Tutele per i figli di genitori omosessuali

I figli delle coppie omosessuali esistono, ma sono invisibili. Che fare?

Ricorrenze e famiglie omogenitoriali

Cosa significa essere invisibili? Mancare di una rappresentazione pubblica, una voce di risonanza nei luoghi dove si prendono le decisioni, si discutono le leggi (così come dovrebbe essere per ogni cittadino italiano), sottorappresentati o a malapena intravisti nei media, dove le famiglie formate da genitori omosessuali non ci sono, latitano, vengono pressoché ignorate. Ricordate cos'è successo per la pubblicità Ikea che mostrava semplicemente una coppia di due ragazzi? Ma malgrado l'apparente arretratezza le coppie omosessuali ci sono, fanno figli e mettono su famiglia.

Proprio nei giorni in cui Senato e Camera cominceranno a discutere leggi contro l'omofobia e le unioni tra partner omosessuali, alcuni genitori di famiglie Arcobaleno, come testimoniato dal bel pezzo apparso su Repubblica a firma di Caterina Pasolini, si rivolgono a senatori e e deputati bipartisan, per raccontare come vivono il quotidiano e chiedere tutele e leggi per proteggere relazioni e minori, per dare un senso al futuro di oltre centomila bambini con un genitore omosessuale.

Come spesso accade la legge è quasi costretta a seguire le esigenze dei cittadini. Racconta Gianfranco Goretti, sposato con lo scrittore Tommaso Giartosio a proposito del loro rapporto con i figli, nati in America da una madre "surrogata"che non li ha riconosciuti e che in Italia portano solo il cognome del padre biologico: Lia quello di Tommaso, Andrea di Gianfranco.

(i nostri figli) sanno che ci sono tanti tipi di famiglie: mamme sole, coppie di mamme o di papa, coppie separate. Devo dire che siamo stati fortunati, la società è più avanti della politica: nel quartiere e a scuola nessun problema, anzi, tutti ci riconoscono come genitori. Lia e Andrea si sentono semplicemente due bambini molto amati.

Ci sono altri risvolti familiari che eventuali leggi potrebbero tenere poco in considerazione che spiega Gianfranco:


Ecco, per la legge alla fine dell'orario delle lezioni a scuola potrebbero non affidarmi Lia, figlia biologica di Tommaso, se si ammala non potrei portarla in ospedale e decidere le cure perché per lei in italia non sono nulla, non sono un parente, un genitore. Sono un estraneo totale mentre per la legge americana i due bambini sono tutti e due figli nostri (...) Se io muoio mio figlio resta solo, il mio compagno non conta nulla e finisce che decide tutto il giudice tutelare che magari se ne infischia di un rapporto vero, profondo che dura dalla nascita. Per questo vogliamo una legge che parifichi le unioni gay al matrimonio, come aveva proposto l'anno scorso Paola Concia del Pd. Così potremmo finalmente adottarli, riconoscerli con tutti i diritti ma soprattutto i doveri di un genitore, compreso il mantenimento in caso di separazione.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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