Oggi il mondo celebra il Tdor-Transgender Day of Remembrance


Quanto odio e disprezzo. Quanta persecuzione spesso conclusa con la morte, il silenzio finale della vittima. La barbarie umana tocca anche loro; sempre di più loro: le transessuali, con la loro esistenza spesso colorata a tinte fosche, ceduta alla strada e al disprezzo della gente. Una vita, la loro, difficile nel raccontarsi e ancor più nel renderla vita. Si chiama Tdor-Transgender Day of Remembrance, la giornata internazionale che si celebra da 10 anni, dedicata alle perone transessuali morte di violenza.

Un giorno importante non soltanto per le vittime ma per tutto il movimento glbt che da sempre partecipa attivamente al ricordo di queste persone che in tante parti del mondo hanno per carnefici proprio lo stato, posti dove è vietata l'omosessualità, figurarsi il transessualismo. Incredibilmente, proprio nella giornata del Tdor, è tata diffusa la terribile notizia di una transessuale coinvolta nel caso Marrazzo, trovata nella sua abitazione carbonizzata. Tante altre Brenda, molte, troppe altre, finiscono così o ancor peggio in tanti altri posti del mondo.

Per meglio ricordare queste vittime dell'odio transfobico, le associazioni glbt hanno organizzato alcuni eventi a Bologna, Torino, Napoli, Viareggio, Verona. A Bologna , alle ore 18.00, in Piazza del Nettuno si terrà un sit-in/fiaccolata per ricordare in sincronia con tutti i paesi del mondo le vittime dell’ultimo anno. Seguirà alle 19.00 una performance dimostrativa altamente visiva all’incrocio della T. Alle 21.30 Davide Tolu e Matteo Manetti presentano “One new man show” al Cassero. In collaborazione con CGIL.

Ecco gli altri appuntamenti, nelle altre città italiane.

Verona
ore 18.00/20.00: sit-in Piazzetta Scalette Rubiani con performance e reading di testimonianze in memoria delle persone transessuali vittime di violenze nel mondo, con Traghetto Mangiamerda e Bruscansi. Presentazione della campagna contro l’omo/lesbo/transfobia: “Il tuo silenzio è il regalo più bello che fai alla violenza”

Torino
venerdì 20 novembre
ore 14.00: book crossing a tematica trans in università organizzato da La Jungla
ore 18.00: Inaugurazione della mostra fotografica sulla visibilità trans "Generi di prima necessità"
ore 21.00: proiezione del film Tansamerica e dibattito, in collaborazione con le biblioteche civiche
sabato 21 novembre
ore 17.00: Music vs pregiudizio dj's set rotation in centro a Torino in occasione del Tdor

Napoli – in via di definizione

Pubblichiamo anche il comunicato di Arcigay Nazionale.

Il 20 novembre viene celebrato in tutto il mondo il Transgender Day Of Remembrance, in ricordo dell’assassinio della transessuale Rita Hester a Boston nel 1998, per mettere in luce come siano ancora profondi e diffusi pregiudizi e discriminazioni nei confronti delle persone transgender.

Ogni anno in Italia vengono uccise, aggredite o violentate decine di persone transgender, a causa dell’odio per la diversità e del pregiudizio nutrito da una cultura sessuofobica; solo nel 2009 Arcigay ha raccolto dalla stampa in Italia venti episodi di violenza ai danni di persone transessuali, ma pochissimi vengono denunciati dai media perché purtroppo la maggioranza di queste violenze restano oscurate dall’anonimato e non vengono denunciate per paura di ritorsioni.

“In queste settimane in particolare un’ondata di volgare moralismo, di sessismo e di bigottismo voyeurista si è abbattuta sulla stampa italiana, dipingendo come squallide le persone transgender” – commenta Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay – “dimenticando di raccontare che ancora oggi per una persona trans è quasi impossibile trovare un lavoro dignitoso e che molte di loro sono costrette alla prostituzione. Ma che l’equivalenza tra condizione transgender e prostituzione è frutto di ignoranza e pressapochismo.

“Torniamo a pretendere con forza in questa occasione l’estensione della Legge Mancino per i reati d’odio anche alle violenze basate sull’identità di genere e sulla sessualità, la politica dia un segno per fermare l’orrendo torrente di sangue provocato da quel sentimento machista che vede come inferiore chi più di ogni altro vive sul proprio corpi l’affermazione della propria libertà di essere. Non esiste inoltre ancora una legge che permetta la variazione dei dati anagrafici indipendentemente dalla riattribuzione chirurgica del sesso” - conclude Mancuso – Un paese civile dovrebbe riconoscere la possibilità di autodeterminare la propria identità di genere per tutti, come già in altri paesi europei.”

In sei città italiane la comunità LGBT celebrerà questa data. A Bologna, Napoli, Torino, Verona, Viareggio, Perugia, sono in programma performance teatrali, proiezioni cinematografiche, musica, convegni formativi e soprattutto fiaccolate in memoria delle vittime innocenti della violenza transfobica. Per l’intera giornata il sito nazionale di Arcigay e i siti web dei comitati provinciali verranno oscurati, per dare un messaggio forte di memoria e denuncia.

Foto | Tdor

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