Ufficiale: sì alle unioni civili in Austria per le coppie gay, ma senza possibilità di adozioni

Ufficiale: sì alle unioni civili in Austria per le coppie gay, ma senza possibilità di adozioni

E alla fine è diventato ufficiale anche per l'Austria: ieri ha approvato una legge sulle partnership registrate anche per le coppie gay. Essa permette e riconosce diritti e doveri alle coppie gay, per loro e le eventuali famiglie createsi.

Il Parlamento austriaco ha infatti varato una legge che assicura ogni beneficio e regolazione tranne l'adozione, l'inseminazione artificiale, il nome specifico “matrimonio” e il luogo dove avviene la stipula del contratto. E' così diventato il 20esimo paese europeo a concedere un pubblico riconoscimento delle relazioni gay e lesbiche. A tal proposito, Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, ha dichiarato:

"Non possiamo attendere oltre rimanendo in quella minoranza di nazioni europee che ignorano l'esistenza delle nostre famiglie. Per il governo italiano le persone lgbt sono ancora fantasmi senza diritti che si aggirano nell'invisibilità e rischiamo la propria incolumità in uno stato che alimenta il clima di diffidenza e l'odio verso il diverso. In quei paesi dove il riconoscimento pubblico dei nostri amori è avvenuto, si è dato anche un grande segnale di civiltà per combattere l'omofobia. Esprimendo la nostra gioia alla comunità lgbt austriaca e auspicando che questo evento sia l'occasione per ammonire quelle nazioni che ignorano le nostre esistenze a dare al più presto un segno per l'avanzamento sociale dei diritti di tutti i cittadini"

Fonte | ApCom

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