Se Sherlock Holmes e il dottor Watson si amano al cinema

Se Sherlock Holmes e il dottor Watson si amano al cinema

Accendete il vostro gay radar e andate al cinema a vedere Sherlock Holmes, che sta andando molto bene al botteghino. Il film di Guy Ritchie è leggibile senza difficoltà in chiave queer: del resto il tema dell'ambiguità non è una novità nel ciclo di Sherlock Holmes.

Robert Downey Jr (che gioca sulla sua bisessualità) interpreta Holmes, mentre il ruolo di Watson è affidato a Jude Law. Gustosissimi sono i battibecchi tra i due, le scene di gelosia di Sherlock Holmes ogni volta che si parla della fidanza di Watson, i dialoghi tra i due quando Watson parla alla prima persona singolare e Holmes alla prima plurale, gli sguardi complici, alcune frasi di Sherlock (per esempio, quando si avvicina molto alla cintola di Watson e gli dice “Non ti eccitare”), o ancora Watson combattuto tra la logica scelta di avere una compagna e la passione che sempre lo porta verso il fidato amico; la ritrosia di Sherlock Holmes ad avere un qualsiasi contatto con Irene Adler (impersonata da Rachel McAdams) se non un casto bacio sulla fronte e una foto in camera... Ad occhi allenati (e un po' maliziosi) la trama gialla serve solo da pretesto per raccontare altro.

Non si tratta certo di un capolavoro e in alcuni momenti l'attenzione scende, ma è un film per rilassarsi e, se lo vedrete in ottica queer, vi farà divertire molto di più rispetto agli altri spettatori.

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