
Manuel Incorvaia ha 22 anni, è un lavoratore precario; Francesco Zanardi ne ha 38 e lavora nel settore informatica con una sua impresa. Questi due giovani convivono dal 2007 a Savona, ma come tutte le coppie gay italiane non hanno la possibilità di ufficializzare il loro rapporto con una cerimonia pubblica. Contro questa situazione, da una settimana stanno portando avanti uno sciopero della fame.
Come avevano già annunciato, Francesco e Manuel hanno abbracciato questa forma di protesta per ottenere risposte dai vertici dello stato, in merito alle varie proposte di legge per regolare le unioni gay.
L’associazione Certi Diritti, che sostiene la battaglia civile dei due innamorati, in particolare si rivolge al presidente della Camera Gianfranco Fini e alla presidente della commissione Giustizia, Daniela Bongiorno, chiedendo loro di parlare con i due ragazzi per convincerli a interrompere lo sciopero.
Forse, però, invece di criticarli e di scrollare le spalle, dovremmo unirci tutti noi a questa protesta per darle ancora più peso.
the-ant
11 gen 2010 - 12:13 - #1Tutta la mia solidarietà ai ragazzi, cui va il mio sostegno morale, per quel che può valere.
Non credo particolarmente a queste iniziative individuali come strumento di lotta politica, ma vedo che a sostenerli ci sono gruppi seri e strutturati… e allora un grande ‘in bocca al lupo’. Nulla di più. Non sono pronta (pur se io convivo con la mia compagna alla luce del sole e dal lontano 10/2000) a fare della mia vita privata una battaglia COSI’ pubblica. E voi?
myself
11 gen 2010 - 12:23 - #2io spero vivamente che la voce di questi due uomini possa davvero essere ascoltata ed accolta come dovrebbe essere. Naturalmente sperando in una situazione ben diversa per l’intera popolazione omosessuale.
Io però vorrei proporvi un quesito che esula dall’argomento sopra citato ma al quale “si aggancia” e, soprattutto, che mi riguarda da vicino, cioè: Secondo voi stare con una persona con una età così diversa dalla nostra potrebbe soffocare il rapporto ed i singoli componenti della coppia? Lo chiedo perchè pur piacendomi l’altra persona non sono molto propenso ad iniziare una storia con lui a causa della differenza d’età. In fondo questo divario esisterà sempre ed essendo io ancora giovane mi chiedo come possa essere la mia vita quando io avrò 26-28 anni e lui ne avrà più di 40… scusate l’OT. Ciao a tutti…
lella17
11 gen 2010 - 12:30 - #3Non li ho mai criticati, nè mai lo farò. Apprezzo il loro coraggio. Ma onestamente, perchè restare in un paese che non ti vuole quando esiste la Spagna, il Portogallo e compagnia briscola? A questo punto, onestamente che interesse c’è a restare in un paese che ormai è più che il fanalino di coda dell’Europa? Non ha niente comunque da offrire ai giovani, basta vedere che uno dei due è pure lavoratore precario! Andiamocene dove ci sono le vere opportunità sia per la vita privata che per il lavoro! E che questo schifo di posto rimanga a marcire in mano ai vari psiconani e vecchie papesse con le loro rispettive corti ad adularli esattamente come merita!
wiser
11 gen 2010 - 15:40 - #4Domani sera, martedì 12 gennaio 2010, a Roma davanti Montecitorio ore 21 picchetto circolare in solidarietà a Manuel e Francesco. Partecipate numerosi, io cercherò di esserci.
Saffoco
11 gen 2010 - 16:39 - #5Mi dispiace non averne sentito parlare in tv, forse se avesse iniziato lo sciopero Maicol (del Grande Fratello) gli avrebbero dedicato uno speciale e ci sarebbe stato qualche articolo in più.
@Lella17: il tuo intervento era ironico vero? Non volevi dire che lottare per i propri diritti è inutile, vero? Sia chiaro non inizierò lo sciopero della fame per solidarietà, perchè come The Ant non credo nei gesti individuali, ma consigliare in due righe di rinunciare al proprio paese, mi sembra un facile estremismo per liquidare un problema serio…Rispetto comunque la tua scelta di andare via lasciandoci soli con i lupi etero….;)
the-ant
11 gen 2010 - 17:01 - #6@myself - la differenza d’età è un non-problema, secondo me. I due ragazzi di Savona (da quello che capisco è stato questo a colpire la tua attenzione più di ogni altra cosa, giusto?) hanno 16 anni di differenza. Io e la mia compagna: 13 anni di differenza. Fai bene a porti il problema. Certo. Dopo di che… vivi e basta. Una coppia funziona o non funziona in base a una miriade di cose diverse che non hanno nulla a che vedere con il ’salto’ d’età. Tutt’al più ci si ritrova a ridere dell’altra/o in base a una serie di cose sceme… Diversi i programmi TV che si seguivano da ragazzine. Lei ha guardato cartoni giapponesi che io non ho manco mai sentito nominare, ehe ehehe! In compenso io ho ascoltato musica e visto film che lei non ha manco mai sentito nominare! La prima volta che abbiamo ballato insieme (in effetti io non lo facevo dai tempi del liceo o giù di lì) si è sbellicata dalle risate per il mio stile vintage!!
L’unico vero trucco - forse - è prendere queste differenze come un pretesto POSITIVO per continuare a scoprirsi giorno dopo giorno, per imparare cose nuove (non solo in tema di programmi TV, libri e musica… capisc’ a mme) l’una/o dall’altra/o.
Non so se per due maschi sia diverso.
Facce sape’
lella17
11 gen 2010 - 17:36 - #7L’Italia mi ha sempre fatto schifo, anche prima di sapere che ero lesbica me ne volevo andare, poi ho avuto fortuna di innamorarmi di una canadese quindi mi è andata bene, ma comunque lesbica o etero me ne sarei andata da mammoniland
Saffoco
11 gen 2010 - 19:04 - #8@Lella17-Non voglio che diventi un battibecco, non voglio neanche dirti che per certi versi tu non abbia ragione, ma la nostra libertà di donne (etero/lesbiche) viene da tutte quelle “mammone” che non hanno voluto lasciare il proprio paese e con constanza e manifestazioni ti hanno permesso di essere quello che vuoi. Ti auguro una vita splendida nel tuo nuovo paese e che tu sia trattata meglio degli immigrati che vengono qui con la stessa speranza con cui, forse, tu sei partita!
lella17
11 gen 2010 - 20:09 - #9Saffoco, assolutamente non volevo renderlo un battibecco. Semplicemente mi sembra inutile restare in questo paese, ripeto non solo per le lotte pro-gay, ma soprattutto perchè è un paese per vecchi sotto tutti i punti di vista. Vuole rimanere un paese per vecchi e allora che lo rimanga. Sarebbe bello che anche gli immigrati che vengono in Italia venissero trattati un po’ meglio, non solo i gay o le donne o quantaltro…io nelle liste di immigrazione sono considerata un gradino sotto i rifugiati politici, per dirvi come all’estero ci vedono…il fatto che io sia lesbica in italia ha fatto schizzare in priorità quasi massima la mia pratica di immigrazione perchè sanno benissimo come gira da queste parti. mica per niente il canada la legge contro l’omofobia ce l’ha, e se fai qualcosa in galera ci vai eccome. e anche se il governo è di destra, l’opposizione sì che lotta per mantenere i nostri diritti. qui è la comunità glbt in primis che lotta contro: chi non vuole il matrimonio, chi vuole i dico, le lesbiche che odiano i gay, i gay che odiano le trans…ma dove si è mai vista una roba tanto ridicola? solo da noi riusciamo a essere divisi nella comunità stessa! perchè è la mentalità italica di fondo che fa acqua..e sono fiera di non avere tale mentalità nonostante purtroppo l’anagrafe dica che sono italiana … spero non per molto ancora comunque
miradapositiva
11 gen 2010 - 20:45 - #10Purtroppo Lella ha ragione.
Marco von Lahnstein
12 gen 2010 - 01:30 - #11Lella17 ha ragione da vendere: affossiamo mammoniland!
Saffoco
12 gen 2010 - 10:55 - #12Lella hai ragione.
Io però ho visto troppe puntate di Sailor Moon (qualcuno spieghi a “The Ant” chi è!) e quindi voglio provare a cambiare la situazione nel mio paese, magari non ci riesco ma almeno ci provo!
Se poi mi vuoi portare in Canada con te…..;)
the-ant
12 gen 2010 - 18:08 - #13@ Saffoco
Sappi che ti ho appena dato un punto negativo!
E non è da addebitarsi alla storia di Sailor Moon!!!
:D :D :D :D
inca
12 gen 2010 - 23:25 - #14vabbe’ io guardo a come stanno anche in uganda, in iran etc etc
fabio nolli
13 gen 2010 - 14:11 - #15mi dicono che ieri sera al sit in di solidarietà a montecitorio c’erano 4 gatti spelacchiati & infreddoliti.. Ecco, questa è la cosa del rutilante mondo gayo italiano che mi fa più rabbia: possibile che se si tratta di scheccare in qualche locale à la page c’è la ressa, mentre se c’è da alzare la voce per *fesserie* come i diritti che ci vengono negati, ci sono sempre pochissime suffragette?
Dov’erano le ass.ni ieri sera? Cos’è, non si alzava una lira con ingresso & consumazione e/o con la UNOcard, quindi la cosa non interessava?
[prima che mi arrivino gli strali: non essendo a Roma, non potevo esserci; sennò ci sarei andato sicuramente, qsi tempaccio potessi aver trovato]
wiser
13 gen 2010 - 16:06 - #16Fabio Nolli, il fatto è che se leggi commenti su vari siti gay o gay oriented su Internet o parli direttamente con tanti gay, scopri che fondamentalmente agli omosessuali italiani dei diritti frega poco o niente. Siamo una nazione poco educata ai diritti e tutti pensano a farsi gli affaracci propri, a vivere da individualisti, coi propri piccoli piaceri, senza guardare oltre il proprio naso. Anzi, molti ti dicono che quello che fanno questi attivisti è addirittura dannoso, oltre che inutile, e che in fondo in fondo hanno ragione gli etero, cioè che noi abbiamo già tutto e pretendiamo troppo. D’altronde, per questi omosessuali semi-repressi e ignoranti la famiglia è solo quella eterosessale, anche loro la pensano così. Voglio vedere il giorno in cui si tratterà di assistere il proprio compagno malato e la famiglia gli darà un bel calcio in culo, oppure quando si troveranno di fronte a vari problemi da affrontare nella vita pratica di una coppia, quando lo stato ti considera single!
fabio nolli
14 gen 2010 - 11:57 - #17@ wiser: non vivo sulla luna, so benissimo anch’io che se invece di un sit-in di solidarietà per Manuel e Francesco ci si fosse trovati da Abercrombie per sbavare dietro a due modelli con indosso solo i mini slip griffati D&G, ci sarebbe stata una ressa di sfrante in adorazione che nemmeno la metro all’ora di punta…
Certo, la distanza conta, per me come per altri, e poi tutti lavoriamo o abbiamo impegni. Ma parliamo del centro di Roma, non di Roccacannuccia di sotto! C’è più gente agli aperitivini nei soliti localini che l’altra sera a prender freddo.
E, scusami, sta cosa mi manda ai matti