Con il Trattato di Lisbona nasce l'Ue dei diritti, anche per i gay


La notizia è passata pressoché inavvertita in Italia e sui mezzi di comunicazione nostrani, impegnati nella polemica di basso cabotaggio sul crocifisso da esporre nei luoghi pubblici. Eppure con la firma tanto attesa della Repubblica Ceca l'Unione Europea ha finalmente una Costituzione, grazie al Trattato di Lisbona che è stato ratificato da tutti e 27 i paesi membri.

È un momento storico per l'Europa, per tutti i suoi cittadini e anche per la comunità lgbt, che - questo va sottolineato - nel nuovo Trattato troverà un alleato formidabile per la promozione dei diritti civili e per la lotta alla discriminazione.

Il Trattato infatti adotta in modo ufficiale la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, che acquisisce lo stesso valore degli altri trattati. In questo testo sono proclamati il diritto alla non discriminazione, basata anche sull'orientamento sessuale, e il diritto di sposarsi e di formare una famiglia. Come si può capire, sono dichiarazioni di principio che però, presto o tardi, saranno realizzate.

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