
Ospite al Chiambretti night ieri sera Sabrina Ferilli si è resa protagonista di un’intervista nella quale ha, in maniera “sorprendente”, dato la sua opinione sulla situazione omosessuale in Italia. E, senza molta diplomazia, ha accusato la Sinistra di dare troppa importanza ai temi del mondo Lgbt, cosa che non rappresenta affatto la maggioranza del popolo italiano:
“La sinistra sbaglia nel momento in una coppia gay viene messa al primo posto di una coppia eterosessuale, intesa come famiglia nel senso tradizionale, e noi il senso tradizionale lo dobbiamo rispettare… perché invertire delle tendenze che sono giuste e si appoggiano su fondamenti giusti?”
Ci risiamo. Ecco sostituire il termine “normale” con “tradizionale” e ricominciamo con i profeti del nuovo millennio che dispensano pillole di saggezza al pubblico. E non ancora contenta, lancia un’altra accusa (sempre alla Sinistra):
“Alcune persone di sinistra, nel momento in cui appoggiano troppo un concetto sugli omosessuali, fanno diventare antipatici gli omosessuali”
E, come giustamente è stato, non si è fatta attendere la replica dell’onorevole Anna Paola Concia che si è rivolta direttamente alla stessa Ferilli con un comunicato giustamente polemico e che tende a sottolineare la vera situazione italiana del mondo omosessuale:
“Cara Sabrina, abbiamo ascoltato ieri sera le tue dichiarazioni nella trasmissione di Chiambretti rispetto ai diritti delle persone omosessuali. Può darsi che la materia sia per te ostica e la confusione che ingenera l’atteggiamento di troppi politici, ti abbia sviato, ma ti possiamo assicurare che la sinistra in questo Paese tutto fa meno che affrontare con serietà e rispetto una questione ritenuta di civiltà da tutti i grandi partiti progressisti e conservatori europei. Non ti preoccupare rispetto al fatto che la sinistra parli troppo dei gay correndo il pericolo di renderci antipatici: la sinistra (tutta) da tempo non parla delle nostre vite, delle discriminazioni che subiamo, delle violenze di cui siamo oggetto, dei diritti e dei doveri negati.”
Personalmente ho sempre avuto stima e simpatia per la Ferilli ma sembra che non la pensi molto diversamente dalla sua collega Lorella Cuccarini. A quando qualcuno che, senza aspettarcelo, difenderà la nostra causa invece di affossarla e indicarci addirittura come “antipatici”?
Foto | Unduetre
Leoo
21 gen 2010 - 18:02 - #1Non so,sará una cosa che andrá di moda per far salire l’audience,visto anche che queste attricette che fino all’altro giorno hanno mandato avanti solo grazie alla bellezza,ormai iniziano ad avere i loro anni suonati.
Atena
21 gen 2010 - 19:18 - #2Io credo che sia l’ennesima persona che parla senza sapere, senza realmente conoscere i gay. Che poi…anche se non ne avesse mai conosciuto uno dovrebbe avere abbastanza materia grigia da fregarsene dell’orientamento sessuale delle persone, che si giudicano in base a ciò che fanno, stop.
E poi non ci vuole un genio per riconoscere che in Italia il problema della sinistra è che in realtà non c’è una vera sinistra, c’è solo anti-Berlusconismo e non c’è un vero leader. Senza contare che la sinistra parla dei gay solo per strumentalizzarli, mai per fare qualcosa di concreto.
Sabrì, torna a fare i cinepanettoni che è meglio.
vincenzoXx92
21 gen 2010 - 19:44 - #3mi ha deluso veramente.. ho sempre avuto stima per Sabrina Ferilli ma da ieri appena ho acceso la tivù e appena ho sentito quello che ha detto questa l’ho rispenta subito con una grande amarezza… da una come la Ferilli che pensavo fosse intelligente esternazioni da “ignoranti” non me le aspettavo mica!
Brutta bestia l’ignoranza in questo caso del mondo LGBT e brutta bestia l’abitudine di prendere una posizione da vera saccente!
In poche parole ha detto che le coppie gay sono coppie di serie B confronto alla “tradizionale e mettiamoci pure PIU’ NORMALE (?!?)” coppia etero! GRANDE SABRINA! e il pubblico che applaude pure… che schifo!
miradapositiva
21 gen 2010 - 21:31 - #4La sinistra parla TROPPO POCO dei problemi del popolo lgbt.
vale.o
21 gen 2010 - 21:56 - #5S e la Ferilli è una grande delusione, Anna Falchi mi ha invece sorpreso difendendo la causa gay in maniera egregia in occasione dell’uscita del film Viola di mare.
manno
21 gen 2010 - 23:53 - #6“ahò li froci nun sò come a pajata”
Sabrì continua a strusciarti sui divani!
Albertus
22 gen 2010 - 04:16 - #7Mi ha deluso
poisoned
22 gen 2010 - 10:06 - #8“la sinistra in questo Paese tutto fa meno che affrontare con serietà e rispetto una questione ritenuta di civiltà da tutti i grandi partiti progressisti e conservatori europei.”
Ah, ecco. Ora si spiegano tante cose…
decorazionisegrete
22 gen 2010 - 10:16 - #9io avevo segnalato la notizia a questo sito con tanto di video (avendolo fatto io)…neanche un accenno al mio blog con lanotizia????
http://decorazionisegrete.blogspot.com/2010/01/ma-un-bel-vaffa-alla-ferilli-no.html
loran
22 gen 2010 - 11:53 - #10Il discorso della Ferilli non è molto compresibile.
Sicuramente la sinistra sbaglia e continua a sbagliare parlando troppo e agendo poco e le future alleanze regionali (Dalema-Casini) che si vogliono poi trasformare in nazionali per vincere il centro destra non mi sembrano siano favorevoli all’atuazione di leggi per i diritti civili delle persone omosessuali.
mauriccio
22 gen 2010 - 12:21 - #11Se c’è una cosa che la Sinistra italiana proprio non fa: è quella dell’avere a cuore le tematica omosessuale; quindi non c’è di certo questa a rendere “antipatici gli omosessuali”, per questo bastano già i nostri esimi rappresentanti come Checchi Pavone o i vari Vendola, Grillini e Luxuria.
factorygirl82
22 gen 2010 - 14:31 - #12LA FERILLI DOVE LE HA VISTE TUTTE STE BATTAGLIE A FAVORE DEI GAY DA PARTE DELLA SINISTRA?
Celestino931
31 gen 2010 - 14:29 - #13Egregia signora Ferilli,
Ho ascoltato la sua opinione sulla sinistra italiana su Mediaset1, gli emigrati e i gay “antipatici”perche’ la sinistra ne fa una causa. Non so se lei si renda conto e capisca il significato delle sue stesse parole anche se ognuno ha il diritto di esprimere (in un paese democratico) la propria opinione, stupida, banale che essa sia. Devo ammettere che dubito che lei capisca l’effetto delle sue parole in pubblico.
I partiti politici in un paese democratico e civile sono e devono essere la voce dei loro elettori e se non lo sono non hanno il diritto di esistere. Quali questi partiti essi siano, destra o sinistra. Anche se gli argomenti non sempre sono “simpatici”. La discussione democratica e’infatti il confronto (non l’aggressione o calugna reciproca) su argomenti che interessano e toccano i diritti dei cittadini che vivono dentro un determinato territorio. Quali essi siano, emigranti, omosessuali, cattolici, musulmani o di religione ebraica; neri o bianchi, uomi o donne, giovani o anziani, insomma tutti. E nessuno e’antipatico o pretenzioso se espone un argomento che reputa necessario per il miglioramento della vita (social welfare) di determinati gruppi dentro una societa’democratica. Se questo non fosse accaduto o accadesse saremo ancora ai tempi in cui i piu’forti (fisicamente) sarebbero al potere. Esisterebbe ancora la discriminazione razziale, infatti Martin Luther King e Nelson Mandela era molto antipatici. Le donne non avrebbere il diritto di studiare o votare (1946 in Italia) e gli ebrei sarebbero ancora nei campi di concentramento perche’erano molto antipatici a Hitler.E di questi esempi ne posso far mille, visto che noi occidentali siamo MOLTO antipatici ad Al Qaida ed e’per questo che essi si sentono in diritto di far morire 2974 persone con l’attacco alle Torri Gemelle a New York e cosi via. Insomma signora Ferilli una lotta politica non si fa perche’simpatica o antipatica si fa per la convinzione che un determinato gruppo dentro una societa che si definisce civile e democratica viene opresso, discriminato o trattato ingiustamente da quella stessa societa’che si reputa “civile” ma che non lo e’sino al momento in cui tutti i cittadini non hanno gli stessi diritti e doveri. E visto che l’Italia purtroppo di civilta’ne deve imparare ancora tanta non trovo ne banale ne superficiale e antipatica la sinistra se veramente si batesse (cosa che non fa’) per cause giuste come i diritti per gli emigrati, gli omosessuali, i lavoratori disocupati, gli operai che muoiono nei cantieri dove non si rispettano le regole (5 al giorno) ect. Insomma, smettiamola di balbettare a vanvera e facciamo del “bel paese” un paese civile con la C maiuscola che si possa paragonare al resto d’Eurapa e non solo economicamente. L’Italia all’estero viene considerata il paese del primo ministro pagliaccio che non fa altro che far gaffe, pizza e mandolini, mafia, camorra e corruzione. Il paese che mette i suoi emigrati sui treni e dove gli omosessuali vengo ancora considerati affetti di una strana malattia. Signora Ferilli io le sugerirei come media coach & produttore esecutivo televisivo che vive e lavora all’estero (Amsterdam , Paesi Bassi) da 30 anni e parla ben 4 lingue e per questo puo’leggere in lingua originale i diversi giornali e seguire i programmi televisivi, che la prossima volta (anche per la sua imaggine pubblica) prima di parlare si informi e pensi. E questo dovrebbero farlo tante persone con una funzione pubblica in Italia prima di parlare a sproposito.
Distinti saluti,