
Il principio base è sempre quello classico: c’è un buco e ci si mette qualcosa dentro. Anche il qualcosa è sempre lo stesso. Nel gloryhole, però, cambia il buco. Nel senso che con questo termine si intende proprio un buco praticato ad altezza dei genitali nella parete di un luogo pubblico, in modo da fare sesso in maniera anonima. Quindi da un lato c’è un uomo che infila il proprio birillo in questo buco nella parete e dall’altro c’è un altro uomo che si dedica al birillo che si affaccia. Cosa fare? Sesso orale, prima di tutto. Ma anche masturbazione e, soprattutto se il pisello che si affaccia è di notevoli dimensioni, si può anche avere un rapporto anale.
Non sto descrivendo la trama di qualche film porno gay ma, come molti di voi ben sanno, è una realtà. Il gloryhole – in inglese suona meglio rispetto a buco glorioso o gloria del buco…! – lo si può trovare nei bagni dei locali o nelle cabine di un sexy shop, anche se sono un po’ caduti in disuso. Negli anni Settanta e Ottanta hanno avuto il loro massimo splendore, soprattutto per il fatto che l’anonimato veniva protetto: si arrivava, si metteva quel che si doveva mettere, ognuno traeva piacere, arrivederci e grazie. Poi con la consapevolezza dei rischi legati all’HIV e ad altre malattie sessualmente trasmissibili, c’è stato un declino. Ma non sono spariti del tutto.
Mai come in questo caso l’uso del preservativo è d’obbligo: non sapete mai chi c’è dall’altra parte! Se questo è un rischio, è pur vero che è proprio tale fattore ad eccitare gli amanti del gloryhole: fare sesso con qualcuno che non si conosce, senza preoccuparsi dell’aspetto fisico sia proprio che del partner. E, se mai voleste provare questo buco, il mio consiglio è proprio quello di non sbirciare dall’altra parte: se poi beccate vostro fratello che vi ha appena praticato un lavoro di fino con la bocca che reazione potreste avere?
Come si diceva all’inizio varie sono le pratiche sessuali che si possono fare tramite il gloryhole: chi lo inserisce si affida a chi sta dall’altro lato, ovviamente. Ci sono delle strutture predisposte con manici per reggersi al momento topico, ma non tutte sono così: quindi regolatevi di conseguenza. Poi, siate onesti con voi stessi! Se vi trovate davanti ad una parete sottile date sfogo liberamente alle vostre fantasie. Ma se la parete è leggermente più doppia e voi non siete particolarmente dotati, valutate anche l’opzione di passare dall’altra parte della barricata: senza voler far venire complessi a nessuno, ma ammettere che per nessuno è piacevole fare del sesso orale andando a sbattere con il naso contro il muro!
Se invece vi trovate dall’altra parte del gloryhole diciamo che l’ispirazione vi può venire nel momento in cui qualcuno si affaccia. La prima cosa da fare, sempre, è mettere sul nuovo arrivato il preservativo. Poi potete decidere il da farsi: masturbazione, sesso orale e, se vi riesce, anche del sesso anale. Qualunque cosa facciate ricordatevi che, anche se non lo vedete, dall’altra parte c’è anche il proprietario del birillo, quindi evitate di strattonarlo troppo che lo riducete a un livido! Come anche assicuratevi che il bordo del gloryhole - oltre ad essere pulito - sia in qualche modo protetto, per evitare graffi e urla non proprio di piacere.
Si possono anche alternare i ruoli: per la serie un po’ per uno non fa male a nessuno. Prima lo metti nel gloryhole e ti affidi alle cure di chi è dall’altra parte; poi fai infilare lui e ti ci dedichi.
Ci sono anche delle postazioni apposite in cui è possibile la presenza di più gloryhole: uno a destra e uno a sinistra per esempio, oppure in fila. Tocca organizzarsi in queste situazioni per poter soddisfare tutti e, ovviamente, rimanere soddisfatti!
Se l’esperienza vi piace, potete anche organizzarvi e costruirvi un gloryhole a casa vostra utilizzando una sega (intesa come utensile) circolare su una porta, su un’anta dell’armadio e via dicendo. Mi raccomando: ricordatevi che è reato praticare fori su un qualcosa che non è di vostra proprietà! Quindi non andate in giro a bucare le porte dei bagni pubblici!
Infine, se volete passare un paio di ore spensierate (al di là della spensieratezza che si ha nel fare sesso anonimo) vi consiglio la visione del film Irina Palm che narra proprio di un gloryhole e di una signora molto esperta. Non è un film porno!
Foto 1 | GorillaSushi
Foto 2 | luxpacis
Angelo Ventura
12 gen 2010 - 16:01 - #1Squallor infinitum.
Io voglio far del sesso con una persona, non con un pisello.
Leoo
12 gen 2010 - 17:02 - #2Più che altro mi chiedo se chi scrive certi articoli si renda conto di ciò che scrive:ci rendiamo conto che non siamo degli idioti?Da dove ê uscito l’autore,da art attack?Che é sta storia del fare buchi sulle porte di casa?Ok che uno descrive ogni settimana una cosa nuova,ma un pò di intelligenza nella stesura non farebbe male per non cadere direttamente nel ridicolo dall’ironico(che apprezzo molto).
verduraio matto
12 gen 2010 - 18:17 - #3Più leggo i commenti ai vari post e più mi rendo conto di quanto sia imperante l’egocentrismo. Siccome una cosa non piace a me, allora non va bene; siccome io non farei mai una determinata cosa, allora quella cosa è profondamente sbagliata. Ci sono gay che hanno in casa delle vere e proprie stanze per il piacere; ce ne sono altri che hanno collezioni di cd di Madonna. Qual è il problema? E poi, ultimamente, è invasa la tendenza ad insultare tutto e tutti. Poi, per carità!, siamo i primi a lamentarci. Come siamo anche i primi a non accettare una pur piccola virgola che fuoriesca dal nostro seminato.
n-u-t-i-ni
12 gen 2010 - 18:59 - #4Ma quante Binetti in giro……;-)
wiser
12 gen 2010 - 19:16 - #5Ragazzi, please, relax! E soprattutto, come ha già detto chi ci ha preceduto: rispettate i gusti altrui! Vorrei vedere se qualcuno si scagliasse con tanta acredine contro una vostra passione, come si sentireste.
sjultz
12 gen 2010 - 23:56 - #6Gran bell’articolo, Robo!
Angelo Ventura
13 gen 2010 - 09:05 - #7Per carità, a ciascuno i propri gusti. Fra adulti consenzienti, e prendendo le opportune precauzioni, ok, niente da dire. Solo che io personalmente non trovo nulla di “glorioso” nel ridurre un uomo al suo organo genitale. Io il corpo del mio partner lo voglio vedere, assaporare, toccare, odorare, sentire TUTTO.