L'omosessualità? Condizione patologica riconducibile a condotte disordinate, caotiche, sfrenate. Da non incoraggiare

Monsignor Simone ScatizziCorreva l'anno 2005 e l'allora vescovo di Pistoia, Simone Scatizzi, prese carta e penna e scrisse una lettera al consiglio comunale della cittadina toscana nella quale criticava una mozione che preludeva all’approvazione del registro delle unioni civili. Nella sua lettera Scatizzi parlava di “svilimento della mascolinità”, di “confusione dei generi” e di una società che si va sempre più “femminilizzando”. La prova di questo fatto sarebbe che gli uomini spendono sempre più in cosmetici vari, parrucchieri e chirurgia estetica.

Passano gli anni, monsignor Scatizzi va in pensione, ma le sue idee rimangono ben vive. Così oggi il settantontenne vescovo in pensione continua a riflettere sulla virilità maschile – lui, uomo in gonnella, come gli si fece notare nel 2005 – e sul fatto che non esistono più i papà di una volta: colpa dell'accentuazione della femminilità innaturale negli uomini che spesso fanno perdere loro la caratteristica della virilità, ne riduce la dimensione maschile e, ovviamente, dell'omosessualità dilagante:

Credo che da quello stato [l'omosessualità, ndr] sicuramente anormale si possa guarire e convertirsi. Il dato oggettivo, che comunque non va anteposto a quello individuale e soggettivo, è che la pratica degli atti omosessuali, peccato gravissimo, ci allontana da Dio. Ma con la stessa fermezza dico che a noi uomini nessun giudizio di condanna è lecito, dovendoci rimettere alla valutazione e alla misericordia di Dio, cui spetta la parola definitiva. Sicuramente la omosessualità è una condizione patologica, in qualche caso dipende da disfunzioni genetiche, ma la maggioranza è riconducibile a condotte disordinate, caotiche, sfrenate, da non incoraggiare. Scelte di vita assolutamente fuori da ogni etica.

Certo, per uno per cui è “un vero dramma, con possibili ripercussioni sulla unità della famiglia, quando il marito, anche per prendere un caffè, deve chiedere il denaro alla moglie” non è che ci potesse aspettare qualcosa di diverso. Almeno ha avuto la buona creanza di non condannarci...

Foto | Gay Lesbiche Prato

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