Quando Stalin commentava i disegni di uomini russi nudi

Quando Stalin commentava i disegni di uomini russi nudi

Fino al 24 dicembre nella galleria Marat Gel'man di Mosca si tiene una mostra di nudi maschili commentati nientepopodimeno da Stalin che, con matita blu e rossa, si è lasciato andare a didascalie che vanno dal politico al piccante (tipo: “Devi lavorare, non masturbarti. È tempo di rieducazione”). Le oscenità sono poi tantissime nei disegni di nudi femminili, tanto che gli organizzatori della mostra hanno pensato bene di omettere questi disegni e lasciare solo quelli di uomini nudi, sì da non offendere le donne.

Stalin commenta, tra gli altri, riproduzioni di dipinti di Valentin Serov, Ivanov, Surikov, Chistyakov. Tutto il materiale della mostra appartiene a una collezione privata. Gli organizzatori della mostra sottolineano il fatto che si tratta di materiale originale, come confermato anche dall'esame calligrafico dei manoscritti in cui si sono impegnati storici, esperti di retorica staliniana dalla facoltà di lettere dell'MGU (Università Statale di Mosca) e psicoanalisti. Secondo il giornalista russo Viktor Turshchatov:

“Alcune persone hanno suggerito che questa serie di commenti dimostrano le inclinazioni omosessuali di Stalin. Secondo me invece enfatizzano la sua solitudine. Guardando le immagini e leggendo le sue frasi ti rendi conto quanto fosse solo e isolato”.

Quando non c'era internet mi dilettavo a commentare le immagini che trovavo sulle riviste. Ora qualche volta commento gli uomini nudi che si trovano in rete. E voi esprimete il vostro apprezzamento se navigando trovate foto di uomini che vi intrigano?

Via | Guelman

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