Germania. Una spia gay sotto processo

pubblicato: giovedì 19 novembre 2009 da mario cirrito in: Popular Cinemalandia Storia gay


È iniziato ieri, nel capoluogo bavarese (Sud), il processo contro un agente dei servizi segreti tedeschi (Bnd); reo di aver svelato alcune informazioni che dovevano rimanere segretissime, sulle sue attività in Kosovo. La notizia ha fatto scalpore perché l’imputato, militare di carriera, è omosessuale e quel che svelava lo faceva tranquillamente con un suo amante di origini macedoni-albanesi. La storia ha inizio nel febbraio 2005, quando lo 007 era in servizio, sotto copertura, a Pristina.

L’amore, si sa, è galeotto. L’agente fa assumere come suo interprete un giovincello di 25 anni e passa poco perché i due i innamorino e vadano a convivere. Stabilito che l’amore non ha segreti, l’agente passa informazioni preziose al suo amante, anche durante i loro momenti più intimi. Imbarazzo nei servizi segreti tedeschi quando hanno sospettato che il giovane amante poteva aver avuto legami con la criminalità kosovara ed essere al soldo dell’intelligence albanese. Anche il ragazzo è stato arrestato.

Di 007 in salsa gay, a torto o a ragione, la storia ne è piena. Epica la vicenda delle famigerate cinque spie atomiche di Cambridge, tra loro Anthony Blunt, doppiogiochista inglese. L’arruolatore dei Cinque di Cambridge, il sessuologo viennese Arnold Deutch, che predicava la liberazione politica e sessuale di Wilhelm Reich, era l’ideale per questi alcolisti omosessuali di classe elevata.

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Poi un altro inglese, Guy Bennett, anch’egli passato al nemico, che ha dovuto fare i conti anche con la sua omosessualità, non certo ben accetta negli anni ‘30. Oggi i Servizi di Sua Maestà sono cambiati, tanto da aver chiesto all’organizzazione glbt Stonewall un aiuto per reclutare volontari omosessuali in grado di svolgere il ruolo di agenti segreti.

Ma c’è ancora chi usa l’omosessualità per propri scopi politici. Molti gli omosessuali fuggiti dalla Palestina dove venivano discriminati e attaccati in famiglia e in pubblico a causa del loro orientamento sessuale. Finiti in Israele venivano ricacciati nella loro terra dove li aspettava il carcere o la morte, accusati di essere diventati spie israeliane.

Via | Der Spiegel
Foto | noasolution

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