Milano: "Necessario riconoscere i danni ai conviventi gay"

pubblicato: giovedì 19 novembre 2009 da Desperate Gay Guy in: Citizen Gay Cronaca Storia gay

Milano: "Necessario riconoscere i danni ai conviventi gay" La corte della Nona sezione, a Milano, ha accolto l’istanza di un uomo che ha perso il proprio compagno, con cui conviveva, in un incidente stradale, a causa di un altro automobilista sotto processo. In caso di condanna dovrà essergli riconosciuto un “danno non patrimoniale”.

Annamaria Gatto ha presieduto la corte e ha ammesso che, nonostante non vi sia in Italia un riconoscimento giuridico, riconosce le ragioni della parte civile. In Europa invece sono presenti tutele per chiedere un risarcimento in caso di morte, in una coppia gay. Per la donna infatti non ha importanza che il legame fosse di natura eterosessuale od omosessuale in caso di lesioni ad interessi inerenti alla persona:

“Non vi è dubbio che in capo al convivente, qualsiasi convivente, debba essere riconosciuto un interesse inerente la persona che giustifica la risarcibilità del danno non patrimoniale cagionato dal reato”

La storia in questione riguarda due uomini, che si erano conosciuti per la passione della musica: uno era un maestro di canto, l’altro il suo allievo. Il primo, purtroppo, ha perso la vita in un terribile incidente stradale mentre il secondo è sopravvissuto all’incidente. In udienza preliminare, i legali dell’uomo si erano visti respingere l’istanza. Ora invece bisognerà attendere la fine del processo per capire se all’uomo verrà riconosciuto un risarcimento e la sua entità.

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Commenti dei lettori

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  • freedomfighter

    19 nov 2009 - 17:03 - #1
    0 punti
    Up Down

    O.T
    scusate per l’intrusione ma qualcuno del blog può darmi delle delucidazioni sulla gente che quando si sente offesa,per esempio io gli dico “perdente staI ZITTO” e quello mi risponde “no stai zitto tu brutto frocio”,reagisce dando della presunta omosessualità senza un “valido” motivo?

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