Si terranno oggi i funerali di don Leonardo Zega (morto a 82 anni), per anni direttore di Famiglia Cristiana e, soprattutto, curatore della rubrica Colloqui con il padre nella quale il sacerdote paolino ragionava con la propria testa (e non con quella omologata del Vaticano) e rispondeva con il cuore anche a temi scottanti (per la chiesa) quali l’omosessualità, i rapporti prematrimoniali, la pillola anticoncezionale, l’aborto. Ricordo, in particolare, un numero della rubrica Colloqui con il padre, interamente dedicato all’omosessualità nel quale don Zega parlava mosso veramente da sentimenti evangelici. Ricordo anche che gli scrissi e lui mi rispose in privato, con una lettera piena di speranza.
Ovviamente questi atteggiamenti di apertura non furono ben visti dalla gerarchia e non solo il cardinal Ruini, allora presidente della CEI, censurò apertamente la linea editoriale di Famiglia Cristiana per “l’estrema spregiudicatezza”, ma anche Giovanni Paolo II, partendo da questo, commissariò la famiglia religiosa dei paolini (alla quale apparteneva don Zega) con un proprio delegato. In quell’occasione don Leonardo Zega affermò:
“Se vorranno cambiare la linea editoriale di “Famiglia cristiana” dovranno prima di tutto cambiare direttore. Dirigo la rivista da diciassette anni e mai nessuno mi ha imposto qualche cosa”.
wiser
07 gen 2010 - 13:17 - #1Questo tanto per far capire quanto il papa polacco fosse esattamente come il pastore tedesco attuale, ma sotto mentite spoglie, il che è ancora peggio. Meglio un nemico evidente che un nemico subdolo e ambiguo come il papa precedente.
ILARIA ORSI
07 gen 2010 - 17:42 - #2il papa non è nemico di nessuno tanto meno lo era PAPA PAOLO II PRIMA DI AFFERMARE BISOGNEREBBE ANDARE A SCUOLA DI TEOLOGIA O ALMENO FARE UNA PICCOLA RIFLESSIONE SULLE REGOLE CHE LA CHIESA DEVE PROMULGARE E OGNIUNO E LIBERO DI NON RISPETTARLE. PERCIò LA POLEMICA O IL CONFRONTO NON HA SENSO DECADE DAL MOMENTO CHE AMBO LE PARTI POSSA DIRE LA PROPRIA OPINIONE E IN QUESTO CONTESTO E STATO FATTO QUINDI IL PAPA NON E NEMICO INEMICI SONO QUELLI CHE NON VOGLIONO ESSERE RIPRESI NELLA MORALE SEMPRE PIù DISUMANA E NON VOGLIONO ESSERE RIPRESI PERCHè IN FONDOSANNO CHE LUI HA RAGIONE E DA NOIA QUELLO CHE MI RATTRISTA CHE PROPRIO I COSì DETTI CATTOLICI PACIFISTI SONO I PRIMI A FARSI UN DIO TUTTO LORO CHE IN FONDO GIUSTIFICHIOGNI COSA
ILARIA ORSI
07 gen 2010 - 17:42 - #3gia scritto
wiser
07 gen 2010 - 18:04 - #4Ma per me la Chiesa può darsi le regole che vuole e basarsi su quelle, basta che non rompa le palle agli altri con queste loro regole e la loro morale, e soprattutto che si astengano dal dare sempre e solo giudizi. Dovrebbero essere i primi a sapere che chi può giudicare è solo Dio, visto che loro ci credono.
roboqueer
07 gen 2010 - 18:05 - #5Ilaria Orsi, perché gridi? Sai che scrivere in maiuscolo equivale a gridare? Così facendo dimostri solo la tua prepotenza. Se vuoi confrontarti sei la benvenuta, a patto che, oltre a chiedere rispetto, rispetti anche le altre persone che frequentano questo blog.
PS: sono laureato in teologia, se può interessarti…
lella17
07 gen 2010 - 21:50 - #6Ilaria Orsi, prima di andare in giro mandando gli altri a studiare teologia, che ne dici di tornare in prima elementare e studiare tu un po’ di basi della cara vecchia lingua italiana?
Detto ciò…l’altro papa in confronto a questo sarà pure stato meglio ma pur sempre papa era, quindi non ho mai capito quei gay che vanno tanto in giro rimpiangendolo…certo almeno non ci nominava un giorno sì e l’altro pure, ma non mi pare abbia mai fatto molto per noi….nè per quei temi per i quali comunque la chiesa ha certe posizioni che tutti sappiamo bene
E prima che mandi pure me a teologia, ho una laurea alla Cattolica, il che vuol dire che i miei bei due esami di teologia obbligatori me li sono fatta.
Demetrio
24 gen 2010 - 17:02 - #7premetto che non mi sta simpatico né il Vaticano né tutto ciò che ruota attorno ad esso, tuttavia è a dir poco azzardato sostenere che l’ex direttore di Famiglia Cristiana se ne fosse andato perché dava fastidio come persona “accogliente anche verso i gay”. Non c’è la minima prova per affermarlo, pertanto un ragionamento del genere rientra nel campo delle illazioni. Peraltro, non mi pare assurdo che dopo vent’anni (!!) si cambi il direttore di un giornale. A meno che non si ragioni nell’ottica, tipica del nostro paese, di una società composta da caste ereditarie, professori universitari di ruolo ultraottantenni ecc.