zero su tutto e non si rendono conto che il loro principale ispiratore , Gesù appunto, ha passato la vita tra 12 uomini e la donna a lui più vicina, diciamo anche l’unica, di mestiere faceva la prostituta…

    In america lo scoutismo non è confessionale (come in moltissime nazioni) purtroppo, quindi non capisco l’atteggiamento, il guaio è che noi la sognamo cometerra di lbertà, invece gli usa sono più bigotti dell’italia anni ‘50

  • Musikele

    05 feb 2010 - 00:47 - #5
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    Anche io sono capo scout, e conosco l’ambiente dall’interno.
    Lo scoutismo è un movimento educativo completo, che educa a 4 cose contemporaneamente: carattere, salute e forza fisica, abilità manuale, servizio al prossimo. Specialmente l’ultimo punto è fortemente religioso.
    Lo stesso fondatore prevedeva che scoutismo senza religione non ha senso.. L’idea è che come ragazzi vengono accettati tutti, ma come capi (educatori) NO. Bisogna essere testimoni dei valori che rappresentiamo, perchè i ragazzi (in una fase delicata come la loro crescita) tendono ad emulare i loro modelli positivi e se questi modelli sono i capi scout allora bisogna testimoniare *correttamente*.
    In Italia c’è l’AGESCI che è la principale associazione scout. L’AGESCI è cattolica e pertanto dà un’insegnamento prettamente cattolico; non esistono capi laici. Il CNGEI è laico, nel senso che viene comunque accettata l’idea di DIO ma non viene calata in una dimensione confessionale. Addirittura ho sentito di un’associazione scout musulmana, qui in Italia. Insomma, i genitori quando iscrivono i figli in qualche associazione PRETENDONO che i ragazzi vengano aiutati a crescere in un certo modo; lo scoutismo fornisce un certo tipo di crescita, se poi è AGESCI allora è soprattutto cattolico. Se il ragazzo arriva alla fine della crescita (21 anni circa) e scopre di non credere, non fa nulla: amici come prima. Ma i capi devono sempre essere TESTIMONI di quello che dicono - e non vale solo per la religione ma anche per altre cose come non fumare, conoscere i nodi, vivere l’avventura, testimoniare il valore della famiglia etc..
    se non vi piacciono le associazioni scout che abbiamo in Italia, potete tranquillamente crearvi la vostra associazione basata su valori che volete! sarete i benvenuti nella nostra grande famiglia.

  • Walter B.

    05 feb 2010 - 11:04 - #6
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    Ok Musikele, le cose che hai scritto sono peraltro assai note, ma questo post parla d’altro: lo scoutismo può anche discriminare ed escludere con argomentazioni pericolose e del tutto infondate, e questo post lo testimonia, non a caso in tale vicenda sono intervenuti ben 26 membri del congresso USA.

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