A Washington è passata la temuta legge che permette a persone dello stesso sesso di potersi unire civilmente e avere maggior parte dei diritti delle coppie eterosessuali. E, come ricorderete, la diocesi americana, terrorizzata di fronte a questa possibilità, ha minacciato di non collaborare più ai servizi sociali per i bisognosi e i poveri. Insomma, la Chiesa si è mostrata ancora una volta per la sua misericordia.
Ed è a questo punto che alcune organizzazioni Lgbt hanno deciso di aprire un sito internet come replica all’interruzione dell’arcidiocesi. La risposta agli attacchi continui della Chiesa verso le persone omosessuali prevede uno spazio internet dove poter segnalare quei sacerdoti e quelle figure religiose che tanto millantano astio verso il popolo Lgbt mentre nel privato frequentano luoghi e locali, all’oscuro da tutti.
Il sito, vuole spingere chi è a conoscenza dell’omosessualità di un prete a condividere pubblicamente le propria scoperte, la propria conoscenza dei fatti e di eventuali relazioni sessuali o sentimentali da parte degli uomini della Chiesa, per porre così termine all’ipocrisia dilagante di chi condanna lo stile di vita Lgbt per poi farne parte.
Foto | TaniaRocca
sonar77
21 nov 2009 - 16:40 - #1Dobbiamo fare così anche noi: quanti sono stati avvicinati un po’ troppo dai religiosi? Credo tanti.
wiser
21 nov 2009 - 17:00 - #2E’ giusto. Visto che il ricatto fatto dalla diocesi locale è davvero vile, bisogna rispondere con un’azione forte, che smascheri la loro ipocrisia. Voglio dire, ma perché mettere di mezzo i bisognosi? Cioè è veramente un’azione ripugnante, si vergognino!
Leoo
21 nov 2009 - 18:29 - #3Non è per niente giusto:e cosa sono,liste di proscrizione?Siamo tornati indietro di 2000 anni?No ragazzi:capisco che è la via più semplice,ma non tutti sarebbero capaci di frenarsi,e molti inizierebbero a scrivervi sopra solo per fare numero.Non è giusto.Non tutti i sacerdoti si meriterebbero questo.
Flavio Benassi
21 nov 2009 - 18:57 - #4Sarebbe ora.
I preti fanno parte della chiesa e sono TUTTI parimenti colpevoli delle discriminazioni e attacchi che portano avanti tutti i giorni nei confronti delle persone LGBT e non solo.
Non meritano pieta’.
koda_bear78
21 nov 2009 - 19:12 - #5Non sono del tutto daccordo; sbattere in prima pagina i fatti privati di una persona non e’ mai una mossa azzeccata, tanto piu’ per ripicca verso l’associazione (a delinquere?) di cui queste persone si trovano a far parte -magari perche’ ci credono DAVVERO, conosco religiosi che pur nel rispetto del voto di obbedienza non sono per niente daccordo con la linea adottata dai *vertici* della Chiesa in quest’ambito, vertici che si spoottanerei invece volentieri nelle loro pecche quotidiane.
Insomma, prendere un prete di qualche provincia sperduta e sput.t.a.narlo non la vedo una gran mossa efficace in tal senso, gia’ se si parlasse di Bagnasco e soci…
miradapositiva
22 nov 2009 - 13:42 - #6Che schifo la Chiesa Cattolica.
Io più che fare la lista dei preti gay cercherei di portare a conoscenza dei bisognosi beneficiari degli aiuti sociali che la la Chiesa li considera solo come merce di scambio e ricatto nei confronti della società per imporvi i propri privilegi e principi.
wiser
22 nov 2009 - 15:34 - #7Sono d’accordo con miradapositiva.
E cmq, i preti che non sono d’accordo con i *vertici* della Chiesa per coerenza dovrebbero avere il coraggio di uscirne. Troppo comodo tenere il piede in due scarpe. Sarà che io la vedo così, ma trovo tutto ciò inammissibile.