La speranza dell’abrogazione di una legge che avrebbe permesso di rendere legali i matrimoni gay nel New Jersey si è appena infranta, pochi giorni fa, al Senato. Ha perso per 20 voti contrari e 14 favorevoli. Il voto era un disperato tentativo di far passare la legge prima dell’elezione del nuovo governatore Chris Christie, in questo mese: lui aveva già annunciato che non avrebbe supportato il matrimonio per le coppie dello stesso sesso.
Un voto a dicembre era stato rimandato perchè i senatori che supportavano la proposta non pensavano che avrebbe ottenuto sufficienti voti. L’attuale governatore Jim Corzine si è dichiarato “profondamente deluso ed amareggiato” dal risultato della votazione. Gli avvocati per i diritti gay stanno cercando comunque una sfida legale contro questa decisione. Il New Jersey ha legalizzato le unioni civili per le coppie gay dopo che la Corte Suprema nel 2006 ha deliberato che le coppie Lgbt possono avere tutti i diritti del matrimonio. Ma gli attivisti per i diritti gay dibattono sulla cosa, ritenendoli per nulla uguali, portando ad esempio come certi dipendenti degli ospedali e delle compagnie d’assicurazione non la vedano allo stesso modo e non garantiscano gli stessi diritti alle coppie etero e a quelle gay. E Kevin Cathcart, direttore esecutivo della Lambda Legal, esprime senza mezzi termini, la propria posizione:
“C’è un enorme , straziante prova che le unioni civili non sono uguali al matrimonio, e torneremo ai tribunali del New Jersey per combattere ed ottenre l’uguaglianza. Troppe famiglie sono a rischio, non possiamo attendere un minuto in più”
Foto | NewYorkTimes
breather
09 gen 2010 - 13:51 - #1Un ennesimo esempio dei danni che fa l’unione apposita per omosessuali.
Come sempre si ritorce contro gay e lesbiche, in quanto se disgraziatamente viene approvata -magari con medesime conseguenze legali del matrimonio come nel caso del New Jersey- qualsiasi conservatore di fronte a due uomini o due donne richiedenti matrimonio civile risponde ‘avete già la vostra unione non rompete’ e lì a quel punto ci vuole molto ma molto sforzo e tanta buona fortuna, molte circostanze favorevoli, affinché si possa sperare che il matrimonio venga permesso alle coppie gay e alle coppie lesbiche lesbiche in tempi non biblici.
Non abboccate mai a chi vi dice che vi avvicina al matrimonio, che è ‘un passo avanti’.
Tende ad essere esattamente il contrario.
Matrimonio Civile per Tutti, Pacs x Tutti, Adozione e Fecondazione x Tutti :-)!
dreamer81
11 gen 2010 - 10:25 - #2Breather non condivido nemmeno una tua parola!!
prima di tutto perché sei un fondamentalista alla rovescia, vuoi per forza ottenere tutto e subito senza seguire l’evoluzione naturale e graduale della società!
il “passo dopo passo” funziona in tanti Paesi come la Svezia dove dalle unioni civili si è passati al matrimonio pochi anni fa. ogni paese ha la propria storia, ci sono realtà dove si può puntare direttamente al matrimonio(ma sono assai rari) e altre realtà dove la migliore possibilità è proprio la partnership civile che assicura PARITA’ diritti e doveri dei coniugi, è di fatto un vero e proprio matrimonio anche se non si chiama così.
milioni di gay e lesbiche tedeschi, inglesi, californiani, dello stesso New Jersey nella loro vita di tutti i giorni NON NOTANO AFFATTO le differenze tra matrimonio e partnership di cui parli tu..cambia la formula ma i vantaggi sono identici! anche da un punto di vista del benessere psicologico e della serenità della vita di coppia, nelle varie interviste le coppie gay affermano di non necessitare della parola “matrimonio” come se fosse un totem.
anch’io credo la formula migliore in assoluto sia il matrimonio, ma il processo di trasformazione è graduale perché vi sono tradizioni e retaggi culturali giuridici e religiosi che esistono da secoli ed è difficile modificare all’improvviso.
negli stessi USA Obama ha intuito la questione e vorrebbe estendere per prima cosa LE UNIONI CIVILI a livello FEDERALE, e un passo simile sarebbe già per se rivoluzionario!
e poi cosa c’entrano adozione e fecondazione??? non c’entrano nulla, sono legislazioni completamente diverse. sono lotte certo importanti, ma non li trovo essenziali a mio parere nella lotta per la parità dei diritti, riguardano terze figure(i figli).
tu purtroppo cerchi di identificare i desideri di alcuni militanti ideologizzati con la massa delle persone omosessuali comuni che si incontrano nella vita di tutti i giorni.
i militanti del New Jersey farebbero bene a convincere gli stessi gay del loro stato, i primi che nn avvertono la necessità del passo definitivo, per la maggioranza di loro si sentono tutelati.