
Il 19 gennaio è stato il giorno della delusione, in cui non è riuscita la risoluzione sul registro delle coppie civili. Era stata proposta da Giancarlo Balsamo ( degli amici di Beppe Grillo) e da Antonio Bertolini, consigliere del Partito democratico. E ieri, in giornata, a nemmeno due settimane dall’accaduto, ecco che a Roma, i cittadini della Garbatella e di San Paolo, hanno trovato ai muri manifesti con uno slogan, firmato Popolo della Libertà:
“Respinto il registro delle unioni civili vince la famiglia quella vera”
Non solo quindi “un resoconto” di quello che è accaduto, bensì anche il ridondante richiamo al senso della famiglia. Quella vera, eh. E il Presidente Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, ha replicato così alla ’sorpresa’:
“Riempire di manifesti un intero quartiere per inneggiare alla bocciatura del registro delle unioni civili, è un atto di poca civiltà, in quanto offrire tutele alle coppie di fatto, e quindi anche a quelle lesbiche e gay, non sottrae diritti a nessuno. Pertanto, questi manifesti sono offensivi e preoccupanti, specie dopo i numerosi episodi di aggressione e violenza che sono stati portati alla luce nella nostra città nei mesi scorsi. Essere contro l’omofobia vuol dire combattere ogni forma di discriminazione e impegnarsi per la piena uguaglianza di tutti i cittadini”
E la coerenza di mandare uno spot contro l’omofobia, quando ogni occasione è buona per poter sbattere nuovamente in faccia il concetto del vero valore della famiglia, non è un po’ uno dei tanti controsensi a cui assistiamo quasi quotidianamente?
“È davvero spiacevole constatare che un partito politico porti avanti una campagna di questo tipo in modo così ideologico, senza porre la questione dal punto di vista dei bisogni dei cittadini, che non sono né di destra, né di sinistra. Infine nella nostra città, nessun partito ha saputo elaborare una proposta all’altezza delle esigenze”
Sante parole, mi verrebbe da dire.
Foto | Repubblica
groviglio
02 feb 2010 - 10:29 - #1Il bello è che poi, quando succede l’aggressione e uno giustamente sottolinea che questo clima di intolleranza e violenza è fortemente incentivato dai partiti politici, gli viene risposto che è lagnoso, paranoico, fa la vittima e ha le visioni.
che vergogna.
manno
02 feb 2010 - 11:07 - #2Un alano, un chiwawa, un persiano e le iguane sono molto più tutelate e rispettate di noi.
Con tutto il rispetto per gli animali (non quelli che stanno in parlamento) ma legalmente hanno più diritti noi.
billy-belial
02 feb 2010 - 12:23 - #3Da etero mi domando come abbia fatto questo governo ad attirare anche voti di una parte della comunità omosessuale
the-ant
02 feb 2010 - 12:29 - #4Da Repubblica di ieri: “”Sono favorevole a normare le unioni di fatto, a patto di non produrre un matrimonio di serie B. Allo stesso tempo sono convinta che diritti e doveri reciproci debbano essere riconosciuti alle coppie che vivono fuori del matrimonio”.
L’ha dichiarato Renata Polverini. E mi verrebbe da applaudirla, ma…
Mi associo a quelle dichiarazioni di non mi ricordo quale esponente politico dell’opposizione che si chiedeva se Renata Polverini si è resa conto di essere candidata con il PDL….
Ovvio che presto dovrà arrivare la sua smentita…. Alemanno, Storace e fascistume vario hanno già alzato un casino che la metà basta….
Andatevi a cercare le relative notizie: davvero c’è di che ridere.
Il tutto vale come promemoria per gli elettori del Lazio….
the-ant
02 feb 2010 - 12:43 - #5Voglio precisare che “vorrei applaudirla” si riferisce UNICAMENTE al fatto che riconosco a Renata Polverini a) autonomia di pensiero; b) coraggio nelle dichiarazioni pur essendo in piena campagna elettorale; c) sensibilità per un tema cui quelli del PDL dedicano al massimo una smorfia di disgusto.
Diversamente da lei, infatti, NON SONO per le unioni civili, ma per il pieno riconoscimento di tutti i diritti matrimoniali anche per le coppie dello stesso sesso (che mai - tuttavia - potrebbe essere stabilita da un governo REGIONALE).
wiser
02 feb 2010 - 13:00 - #6hfhsfdhfdsh
wiser
02 feb 2010 - 13:04 - #7Attenzione che la Polverini cambia idea molto spesso, a quanto pare.
All’inaugurazione della campagna elettorale, con quel prete/vescovo (non lo so) a benedire, ribadì che l’unica famiglia che lei conosce e che si impegnerà a tutelare è quella formata da uomo e donna e che niente avrebbe fatto per le coppie di fatto … Ora si è accorta che la Bonino va forte e cerca di fare la laica di destra? Non funziona, Renatì! Tanto si sa ormai com’è il centro-destra. La campagna contro l’omofobia parlava di PERSONA omosessuale, non di COPPIA omosessuale, pensateci! Ed è coerente col loro pensiero: si rispetta la persona in quanto gay, ma mai e poi mai ci si preoccupa della coppia gay.
wiser
02 feb 2010 - 13:04 - #8Detto questo, bel coraggio a mettere i manifesti tra la Garbatella e San Paolo, dove hanno sede sia il Mario Mieli che l’associazione di Imma Battaglia! E poi la mia Garbatella invasa da questi manifesti orribili :(
Che schifo vedere certa roba nel 2010! Se ripenso a 3-4 anni fa quando sembrava (quasi) scontato che con la vittoria dell’Unione si sarebbero fatti i PaCS .. che amarezza!
sjultz
02 feb 2010 - 14:56 - #9Trovo questi manifesti davvero ironici: il Popolo della Libertà, rifuta di riconoscere alle persone omosessuali la libertà di amare.
foxbear
02 feb 2010 - 20:05 - #10Qui:
http://raffaelefabozzi.blogspot.com/2010/01/folgorati-sulla-via-di-damasco-il-pd.html
trovate l’intervento di Giancarlo Balsamo e il pensiero del mio amico, che condivido
miradapositiva
03 feb 2010 - 20:10 - #11Questi manifesti sono di una cattiveria e di un cattivo gusto inauditi, insultano moltissime coppie, non sono quelle omosessuale.
Io per esempio mi sento offeso per non essere considerato una famiglia vera.
Speriamo che i laziali ci vedano giusto e facciano vincere la Bonino.
Dopo l’affermazione di Vendola di qualche anno fa, sarebbe un bel segnale - anche a livello nazionale - per questo centrosinistra che fallisce ogni volta che ammicca agli ambienti filo-cattolici.