E su Facebook spunta la pubblicità di una rivista per veri uomini: i gay non sono ammessi

E su Facebook spunta la pubblicità di una rivista per veri uomini: i gay non sono ammessi

Esiste un sito, pubblicizzato su Internet, dal titolo "Da Uomo", il cui slogan è abbastanza esplicito:

"La rivista per solo uomini - I gay non sono ammessi"

In rete sono iniziati a girare reclami e critiche verso questa pubblicità così esplicita e razzista. Il richiamo al vero e solo uomo e l'aperta esclusione per la categoria omosessuale ha fatto dapprima pensare ad un'omofobia esplicita, poi ad un'azione di marketing per incuriosire il lettore e far parlare di sé. Il sito è sicuramente culturale e lancia importanti questioni mondiali come "Cosa pensano le donne degli uomini col tatuaggio" oppure "Come capire se una donna è single?" (chiederlo è troppo semplice?). Propongo altri mondiali quesiti come "Il pizzetto è demodè?" oppure "Come capire se una donna è bionda naturale"... Più che una rivista per uomini veri, sembra una rivista per veri ... (a voi la frase da completare...).

Update: Il sito di cui parliamo, linkato nel post per correttezza e dovere di cronaca, non si limita esclusivamente a citare argomenti "frivoli" (come pure noi facciamo) bensì propongono un attacco diretto e offensivo. Dopo il salto, alcune frasi che vi riporto e sul quale forse è il caso di fare più attenzione:

Non vogliamo emarginarli, anzi ci auguriamo che tornino quanto prima “sulla retta via” e che mettano la testa a posto. I gay purtroppo sono già tristemente protagonisti quotidiana della nostra vita, e riempiono televisioni, giornali e riviste, con le loro esasperazioni ed i loro deliri di egocentrismo.

Viene accusato il Gay Pride e la fierezza della propria condizione di essere umano:

"Chi ha mai assistito ad un Gay-Pride, lo sa bene, più che vedere branchi di poveretti in mutande e perizomi zebrati, che pensano di essere “fashion” indossando vestiti da donna, non c’è molto da guardare. Chissà poi cosa ci sia da andare fieri."

E infine, la ciliegina sulla torta, un invito di rieducazione (?!) sullo stile di "Arancia Meccanica":

"Le loro parate, dovrebbero sostituirle con dei ricoveri di massa dallo psicanalista, o dei cineforum a base di film di Steven Seagal, Marlon Brando, piuttosto che Sylvester Stallone. Ci spiace che non si rendano conto di quanto la gente comune sia stanca delle loro perversioni, del loro sbandierare in modo violento e disgustoso il loro orientamento sessuale. Ma d’altronde come compatirli, se non riescono più a riconoscere l’essere umano di riferimento per riprodursi e costruire una famiglia, è evidente che abbiano bisogno di essere aiutati."

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