L'Avvenire e il concetto di contronatura del caso Marrazzo

L'Avvenire e il concetto di contronatura del caso Marrazzo

Nel caso Marrazzo che ultimamente sta occupando le prime pagine di tutti i giornali, poteva mancare l'opinione (indipensabile?) de l'Avvenire? Ovviamente no! Ed ecco che approda l'articolo sullo scandalo che ha travolto il Presidente della regione Lazio, ponendo tutto quanta la discussione non sul vero motivo dell'inchiesta (il pagamento di assegni e denaro in seguito ad un ricatto) ma puntando il dito contro i gusti sessuali dell'uomo.

E così inizia questo pippone lunghissimo sul valore della parola "natura", rifiutata dal popolo italiano perchè legato a valori religiosi e quindi alla mancanza della possibilità del termine "contronatura", che invece vorrebbero da utilizzare ma non possono. Però te lo fanno proprio comprendere pienamente: la scelta di Marrazzo ha motivi logistici contronatura. Non si può dire in Italia ma proviamo comunque a ribadirlo.

E infine, nell'articolo, viene richiesto un'analisi lucida e sincera: ecco che subito vengono tirate in ballo le "psicopatologie sessuali". L'idea che un uomo sposato possa provare attrazione o essere affascinato da transessuali, non può essere ritenuto possibile e quindi la spiegazione più ovvia è l'uso di una giustificazione che abbia connotazioni antropologiche, etiche e sopratutto... mediche. Sebbene si parli di "Avvenire", perchè mi sembra che i discorsi e i concetti ribaditi siano gli stessi già "Avvenuti" molte altre volte?

Foto | Adkronos

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