Mille Chiamparino. Una campagna di Gay.it per il matrimonio


Una bella iniziativa che ora necessita del sostegno di tutti: coppie e singoli, gay, lesbiche, bisessuali, transessuali. L'ha lanciata il portale gay più conosciuto in Italia, Gay.it che, dopo che il Sindaco di Torino ha annunciato di voler sposare simbolicamente due concittadine, ora chiede a tutte le coppie di scrivere ai propri sindaci per chiedere loro la celebrazione della propria unione. L'iniziativa si chiama Mille Chiamparino e così viene spiegata da Alessio De Giorgi:

“Chiediamo alle coppie gay e lesbiche delle altre città di chiedere altrettanto al loro Sindaco. Il gesto non ha alcun valore legale, come è ovvio, ma ne ha sicuramente uno culturale. La legge non prevede il matrimonio per le persone omosessuali, ma nulla vieta loro di celebrare una festa nuziale e nulla vieta che sia proprio la massima autorità cittadina a presenziare a tale cerimonia”.

Come sapete in questi mesi, forti dell'appoggio di organizzazioni come Certi Diritti, molte coppie di gay e di lesbiche hanno chiesto al loro Comune di poter accedere alle nozze civili. C'è stato chi, come il sindaco di Bologna, si è detto contrario e chi si è rimesso nelle mani del giudice, visto quel che recita la attuale legge. Ma la questione dei diritti e del riconoscimento delle coppie di fatto, è un tema caldo e sentito, nonostante il Parlamento non riesca mai a esaudire i desideri di migliaia di suoi cittadini.

Vladimir Luxuria ha dichiarato a Gay.it

“Mi auguro che saranno tanti i Sindaci coraggiosi che diranno una cosa semplice: l'amore non dovrà più non poter pronunciare il suo nome ma lo potrà fare anche davanti alla massima autorità della città. Sarà un 'Sì' alla visibilità, al coraggio, all'assunzione di responsabilità e all'amore”.

Da parte sua, Sergio Rovasio, segretario nazionale di Certi Diritti ha dichiarato:

“È importantissimo mobilitarsi come fate voi per abbattere queste assurde disuguaglianze. Vi ringraziamo perché date forza e speranza a centinaia di migliaia di coppie gay che potranno, una volta ricevuto il diniego, se lo vorranno, opporsi legalmente. Avranno il nostro sostegno informativo e aiuto tecnico. Quello che la classe politica si ostina a impedire occorre tentarlo con le vie legali per questo occorre sollecitare prima i propri Sindaci nella speranza che si muovano almeno loro”.

Sostegno all'iniziativa da parte di Fabio Canino, Franco Grillini e il candidato alla presidenza di Arcigay, Paolo Patanè, oltre ad altre organizzazioni glbt. Intanto una coppia di Savona, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, ha preannunciato che dal prossimo 4 gennaio inizierà uno sciopero della fame se le istituzioni non interverranno con forza ed immediatezza contro un muro di pregiudizio e discriminazione ormai impensabile nel 2010.

Ora serve la mobilitazione di tutti, sperando che finalmente qualcosa si muova in questo paese. Qui potete compilare il form.

Foto | Gay.it

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