Applausi dal mondo gay per Lady Ashton, nuova ministra degli Esteri UE


A leggere i quotidiani ieri, si capiva quasi subito che la candidatura a “Mister Pesc” per Massimo D'Alema, era naufragata quasi subito dopo essere stata proposta dal nostro premier ai Paesi membri UE. Poca convinzione in Europa sull'italiano, e forse anche poco appoggio da chi quella candidatura l'aveva proposta. Marco Travaglio, sul suo editoriale di ieri su Il Fatto Quotidiano, scriveva: “Si consuma così l'ennesimo trionfo politico di Max che – fra la Bicamerale, il minigoverno con Cossiga & Mastella, le poltrone sfumate di presidente della Camera e della Repubblica – ha collezionato più fiaschi di una cantina sociale”. Anche il PSE, alla fine si è schierato per Lady Ashton, e ciao ciao bell'Italia!

Pochi conoscono la laburista inglese diventata nuovo Ministro degli Esteri europeo; così come pochi sanno dell'ornitologo poeta, Herman Van Rompuy, cattolico, eletto presidente stabile del Consiglio europeo. I due sembrano essere agli antipodi: l'una laburista, impegnata da nni sul fronte dei diritti umani; l'altro, un fiammingo tutto d'un pezzo che pare abbia il dono di mettere d'accordo le persone quando in politica spesso ognuno avanza per proprio tornaconto.

L'elezione della baronessa, Catherine Ashton, 53 anni, ha fatto esultare le associazioni glbt britanniche che conoscono il suo impegno in patria per i diritti degli omosessuali. In tanti oggi ricordano che fu lei a impegnarsi - e parecchio - per le famiglie omogenitoriali. Ora dovrà dirigere un servizio diplomatico di 4 mila funzionari. Di brava, dicono essere proprio brava e impara in fretta. Auguri Lady Ashton e sia dura con l'italica omofobia.

Foto | !paco!

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