
Brenda, la transessuale coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, è stata trovata carbonizzata all’interno di un appartamento in via Due Ponti a Roma stamani. La macabra scoperta è avvenuta stamane alle 4,33 dai vigili del fuoco chiamati per domare un incendio scoppiato nel seminterrato della palazzina. Gli inquirenti non stanno tralasciano alcuna pista.
Azzardare qualunque tipo di ipotesi in questo momento è del tutto inutile. Resta la sensazione di immensa tristezza per Brenda, che si trova ad essere vittima di qualcosa che va al di là del suo modo di essere. Ci auguriamo che nessuno concepisca questa morte violenta come una sorta di redde rationem. Non possiamo non pensare, però, a quanto sia rischiosa la vita delle persone transessuali che mai nessuno ha il diritto di considerare oggetti.
E la sensazione di tristezza viene amplificata dalla superficialità di alcuni mezzi di comunicazioni che continuano ad appellare Brenda come “il transessuale”, “il viado” e via dicendo: come se, oltre al fuoco che ha cancellato il suo aspetto fisico, si volesse togliere di meglio anche l’individualità della persona, riducendola ad un aggettivo declinato in maniera errata.
A Brenda il nostro pensiero affettuoso.
fabio nolli
20 nov 2009 - 10:28 - #1Temo che purtroppo si sia trovat* mess* in mezzo in un “gioco” troppo grande (ed evidentemente pericoloso).
E’ il secondo morto in sta storiaccia di sesso, droga e ricatti, e la cosa non mi pare si possa definire una pura & semplice casualità.
Detto questo, RIP
the-ant
20 nov 2009 - 10:44 - #2Quoto Fabio nelle sue considerazioni sui risvolti ‘neri’ di questa cosa…
Di Brenda mi è venuto da pensare (tristemente) che è stata MERCE anche nella morte. Orribile. Il corpo carbonizzato, ovvero dato alle fiamme come si fa con i rifiuti… no?
Orribile.
E la cosa più brutta di tutte in assoluto è che l’opinione pubblica non penserà più che tanto a lei, alla sua vita mercificata, ai risvolti umani di tutta questa terribile (e oscura) faccenda…
loran
20 nov 2009 - 10:47 - #3Ma che bel paese che siamo: gente che muore in carcere testimoni che vengono bruciati o intimiditi studenti che vengono arrestati, e se poi uno protesta ti dicono che sei anti-italiano.
riguardi
20 nov 2009 - 11:24 - #4Questa è una vicenda che va ben al di là della semplice criminalità o di qualche mela marcia nelle forze dell’ordine; dietro questa storia ci stanno robe come i servizi segreti
Marco Grimaldi
20 nov 2009 - 11:52 - #5Nel caso Marrazzo, in un paese normale, l’unico a rimetterci avrebbe dovuto essere lui e non le transessuali coinvolte. Anzi! Come nel caso Elkann, le transessuali avrebbero dovuto “guadagnarci” dalla bufera mediatica (interviste, servizi giornalistici, dirette TV, film porno, ecc.) come nel caso di Patrizia B. di Elkann. Qui invece, lungi dal monetizzare la situazione, Brenda è morta in circostanze ambigue. Incapacità di gestire l’improvvisa notorietà? Ne dubito e sento puzza di qualcosa di premeditato. Se non vi fosse una presenza occulta dietro il caso Marrazzo non sarebbe sicuramente successo nulla di tutto questo, e non dimentichiamo la precedente morte dello spacciatore delle transessuali coinvolte nel caso). Anche il modo di morire è MOLTO strano. La carbonizzazione impedisce il rinvenimento di particolari utili a scoprire la verità. Un pensiero affettuoso alla povera Brenda e a chi le ha voluto bene.
Bastino
20 nov 2009 - 12:13 - #6Verrebbe facile dire ” rischi del mestiere” ma non è così purtroppo.
Non credo che in Italia la vita del trans sia più difficile che in un altre parti del
mondo.
Nelle pagine di conaca nera dei giornali di Rio o di S.Paolo queste sono notizie quasi giornaliere.
Ripeto questo non serve a giustificare il delitto e le condizioni di vita di queste per
sone.
Brenda , senza voler dar credito alle voci di complotti , subisce la reazione della delinquenza organizzata che gestisce la prostituzione. Avrebbe potuto parlare,
denunciare gli sfruttatori, mettere in crisi qualche organizzazione ed allora è scatta ta l’azione preventiva : lo si è fatto tacere per sempre.
Massimiliano Goi
20 nov 2009 - 13:18 - #7Ma dai, ma svegliatevi! Voi che avete scritto l’articolo!!
E’ chiaramente una redde rationem, una vendetta. Non ci vuole tanto capirlo, sveglia! Quel Marrazzo e’ stato eliminato a suo malgrado dalla scena politica, e sicuramente avra’ mandato qualche sicario a vendicarsi, mi ci gioco le palle!
Massimiliano Goi
20 nov 2009 - 13:21 - #8Bastino, quel trans non aveva papponi, per cui non puo’ che essere Marrazzo il mandante, e’ evidente. Le prove non ci sono ancora, ma confido nel buonsenso della magistratura, se ancora ne ha…
Marco Grimaldi
20 nov 2009 - 13:32 - #9Scusa, ma come giallista saresti una schiappa, Massimiliano e non conosci la realtà dei fatti. Marrazzo sa di quel video da MESI, e nell’ambiente si sapeva delle sue preferenze da ANNI. Dalla morte di Brenda ha tutto da perdere Marrazzo, e tutto da guadagnare chi l’ha incastrato. Svegliati tu :-)
Gan1
20 nov 2009 - 13:34 - #10Massimiliano Goi, la povera Brenda sapeva troppe cose anche su ALTRI politici potenti, sicuramente molto più interessati al suo silenzio che non Marazzo ad una romanzesca ed inverosimile vendetta. Le palle è meglio non giocarsele MAI.
Gan1
20 nov 2009 - 13:39 - #11@ Marco Grimaldi: a proposito di prove, ho sentito poco fa che il pc portatile di Brenda è stato ritrovato nell’acqua. Comunque ho già sentito diversi che nei crocicchi hanno chiamato in causa Marrazzo. Chi avesse ordinato l’eliminazione della poveretta ha ottenuto un doppio risultato: chiuderle definitivamente la bocca e infangare ancora di più l’ex governatore del Lazio presso l’opinione pubblica.
Marco Grimaldi
20 nov 2009 - 13:40 - #12gan: appunto, caro gan, appunto :-)
maxxroma
20 nov 2009 - 14:11 - #13Certo che qualquno alle proprie palle ci tiene poco! Comunque chiunque sia il mandante resta il fatto che siamo di fronte all’ennesimo storia di una persona che non essendo integrata nella società, ne in quella di origine ne tanto meno nella nostra, per soppravvivere si è piegata a vivere in un certo mondo, fatto di prostiruzione, droga, ricatti e chissà che altro. Quindi diamole un semplice segno di saluto, sperando che sia in un mondo più amorevole e coeso fra i diversi modi di essere al mondo
wiser
20 nov 2009 - 14:12 - #14Qui c’è sicuramente qualcosa di molto grosso sotto, e Marrazzo non è che una piccola pedina in tutto questo.
Cmq è allucinante, quoto loran al commento #3, ormai siamo ai livelli di dittatura sudamericana.
riguardi
20 nov 2009 - 15:31 - #15Io punto sui servizi segreti: ci sono già due morti sospette in questa vicenda. Il suicidio solo un idiota può ipotizzarlo, in quando nessuno si suicida dandosi fuoco; l’ipotesi di Marrazzo come mandante è quanto meno surreale, perché dovrebbe ipotizzare dei legami con la malavita che non sono saltati fuori, e poi è più facile trovarli dall’altra parte; circa la criminalità organizzata può essere possibile, ma dato quanto era in vista Brenda nei giornali è improbabile che l’abbiano fatta fuori così e poi perché?
Secondo me tutto questo scandalo è uscito per far dimettere Marrazzo, perché alle prossime elezioni al PdL serviva la poltrona del Lazio libera, onde ridefinire i nuovi equilibri interni alla maggioranza, e la presidenza di quella regione è una delle più importanti d’Italia.
the-ant
20 nov 2009 - 15:42 - #16Io invece penso come maggiormente probabile un intervento di certi potenti settori della criminalità organizzata. Oggi in ufficio si è molto discusso delle possibili implicazioni dei Casalesi nella faccenda (conoscete il caso del Comune di Fondi? E del fatto che Marrazzo avesse rimosso il direttore del mercato ortofrutticolo nonostante il ‘parere contrario’ della camorra?).
Questo filone, tuttavia e ‘grazie’ ai legami tra camorra e politica, non esclude affatto i servizi segreti! Stante anche la validità politica di quanto dice riguardi nel post che precede il mio.
marco grimaldi
20 nov 2009 - 15:43 - #17Ricordiamoci anche che è scoppiato lo scandalo in un momento di bufera mediatica per il caso D’Addario, prima c’è stato Boffo, e poi è arrivato il caso Marrazzo… che è anche arrivato nel momento della sentenza Mills. Come sappiamo Berlusconi avvertì Marrazzo del video. Non voglio sempre tirare in ballo Berlusconi, ma chi pensa male fa peccato ma ci azzecca quasi sempre diceva Andreotti, uno che di predicar bene e razzolar male se ne intende perfettamente…
marco grimaldi
20 nov 2009 - 16:57 - #18E aggiungo… chi erano i parlamentari (fra cui il fantomatico “chiappe d’oro” in quota ex AN) coinvolti? Perché non se ne parla più? Ovviamente le altre transessuali amiche di Brenda terranno la bocca chiusa in merito per paura di fare la stessa fine.
E forse non c’entra niente, ma qual è il dossier a luci rosse che Feltri minaccia di far uscire contro Fini? Fini è divorziato e ha una nuova compagna da qualche tempo, e stando alle dichiarazioni di Feltri dovrebbe essere un dossier che riguarda un periodo precedente, ovvero quello in cui era sposato con Daniela Sotto. Se riguardasse una relazione extraconiugale di Fini dell’epoca ormai sarebbe stata superata dai fatti, a meno che la persona coinvolta non faccia “scandalo” per una sua “particolarità”, e da qui deriverebbero le minacce di Feltri…
fandango
20 nov 2009 - 17:30 - #19Il fatto non mi stupisce più di tanto, siamo in Italia no? E comunque per la maggior parte dei miei connazionali probabilmente una trans in meno è un fatto positivo. Quando cominciano a sparire persone scomode di solito, escludendo le mafie, c’è l’ombra del vaticano. E’ evidente che quelle trans sanno troppe cose e conoscono troppe persone, vuoi vedere che “chiappe d’oro” non è Gasparri, ma qualche alto prelato della santa sede?
Hulipo
20 nov 2009 - 17:51 - #20Quando vai con certi personaggi si devono accettare anche i rischi consequenziali.
esteban83
20 nov 2009 - 18:11 - #21tristezza… vergogna. sono senza parole.
marco grimaldi
20 nov 2009 - 18:14 - #22@ Fandango: “chiappe d’oro” si sa per certo essere un parlamentare in quota AN, che io ritengo sia Ronchi, e non Gasparri. Anche se ogni fibra del mio essere vorrebbe che Gasparri venisse sput——— pubblicamente, credo davvero si tratti di Ronchi.
Fra l’altro, premio virilità non c’è che dire:
http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2008/05/andrea-ronchi.jpg
Gan1
20 nov 2009 - 19:47 - #23@ Marco Grimaldi: pare certo che “Chiappe d’oro” non sia Gasparri, il quale però, com’è noto, fu pizzicato in zona equivoca, e in atteggiamenti sospetti. L’ha buttata sul ridere e ha fatto spallucce, dicendo di essersi smarrito e di aver chiesto informazioni a chi trovò per strada. Come il povero Sircana, uguale uguale.
loran
20 nov 2009 - 19:49 - #24Ma scusate tutti avete pensato alla ritorsione di altri transessuali o a Marrazzo o di altri politici ma in questa storia ci sono anche altri personaggi ad esempio quelli che sono stati incriminati.
lapo
20 nov 2009 - 20:04 - #25ma neanche in questo blog i transessuali hanno diritto al cognome?
solo il nome?come i cani che si protano a passeggio
roboqueer
20 nov 2009 - 21:03 - #26“Il vero nome del transessuale Brenda era Wendell Mendes Paes ed era nato in Brasile il 28 novembre 1977: avrebbe quindi compiuto 32 anni la prossima settimana”. Lo ha rivelato poco fa Lilli Gruber in apertura del programma “Otto e mezzo”su LA7 da lei condotto e dedicato appunto alla morte di Brenda. (Adnkronos) - peccato per l’uso del maschile…
Gan1
20 nov 2009 - 22:09 - #27@ Marco Grimaldi: hai ragione. Però avevo letto che un noto politico di destra, ex ministro ora portavoce dell’attuale governo era stato pizzicato alcuni anni fa in “atteggiamenti inequivocabili”. La cosa fu poi messa a tacere ( forse grazie al famoso “Lei non sa chi sono io”) ma non abbastanza da impedire che continuasse a galleggiare come pettegolezzo piccante nel chiacchiericcio del generone romano. E che rispuntasse fuori in occasione del caso Marrazzo.
Con tutto ciò il nome del protagonista è rimasto avvolto nel riserbo. Anche se Gasparri si è sentito in dovere di mettere le mani avanti, ricordando un episodio di “smarrimento in zona a luci rosse” in cui si trovò coinvolto, e che a suo dire poteva aver alimentato il gossip.
lapo
20 nov 2009 - 22:16 - #28roboqueer
quindi è solo una questione di genere del nome?non avendolo (o non potendolo aver) cambiato si danno un soprannome femminile?
cmq fa davvero pena presentare una come Kristal, sembra davvero che intervistino o un cagnolino o un cantante dance.
roboqueer
20 nov 2009 - 22:19 - #29Lapo, è una questione di rispetto
loran
21 nov 2009 - 12:24 - #30@ marco grimaldi, comunque la mia non era una critica ai vostri commenti e forse non li ho letti attentamente ma io non mi riferivo ad altri politici ma alle persone che sono state incriminate e arrestate nel caso Marrazzo, a volte la verità è più semplice di quanto uno immagina.
miradapositiva
21 nov 2009 - 19:26 - #31Beh ragazzi, Politica Mafie, Vaticano e Servizi Segreti sono ormai un tutt’uno… come si fa a distinguere ormai???
Mafiosi che pagano tangenti ai politici usando conti criptati presso la banca del Vaticano… soldi derivanti da attività criminali che vengono riciclati in imprese che risultano aggiudicatarie di concessioni pubbliche….. mafiosi che organizzano la campagna elettorale dei politici…. agenti dei servizi segreti legittimati a tutto in quanto coperti dal segreto di Stato… ragazzi questo è il nostro paese.
Come direbbe Gaber io sono nato e vivo a Milano ma non mi sento italiano.