
Il Presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, ha affrontato il discorso delle discriminazioni, italiane ed europee, per gli stranieri, per i disabili, per le persone che hanno un orientamento sessuale diverso dalla maggioranza. E la situazione non è affatto in miglioramento:
“Per tutti coloro che non rientrano dentro i parametri della cosiddetta normalita’, e’ tornata un’aria amara”
Rifacendosi alla violenza degli ultimi mesi, fisica e verbale, che ha riempito la cronaca, Vendola spiega il suo punto di vista in merito al clima italiano che si respira. Senza falsi moralismi o speranze di chi vuole rabbonire:
“E’ tornata una discriminazione effettuale e talvolta una violenza verbale e anche fisica. Noi lottiamo per quello che e’ scritto nell’art.3 della nostra Costituzione e che e’ scritto nelle carte fondamentali dei diritti delle persone: cioe’ il principio di eguaglianza, cioe’ che ciascuno viva a pari dignita’, a partire dalla propria diversita’, e quindi i diritti delle minoranze, i diritti di coloro che ancora faticano ad avere voce, ad avere diritto, e’ al centro di questa nostra iniziativa politica”
Foto | Pdcanosa
dario-65
03 feb 2010 - 12:17 - #1Bravo Niki!
Però vorrei vederlo più attivo nelle lotte alla discriminazione, in fondo, da presidente di regione, potrebbe dare un serio contributo alla eliminazione delle discriminazioni.
Non bastano le parole Niki, specie in periodo elettorale, fatti ci vogliono… tipo istituire il registro delle unioni civili in Puglia, per esempio.
myself
03 feb 2010 - 12:38 - #2speriamo che riesca a fare qualcosa di buono in questo insulso di paese….
forza niki, non cadere però nei soliti compromessi politici e partitici!!!
billy-belial
03 feb 2010 - 12:47 - #3Fuffa.
Il PDI tira la sottana ai preti come il PdL
wiser
03 feb 2010 - 13:39 - #4Sì vabbe’, belle parole, ma dentro il calderone del centro-sinistra che vuoi fare, se è pieno di cattolici retrivi come nell’UDC e del PdL? Parole parole parole…
the-ant
03 feb 2010 - 14:03 - #5“pari dignità, a partire dalla propria diversità” mi sembrano parole importanti.
Che mi piacciono. E secondo me non tutte le parole sono “parole parole parole”, Wiser. In queste poche che ho citato io ci vedo dentro l’esatto contrario di quanto spesso pure a sinistra si finisce per dire… ovvero che i diritti del ‘diverso’ siano da accordare se e quando si verifichi una sorta di ‘normalizzazione’ della diversità.
Ultima, piccolissima precisazione (per Billy): Vendola non è nel PD.
Marco Grimaldi
03 feb 2010 - 14:29 - #6Credo che Ant abbia sottolineato un fatto importante. Mentre per la maggior parte gli altri esponenti della sinistra si dicono pronti a difendere la diversità, ma solo se questa è disposta a “rientrare nei ranghi”, Vendola parte dal presupposto che la diversità ha comunque pari dignità a prescindere. Poi è ovvio che tocca non fermarsi alle semplici parole e vedere i fatti, ma a me il punto di vista di Nichi Vendola sembra comunque un importante tentativo di uscire dalle paludi in cui destra e sinistra in Italia confinano i “diversi”, qualunque essi siano. Se pensiamo che solo qualche mese fa, nel commentare le aggressioni romane, Bersani parlava di sessi diversi (i sessi sono solo due, Bersa’!) anziché di differenti sessualità, si può comprendere in che situazione ci troviamo e soprattutto l’ignoranza in materia di chi dovrebbe rappresentarci.
Impertinente
03 feb 2010 - 15:11 - #7Non l’avrei mai detto che in Italia ci sia una cosi forte discriminazione :(
the-ant
03 feb 2010 - 15:31 - #8@Impertinente: se tu personalmente non ti trovi a vivere “una discriminazione effettuale e talvolta una violenza verbale e anche fisica” ciò non significa che questa non sia reale per tanti e tanti altri.
In base a cosa affermi che ‘non l’avresti mai detto’?
wiser
03 feb 2010 - 19:18 - #9@ The Ant: preciso quel che ho detto perché mi rendo conto che è impreciso.
Le parole di Vendola sono più che apprezzabili e il porre questo accento sulla diversità, quando gli altri vorrebbero che tutti si appiattissero a un modello unico, è importante, soprattutto in risposta alla campagna (teoricamente) anti-omofobia della Carfagna in cui si recitava “non essere tu il diverso” all’omofobo, come se la diversità fosse di per sé negativa. La diversità è il sale della nostra vita, di qualunque tipo essa sia.
Il fatto è che le sue parole, così come quelle di Marino etc, sono oggi minoritarie e assolutamente non ascoltate all’interno di un centro-sinistra che si aggrappa alle sottane del Vaticano e cerca di creare l’alternativa al centro-destra semplicemente scimmiottandolo nei suoi aspetti strategici e comunicativi.
miradapositiva
03 feb 2010 - 20:02 - #10Sono d’accordo con dario-65.
Tante belle parole, ma i fatti?? Vendola governa una regione.
kollog
04 feb 2010 - 01:49 - #11Vendola ha perfettamente ragione. L’omofobia è radicata prima di tutto nel senso comune della gente. La chiesa e la politica potrebbero fare molto per direzionare questo senso comune contro l’ omofobia, ma di fatto con le loro teorie ne giustificano l’odio, argomentandolo persino con pretesti (famiglia , bibbia etc.).
Il risultato che l’omofobia già radicata nel senso comune, ne risulta rafforzata e e legittimata con argomentazioni politico-religiose. io per esempio, ho notato che nei primi anni 90 gli atteggiamenti omofobi e le battutine omofobe nel mondo dello spettacolo(telefilm programmi) erano molto presenti, per subire un calo a partire dal 96 fino al 2005 circa, per poi tornare a aumentare vertiginosamente dal 2007 in poi: proprio nel periodo in cui le posizioni della politica e della chiesa si sono fatte più retrograde e oscurantiste che mai…
Stasera, tanto per fare un esempio, a Le Iene, si parlava del grande fratello e di Maicol: e dicevano che Maicol è il gay che si vorrebbe ingroppare Giorgio e giorgio è triste perchè Maicol gli guarda il cu.. come se fosse davanti a un tiramisù… Vi rendete conto?? Dove è il rispetto per una persona che ama? e poi non è omofobia questo continuo degradare la relazione gay a una questione di sesso in termini volgari e sminuenti? Parlarne sempre e solo per luoghi comuni come se si fosse in caserma? Siamo tornati proprio al medioevo!
wiser
04 feb 2010 - 13:04 - #12kollog, hai proprio ragione, che tristezza. Sembra che negli ultimi 2-3 anni ci sia stata davvero un’involuzione in questo paese, anche per quanto riguarda l’aumento dell’omofobia. Tutti hanno tirato fuori gli atteggiamenti più razzisti, individualisti, omofobi, insomma i peggiori istinti, non c’è più pudore nel mostrarsi ignornanti.
ferrer
04 feb 2010 - 15:58 - #13grande niki! e con orgoglio posso dire che i miei corregionali pugliesi hanno capito il suo valore e continuano ad amarlo e sostenerlo!
p.s. piccolo sfogo che non c’entra una cippa… io mi devo a breve trasferire a Milano… tutto meglio… fidanzata vicina, lavoro migliore, locali più fighi… ma… vuoi mettere il verginello di destra Formigoni con il mio beneamato Presidente Vendola??
miradapositiva
04 feb 2010 - 22:55 - #14Concordo al 100% con kollog al nr. 11.
Per ferrer: purtroppo a milano non abbiamo la fortuna di poter votare votare la Bonino o Vendola.
C’è lo spezzatino tra i partiti di sinistra, con probabile ennesima vittoria di quel ciellino del °U° , che sta rovinando la lombardia facendola diventare una sicilia-bis in quanto a clientelismo.