Per il nostro kamasutra gay intervistiamo oggi Lucas Kazan, regista e produttore cinematografico, definito anche il re italiano del porno gay. I film della Lucas Kazan Productions sono molto curati, sia nell’ambientazione che nella scelta dei personaggi. Alcuni degli attori della scuderia di Lucas Kazan – Alessio Mancini, Daniele Montana, Giuseppe, Ricky Martinez e Paulo – ci accompagnano in questa intervista.
Erotismo, kamasutra, pornografia: cosa sono per te?
Kamasutra nulla, perché il mio repertorio di posizioni è angusto. Pornografia poco, perché il sostantivo ha una connotazione etica (ed estetica) risibile. Erotismo tutto: la musica, il canto, la pubblicità, il cinema e la tivu…
Secondo te, cosa rende un’immagine erotica e cosa la rende porno (senza voler esprimere alcun giudizio su nessuna delle due…!)?
Ci pensano i legislatori che hanno risposto con gli “standard della comunità” e con criteri puramente quantitativi: è osceno ciò che non è accettabile dalla maggioranza; è erotico il pene flaccido, è pornografico il pene eretto. Ma i criteri sono ipocriti, gli standard arbitrari, caduchi e geograficamente elastici. Porné (meretrice) è negli occhi di chi guarda; non ci dice nulla dell’oggetto, tutto dello spettatore – e della cultura che lo ha prodotto. A tutt’ oggi non capisco perché una campagna di intimo Dolce & Gabbana o il catalogo Abercrombie & Fitch siano meno “pornografici” di una rivista vietata ai minori. Senza scomodare le tante testimonianze pittoriche e letterarie delle civiltà pre-cristiane, che oggi definiremmo non già erotiche ma “pornografiche”, parlerei invece di temperatura erotica delle immagini: fredda, tiepida, calda.




Dal tuo punto di vista, cosa rende un uomo appetibile sessualmente?
Alle volte basta un sorriso, uno sguardo, un profumo… Abbiamo cinque sensi e la sessualità li coinvolge tutti. Vuoi mettere un accento francese? Una voce baritonale?
Quali sono gli ingredienti per fare un film porno gay di successo?
Ma esistono gli ingredienti per un film di successo? Un film qualsiasi? Come produttori/registi possiamo solo dar corpo ai nostri fantasmi e sperare che trovino un pubblico. Non credo alle formule né alle ricerche di mercato. Credo all’integrità di un “autore” che si racconta – sia egli un pornografo o un poeta.
In base alle tue conoscenze, quali sono le posizioni preferite del pubblico gay?
Se il porno mi ha insegnato qualcosa, la sessualità ha milioni di colori. Dubito che esistano “posizioni” o pratiche preferite dai più. Esistono invece tante “nicchie”, tanti gusti e disgusti quanti siamo noialtri. Pratiche e gusti cui internet ha dato finalmente voce.




E la tua posizione preferita? (se posso… ovvio!)
Sono un romantico, il bacio e i preliminari sono per me cosa ben più intima e significativa di una scopata. Ma se di scopate parliamo, la pecorina. Non funziona in video, perché banale, ma nel privato…
Stai per lanciare in Italia PornoLab: ce ne parli?
Ai fan che in questi dodici anni ci hanno chiesto di assistere alle riprese abbiamo sempre risposto di no. Poi si è fatta strada l’idea del Porno Lab: perché non trasformare il set in un workshop? Perché non offrire ai fan l’occasione di passare un weekend con i modelli e la troupe? L’occasione la offriamo a giugno, nella campagna toscana. Ed è rivolta a tutti: sia ai curiosi della fabbrica dei sogni, sia ai video/fotoamatori che vogliano cimentarsi con l’hard.
Domanda un po’ classica (ma ai nostri lettori so che interessa): quali sono le doti principali per essere un attore porno?
Tre i requisiti: volto, fisico e “dotazione”. Noi produttori ci si accontenta di due su tre. Ma la dote principale è intangibile: chiamala carisma, chiamala personalità. Senza la quale un bel volto non “fora” il video e nulla comunica. Aggiungerei un quinto requisito, non meno intangibile: un pizzico di esibizionismo/narcisismo.



Cosa ti auguri per i gay italiani?
Che smettano di piangersi addosso, di mentire a se stessi e agli altri. Se tutti si facesse il coming out, guadagneremmo visibilità e peso politico. Invece ci nascondiamo nelle dark e ci accontentiamo di elemosinare qualche spazio alla Chiesa e alle istituzioni.
Foto | per gentile concessione della Lucas Kazan Production
wiser
02 feb 2010 - 12:46 - #1Sono d’accordo con l’ultima risposta che ha dato. Il coming out è l’arma vincente, ma qui in Italia siamo ben lungi da questo traguardo.
f012
02 feb 2010 - 13:19 - #2si,ma…è solo un film porno!Sti registi quando ne parlano sembra che stiano facendo capolavori per le prossime generazioni…
nikyblunotte
02 feb 2010 - 13:27 - #3a me i film di lucas kazan non piacciono-.- sono noiosi.
white
02 feb 2010 - 14:01 - #4nemmeno a me. troppo perfettini gli attori
hellster-stern
02 feb 2010 - 14:32 - #5sì concordo, troppo “modelli” per i miei gusti, meglio filmati amatoriali, molto più arrapanti e “raw”… ;-)
d’accordo anche sul fatto che questi “guru” del porno si prendano un po’ troppo sul serio: che messaggi vuoi trasmettere con un porno ?? ma dai..
tyrant_85
02 feb 2010 - 14:53 - #6Alcuni sono Carucci!.
wiser
02 feb 2010 - 15:16 - #7Sì anche secondo me sono troppo modelli, sembrano che per accoppiarsi si mettano in posa :)
Mi piace tanto solo Ettore Tosi, ecco lui è veramente molto sensuale.
manno
02 feb 2010 - 16:00 - #8Non mi piacciono (per carità bei ragazzi) li trovo inespressivi. Un bel pò bambocci… Dove li metti li stanno, un po’ come i fermacarte.
white
02 feb 2010 - 18:29 - #9vabbè tosi è sopra tutti ;)
stralost
02 feb 2010 - 23:52 - #10Tosi convive con una donna ed ha pure un figlio.
nikyblunotte
03 feb 2010 - 11:17 - #11si, a me questi sembrano dei ken impomatati davanti alla macchina da presa.
e poi io,d da bear, sono più spiccatamente filo-bear :)
antotony
04 feb 2010 - 00:22 - #12io so solo che nel cast di lucas ci dovrebbe essere un Marco che é di roma istruttore di fitness che é un bonazzzzoooooooooooooo!!!!!vedete il casting…