Non so voi, ma il sottoscritto quando con lo zapping finisce in qualche programma in cui vengono affrontati temi di cronaca o società, trema alla frase “E ad aiutarci a fare chiarezza, con noi il professor Alessandro Meluzzi“. Applausi. E già so che si arriverà a discutere della banalità e sentirò a chiara voce una serie di ‘confortanti’ banalità popolari attira applausi. Qualcosa come “I giovani dovrebbero cercarsi un lavoro invece di rapinare le vecchie” oppure “I gay non sono una famiglia! Vedere due gay che si baciano a me fa schifo, è qualcosa di innaturale!”
E in questa settimana, durante una puntata di “Mattino cinque” condotta da Federica Panicucci, in studio era ospite anche Silvia Burgio. Ve le ricorderete quasi sicuramente, era la trans del Grande Fratello 8 e poi promossa a primadonna del Bagaglino. E durante la trasmissione sono successe due cose quasi fuori dal normale canovaccio televisivo: l’ospite (Burgio) quando ha sentito che in collegamento c’era Meluzzi ha iniziato ad invocare il possibile, dicendo a gran voce quanto non sopporti quell’uomo e quanto sia offensivo e fastidioso con quelle frasi fatte e la sua aria da conoscitore onnisciente. L’uomo infatti, in un discorso sulla transessualità, si era lanciato nella sua solita stoica difesa della natura umana e che se uno nasce uomo o donna, resterà tale per sempre. A quel punto, per la prima volta, la conduttrice è intervenuta, schierandosi, criticando a sua volta Meluzzi e la sua scienza inculcata, pregandolo di non dettare leggi e di considerare le persone come singoli individui. Fino alla richiesta diretta e per nulla velata: (dopo il salto, i video della puntata)
“Meluzzi, a me dei geni importa poco. A me interessa di più della felicità e della serenità di ciascun individuo! Ognuno di noi può scegliere di vivere come diavolo vuole. Mi permetto di aggiungere una cosa: stiamo parlando di persone, Non diamo messaggi sbagliati a casa. Stiamo parlando di percorsi di vita dolorosi e complicati. Non alimentiamo l’omofobia. Parliamo di persone. Non alimentiamo l’omofobia!”
Ma nel finale, dopo alcuni esempi di persone che hanno fatto coming out nel mondo dello spettacolo,nel momento dei saluti, come se ne esce Meluzzi? Con questa frase:
“Vedete che c’è sempre un po’ di nostalgia della vituperata famiglia? Nostalgia dell’essere un uomo, una donna, con dei figli… vivere la normalità come la vive la maggioranza delle persone…”
Federica esprime il proprio disappunto (”Alessandro, sorrido altrimenti mi arrabbio anche io“). Che dire? Il comportamento della Panicucci l’ho travato finalmente adeguato ad una brava ed esperta conduttrice. Una persona che lascia parlare, che interviene per sedare gli animi quando si scaldano troppo e finalmente, non solo per assistere, ammutolita, di fronte a frasi provocatorie e fastidiose contro il mondo Lgbt. Federica Panicucci ha invitato esponenti del mondo transessuale e anche “il bacchettone” Alessandro Meluzzi per un dibattito, ma a differenza della collega Barbara D’Urso, non è rimasta con le braccia incrociate ad ascoltare, lasciando che chiunque possa dire il peggio possibile. Complimenti, Federica!
Sfacciato1981
12 nov 2009 - 17:24 - #1Commento acido: parlate sempre di scarsa informazione, dell’uso non corretto dei termini ma continuate a definire Silvia Burgio come transessuale.
Ora è semplicemente una donna.
Rigaurdi
12 nov 2009 - 18:45 - #2massì, Meluzzi è il classico credente tronfio di sé e della sua credenza perché crede di avere con essa l’unica chiave del mondo attraverso cui l’interpreta, e ovviamente la sua interpretazione è l’unica giusta. Che cosa ci vogliamo fare, tirargli le bombe? oh, lo potremmo anche fare, ma dopo ci sentiremo in fondo soli senza questi signorini dalla saccenza tu infusa in loro e quindi ci tocca sopportarli.
Il problema è quanto diventano, come costui, medici e psichiatri e vi è gente che poi va a farsi curare da chi ha queste granitiche certezze sul mondo.
wiser
12 nov 2009 - 19:14 - #3Allora, a parte il fatto che la trovo molto più bella e in gran forma rispetto al passato, devo dire che Federica Panicucci mi ha piacevolmente sorpreso, è stata bravissima e si vede che ne sa molto della questione sia omo che transessuale. Veramente i miei complimenti, finalmente una presentatrice che è riuscita a frenare la tracotanza di quell’essere abietto di Meluzzi .. attendendo il giorno in cui non lo faranno più entrare in uno studio televisivo. Tra l’altro, per le cose che dice, a mio parere dovrebbe essere radiato dall’albo degli psicologi e non vedo cosa aspettano a farlo.
rospino
12 nov 2009 - 20:25 - #4e quali sarebbero i valori della famiglia eterosessuale? chiediamolo a berlusconi
nanàsuperman
12 nov 2009 - 21:58 - #5NEMMENO VESPA TIENE TESTA A MELUZZI…BRAVA FEDERICA!
jessyshane
13 nov 2009 - 05:53 - #6Che idolo Federica Panicucci!!! Fantastica davvero! Era ora di dirgliene 4 a quello lì… Aggiungo, io non ho mai guardato il Grande Fratello, e quindi Silvia Burgio mi era totalmente nuova: è davvero una bellissima ragazza…
Rigaurdi
13 nov 2009 - 10:56 - #7@nanàsuperman Vespa non ha bisogno di tener testa a Meluzzi perché hanno le stesse idee di fondo
miradapositiva
13 nov 2009 - 20:40 - #8Vespa? Tenere testa?? Ma se è il più zerbino di tutti. Non è proprio nel suo DNA.
E’ persino esagerato chiamarlo giornalista.
Baratta la sottomissione giornalistica con alcune “interviste esclusive” da pubblicare nei suoi libri natalizi dedicati alla gente con il classico problema “qualcosa devo pure regalare alla zia Maria ma non so proprio cosa”.
veryfrency
16 nov 2009 - 21:34 - #9E’ incredibile che un uomo di così ristrette vedute sia uno psichiatra.. è un tipo di lavoro che richiede una grande apertura mentale che in lui non vedo, e lo dico soprattutto perchè anche io sto facendo quel percorso di studi… che vergogna! però mi è proprio piaciuta la panicucci!
LindaB
17 nov 2009 - 13:26 - #10La questione è che si cerca di spiegare argomenti tutto sommato nuovi e talvolta difficili, per il grande pubblico ma sempre con un occhio all’audience, allo spettacolo.
Anche a voler contestare, il Meluzzi non dice cose errate dal punto di vista scientifico ( o tecnico).
Certamente le etichette, quando servono solo per ghettizare ulteriormente, sarebbe meglio lasciarle perdere.
Ma ripeto, pur apprezzando il tentativo di affrontare questi argomenti, non riesco a non vederci la spettacolarizzazione, la strumentazlizzazione finalizzata all’audience.
Si faccia una trasmissione in stile “quark” o in stile “report”.
Linda