La battaglia per le nozze gay a Washington vede una mossa inaspettata - quanto a mio parere meschina e vergognosa - da parte dell’arcidiocesi della capitale americana: ha infatti minacciato il consiglio comunale che se i matrimoni avranno valore legale, interromperanno i servizi in favore dei bisognosi. Sì, avete letto bene. Innocenti, circa 68mila persone che usufruiscono dei servizi sociali, non verranno più aiutati dalla diocesi di Washington.
Il motivo di tale scelta è dettato dalla costrizione di riconoscere alle coppie gay gli stessi diritti sul luogo di lavoro, anche per chi lavora negli istituti di culto. La dura reazione è solo dovuta al terrore di dover garantire medesimi trattamenti ad eventuali collaboratori nelle Chiese o diocesi. D’altro canto, le autorità non (ripeto, non!) sarebbero affatto costrette a celebrare eventuali unioni tra omosessuali.
Ma il rischio di portare rispetto e diritti a una coppia Lgbt è troppo: così si passa alla “caritatevole” e “compassionevole” quanto “cristiana” minaccia. O ricatto, come preferite.
Foto | VisitingDc
loran
14 nov 2009 - 14:13 - #1Ma da quando il ricatto è una delle qualità di un buon cristiano?
groviglio
14 nov 2009 - 14:35 - #2wow il ricatto! finalmente emergono i veri valori cristiani!
arthemisia
14 nov 2009 - 14:47 - #3Ah, quando si dice la carità cristiana…
baruzz
14 nov 2009 - 15:13 - #4Ora manca solo che dicano che per ogni matrimonio gay metteranno al muro 10 persone che non la pensano come loro.
Mi pare che un atteggiamento analogo sia già stato usato in un passato non troppo remoto!
Bravi!Complimenti!
billy-belial
14 nov 2009 - 17:56 - #5Alcune religioni a volte fa paura, il cattolicesimo spesso fa schifo
Rigaurdi
14 nov 2009 - 18:24 - #6Ma poi che cosa c’entrano le due cose? quali coppie gay usufruirebbero mai di quali loro servizi? Cosa vogliono un patentino a discriminare in eterno
sjultz
14 nov 2009 - 21:06 - #7Leggendo l’articolo da cui è tratta la notizia, apprendo che questi infami ricevono “ogni anno diversi milioni di dollari per fornire i suoi servizi”.
Sono sicuro che in un momento di crisi come questo, il comune non faticherà a trovare gente che può usare quei soldi per fornire gli stessi servizi ai bisognosi.
Problema risolto e al diavolo questo schifo di subumani con la tonaca.