Correva l’anno 2005 e l’allora vescovo di Pistoia, Simone Scatizzi, prese carta e penna e scrisse una lettera al consiglio comunale della cittadina toscana nella quale criticava una mozione che preludeva all’approvazione del registro delle unioni civili. Nella sua lettera Scatizzi parlava di “svilimento della mascolinità”, di “confusione dei generi” e di una società che si va sempre più “femminilizzando”. La prova di questo fatto sarebbe che gli uomini spendono sempre più in cosmetici vari, parrucchieri e chirurgia estetica.
Passano gli anni, monsignor Scatizzi va in pensione, ma le sue idee rimangono ben vive. Così oggi il settantontenne vescovo in pensione continua a riflettere sulla virilità maschile – lui, uomo in gonnella, come gli si fece notare nel 2005 – e sul fatto che non esistono più i papà di una volta: colpa dell’accentuazione della femminilità innaturale negli uomini che spesso fanno perdere loro la caratteristica della virilità, ne riduce la dimensione maschile e, ovviamente, dell’omosessualità dilagante:
Credo che da quello stato [l’omosessualità, ndr] sicuramente anormale si possa guarire e convertirsi. Il dato oggettivo, che comunque non va anteposto a quello individuale e soggettivo, è che la pratica degli atti omosessuali, peccato gravissimo, ci allontana da Dio. Ma con la stessa fermezza dico che a noi uomini nessun giudizio di condanna è lecito, dovendoci rimettere alla valutazione e alla misericordia di Dio, cui spetta la parola definitiva. Sicuramente la omosessualità è una condizione patologica, in qualche caso dipende da disfunzioni genetiche, ma la maggioranza è riconducibile a condotte disordinate, caotiche, sfrenate, da non incoraggiare. Scelte di vita assolutamente fuori da ogni etica.
Certo, per uno per cui è “un vero dramma, con possibili ripercussioni sulla unità della famiglia, quando il marito, anche per prendere un caffè, deve chiedere il denaro alla moglie” non è che ci potesse aspettare qualcosa di diverso. Almeno ha avuto la buona creanza di non condannarci…
Foto | Gay Lesbiche Prato
Marco Grimaldi
14 dic 2009 - 14:05 - #1Assomiglia a Lino Banfi quando si traveste da donna… ma del resto, osservando tutte ’ste gonnelle porporate che tuonano contro l’omosessualità, notiamo un tratto in comune: L’EVIDENTE FROCIAGGINE. Non c’è peggior omofobo dell’omosessuale, e non c’è peggior prete omofobo del prete omosessuale (ovvero il 99,9999999999999999999999999 % di loro). Sarebbe ora di prenderli a pomodori marci in faccia ogni volta che parlano, o si mostrano in pubblico. E di cominciare a prendere a pomodori marci in faccia anche i gay che si ostinano a cercare il consenso della chiesa e di questa gentaccia. Ora basta davvero.
claroscuro
14 dic 2009 - 14:13 - #2manco “Barbie dolci sogni del ricamo”era così fucsia e così piena di pizzi e merlettini….
cowish
14 dic 2009 - 14:35 - #3scusate ma non siete stufi di scrivere post sempre uguali, con le stesse cose, sulle stesse persone, con le stesse conclusioni: se un esponente della chiesa cristiano cattolica dice che gay=male … dove sta la novità?
piuttosto se dicono il contrario serve un post!!
se volete scriverne un altro posso chiedere che ne pensa il mio parroco, secondo me c’è materiale per un altro sensazionale post che rivela in esclusiva che anche don chiunquesia è contro ai gay…
ma parlate di altro! il mondo gay è pieno di notizie!
wiser
14 dic 2009 - 15:05 - #4Sono d’accordo con cowish. Ma chi è che gli ha messo i meno? Cioè è normale che un esponente della chiesa cattolica dica queste cose, perché le stiamo ancora a riportare? Sono razzisti? Sono intolleranti? Sono ignoranti? Ne abbiamo preso atto da tempo, ora basta, ignoriamoli!
riguardi
14 dic 2009 - 15:55 - #5Già! mi unico anch’io al quote di cowish! oramai i prelati che parlano male dei gay dovrebbero essere come i cani che mordono il postini: non dovrebbero più far notizia, semplicemente perché non c’è alcuna notizia.
Anzi continuare a riportarli costantemente non fa altro che dare più importanza a persone e idee che altrimenti nel silenzio morirebbero inacoltate.
ale2000
14 dic 2009 - 17:27 - #6Mi salta all’occhio solo una cosa:
“Il dato oggettivo, [… ecc ecc]”
La Fede, Dio, sono DATI OGGETTIVI?
Fuori le prove dunque.
n-u-t-i-ni
14 dic 2009 - 20:38 - #7I gay definitivamente come tutti gli esseri umani siamo malati……. ma lui la faccia di
uno che sta bene non c’è l’ha.
malidan
15 dic 2009 - 11:42 - #8“un vero dramma, con possibili ripercussioni sulla unità della famiglia, quando il marito, anche per prendere un caffè, deve chiedere il denaro alla moglie”: che finissimo pensiero teologico! Mi auguro solo che quel Papa che ha nominato vescovo questa luminosa intelligenza , abbia avuto modo di comprendere in quale terribile annebbiamento mentale sia precipitato all’atto della consacrazione.
Con tutto il dovuto rispetto , s’intende…
glambertfan
15 dic 2009 - 13:29 - #9qualcuno gli spieghi che la lingua italiana è dotata di una cosa chiamata APOSTROFO e che tra LA e Omosessualità ce ne va uno…
è l’unico commento che mi sento di fare in questo caso perchè veramente…to’ guarda un prete che parla male dei gay…che gran notizia eh!
Austin
20 dic 2009 - 02:55 - #10monsignor Sticazzi non ha perso l’occasione di dimostrare al mondo la sua stupidità