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Dopo il flop ottenuto l’altra sera per la manifestazione a sostegno della coppia gay Manuel e Francesco, in sciopero della fame per ottenere risposte sulla regolarizzazione delle coppie gay, questa volta ad entrare in campo è Ignazio Marino. In merito alla protesta dei due uomini, ha infatti ammesso la necessità di dover lavorare celermente affinché i diritti possano essere riconosciuti. E non solo promessi.
“Non possiamo permettere che si arrivi a decisioni estreme quali lo sciopero della fame e far finta di nulla. Come al solito su questi temi siamo il fanalino di coda in Europa. Chiedo da tempo che si riparta alla Camera dal disegno di legge Concia sulle unioni civili che ormai sembra essere stato completamente dimenticato. L’esistenza di famiglie omosessuali in Italia e la nostra arretratezza sull’affermazione dei loro diritti - ha proseguito Marino - sono purtroppo un dato di fatto. Dobbiamo lavorare per accelerare i tempi nel riconoscere i loro diritti. È il momento che il Partito Democratico assuma una leadership forte e riconoscibile in tema di diritti civili: dobbiamo impegnarci con maggiore incisività e determinazione anche per dimostrare la capacità di comprendere i cambiamenti sociali e rispondere tempestivamente ai bisogno dei cittadini, che è la ragione stessa dell’esistenza del Pd”
Le parole di Marino sono stato ben accolte anche da Imma Battaglia che, però, non si vuole accontentare della dichiarazione pubblica del senatore del Pd e intende andare ben oltre:
“Faccio appello allo stesso Ignazio Marino perché si faccia promotore con le associazioni lgbt e altri parlamentari di un incontro istituzionale tra i due giovani in digiuno e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un incontro che potrebbe rappresentare un primo e autorevole riconoscimento verso un’iniziativa che tutti noi ci auguriamo possa trovare una risposta adeguata”
Foto | Setino
breather
15 gen 2010 - 12:10 - #1Basta con ste unioni civili bastaaaaaaaa
I compromessi legislativi potevano andare bene nel duemiladue adesso no.
Per quanto mi riguarda: MA-TRI-MO-NIO !
Ecco l’unica proposta di legge degna del 21esimo secolo.
Ha 5 semplicissimi articoli che ci darebbero l’uguaglianza che ci spetta e cioè accesso a matrimonio civile con piena possibilità di adottare e accedere alla fecondazione. Nel caso in cui si voglia consentire ai gay e lesbiche il matrimonio civile senza possibilità alcuna né di adozione né di fecondazione si può, ad esempio, rimuovere dalla presente proposta l’art.3 e specificare che “le disposizioni in materia di adozione non si applicano in caso di coniugi dello stesso sesso”.
-Proposta n.594 presentata in Senato il 20 maggio 2008-
Modifiche al codice civile in materia di diritto a contrarre matrimonio
Art. 1. (Sesso degli sposi)
1. Dopo l’articolo 90 del codice civile è inserito il seguente: «Art. 90-bis. (Sesso degli sposi). – Il matrimonio è soggetto alle stesse condizioni e produce gli stessi effetti indipendentemente dal fatto che gli sposi siano di diverso o dello stesso sesso».
Art. 2. (Celebrazione e atto del matrimonio)
1. All’articolo 107, primo comma, del codice civile, le parole: «che esse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie» sono sostituite dalle seguenti: «che esse vogliono contrarre matrimonio». 2. All’articolo 108, primo comma, del codice civile, le parole: «La dichiarazione degli sposi di prendersi rispettivamente in marito e in moglie» sono sostituite dalle seguenti: «La dichiarazione degli sposi di contrarre matrimonio». 3. All’articolo 143, primo comma, del codice civile, le parole: «il marito e la moglie» sono sostituite dalle seguenti: «i coniugi». 4. All’articolo 294, secondo comma, del codice civile, le parole: «marito e moglie» sono sostituite dalle seguenti: «coniugi», 5. All’articolo 64, comma 1, lettera e), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, le parole: «la dichiarazione degli sposi di volersi prendere rispettivamente in marito e in moglie» sono sostituite dalle seguenti: «la dichiarazione degli sposi di voler contrarre matrimonio».
Art. 3. (Procreazione medicalmente assistita)
1. All’articolo 5, comma 1, della legge 19 febbraio 2004, n. 40, le parole: «di sesso diverso» sono soppresse.
Art. 4. (Cognomi dei coniugi)
1. L’articolo 143-bis del codice civile è sostituito dal seguente: «Art. 143-bis. - (Cognomi dei coniugi). - I coniugi mantengono ciascuno il proprio cognome, salvo che, all’atto di contrarre il matrimonio, uno o entrambi i coniugi non scelgano di aggiungere al proprio cognome quello dell’altro coniuge, conservandolo durante lo stato vedovile, fino a che il coniuge superstite passi a nuove nozze».
Art. 5. (Cognome del coniuge in caso di separazione giudiziale)
1. L’articolo 156-bis del codice civile è sostituito dal seguente: «Art. 156-bis. - (Cognome del coniuge). - Il giudice può vietare al coniuge l’uso del cognome dell’altro coniuge quando tale uso sia a lui gravemente pregiudizievole, e può parimenti autorizzare il coniuge a non usare il cognome stesso, qualora dall’uso possa derivargli grave pregiudizio».
the-ant
15 gen 2010 - 13:36 - #2Sic et simpliciter.
Grazie Breather per aver postato il testo completo.
In merito all’articolo devo dire che mi ha lasciata perplessa la frase secondo cui “Imma Battaglia non si vuole accontentare…” e poi propone una cosa di straordinario e rivoluzionario impatto…. (ironic mode ON)… cioè chiede un incontro tra Francesco e Manuel e il Presidente Napolitano.
E che è?
Una roba come andare in udienza e ricevere una benedizione?
Boh…?!
wiser
15 gen 2010 - 14:08 - #3L’ultima frase di Ignazio Marino stride molto: il PD è nato per unire ex comunisti ed ex democristiani, quindi mi chiedo che razza di minestrone ne è uscito fuori, e tutti ne vediamo gli effetti oggi. Anzi anzi che dopo la candidatura della Bonino alla presidenza del Lazio i c*li bianchi stanno cominciando ad emigrare all’UDC e al partito di Rutelli, manca solo la Binetti ormai.
Il profilo che delinea Marino (”dimostrare la capacità di comprendere i cambiamenti sociali e rispondere tempestivamente ai bisogno dei cittadini”) non è certo “la ragione stessa dell’esistenza del PD” e lo sa benissimo lui stesso. Questo potrebbe essere possibile se ci fosse un partito realmente di sinistra e socialista, non un’accozzaglia senza senso come il PD.
fabio nolli
15 gen 2010 - 18:45 - #4@ the ant: a me invece stupisce il fatto che FINALMENTE perfino dalle parti di Dgay qualcuno si sia accorto di loro, pensa un po’..
the-ant
15 gen 2010 - 19:06 - #5@ fabio nolli….
La mia prospettiva, il mio ’sguardo’ su queste ed altre vicende dell’associazionismo glbt è e resterà sempre un po’ strano e stranito. Mi rendo conto. Il tuo commento mi dice molte cose senza dirle, in ogni caso, per cui: grazie, got it. ;o)