
Rio de Janeiro pare essere la meta preferita per le vacanze gay. Berlino, invece, è la capitale europea degli omosessuali. Gli omosessuali a Berlino sono trecentomila, almeno quelli dichiarati, e, come sottolinea Andrea Tarquini su La Repubblica sono “attivi [non in quel senso, ndr], fantasiosi, si organizzano sempre più”.
“Nella Germania che ha una donna dell’est cancelliere, un gay dichiarato vicecancelliere e ministro degli Esteri e altri due omosessuali maschi, decisisi da tempo al coming out, governatori (Klaus Wowereit, spd, a Berlino, e Ole von Beust, cdu, ad Amburgo), la grande svolta delle pari opportunità è anche questa: i gay vivono la città come la loro, se la sono giustamente ripresa.”
A mio avviso due sono gli aspetti importanti di questa disponibilità/possibilità a vivere liberamente la città. Il primo aspetto – esterno, diciamo così – è la presenza di servizi aperti anche al mondo gay (gallerie d’arte e librerie, club, medici e dentisti, ortopedici, psicoterapeuti e via dicendo). L’altro – più interno – è quello dell’attenzione alla persona omosessuale nella sua totalità (Vorspiel è il più importante circolo sportivo omosessuale d’Europa; Seitenwechsel è il suo equivalente per le lesbiche; Balsam è l’associazione dei gay anziani, Over the Rainbow l’agenzia di viaggi per loro; Wirtschaftsweiber è il gruppo delle lesbiche in carriera; Voelklinger Kreis è l’associazione federale dei manager gay; Queer and Kids è l’associazione che aiuta omosessuali maschi e femmine desiderosi di avere o crescere figli a mettersi in contatto tra loro, o a realizzare altrimenti il sogno).
Che ne dite di trascorrerci qualche giorno per le prossime festività natalizie? Magari poi ci raccontate come è andata.
Foto | chtfj21
sjultz
19 nov 2009 - 13:00 - #1Sono stato a Berlino giusto due settimane fa. Città fantastica e confermo che è piena di vita e di occasioni per le persone GLBT*Q. Succedono anche lì discriminazioni e aggressioni verso la nostra comunità, ma tutto un altro mondo rispetto a quello italiano, e questo è fuori dubbio.
loran
19 nov 2009 - 14:24 - #2A Berlino, forse perchè sia durante che dopo la seconda guerra mondiale la libertà e i diritti civili hanno subito gravi attacchi, è maturato un senso comprensione e integrazione che è difficile da trovare in altre capitali europee.
wiser
19 nov 2009 - 16:43 - #3Progetto un viaggio a Berlino da più di un anno e dopo aver letto svariate cose desidero sempre più andarci, spero nel 2010. Inizio a mettere i dindi da parte e a convincere qualche amico ad accompagnarmi :)
fabio nolli
19 nov 2009 - 17:57 - #4..altro dettaglio: se qualche nazistello si azzardasse a torcere un capello a un gay, dopo 5 nanosecondi gliela farebbero pagare assai cara, senza stare a cercargli giustificazioni e/o appigli ridicoli. Lì l’omofobia non la giustificano, senza se & senza ma
Poi si potrebbe parlare anche delle associazioni, MOLTO più vitali di quelle italiane e non interessate (come invece le nostre) solo ai quattrini, ma sarebbe un discorso troppo lungo per un commento solo!
raf71
19 nov 2009 - 19:48 - #5sono stato a Berlino una settimana ad agosto. Città meravigliosa sotto molti aspetti, si respira davvero aria d’europa e libertà.
Sto valutando di tentare l’avventura di andarci per un po’, ritornare in Italia è stato, spiace dirlo, desolante facendo il confronto.