Che la fine del matrimonio tra Whitney Houston e Bobby Brown non sia avvenuta in pace e serenità è ormai cosa nota e ovvia a tutti. Lei stessa aveva ammesso più volte di essere stata picchiata dall’uomo e che il marito fosse un violento. Infine, il tunnel della droga, nel crack. Whitney ha ammesso tutto e con l’uscita del suo nuovo album, sembra essersi presa una bella rivincita sul suo torbido passato.
E il marito non è stato a guardare: nella sua biografia “Bobby Brown: The Truth, the Whole Truth and Nothing But” ha parlato del suo matrimonio tormentato con la cantante. E se, anni addietro, si erano alimentate voci sulla relazione intima tra Whitney e la sua segretaria Robin Crawford, ora Brown ha detto la sua, nero su bianco:
“Il matrimonio era condannato fin dall’inizio. Ora, mi rendo conto Whitney aveva un programma diverso da quello che avevo io quando ci siamo sposati. Il suo ordine del giorno era quello di ripulire la sua immagine, mentre il mio era quello di essere amato e avere dei figli… I media l’accusavano di essere bisex e di avere una relazione con la sua assistente, Robin Crawford. Ma lei era la diva e la grande star e questa situazione poteva nuocere alla sua immagine. Per questo per Whitney l’unica soluzione era quella di sposarsi e avere figli. Tutto questo avrebbe spento ogni chiacchiericcio nei suoi confronti”
Sia quel che sia, non è che la fonta brilli per affidabilità, non trovate? E in ogni caso, che cattivo gusto ribadire dettagli priva di un matrimonio naufragato nel peggiore dei modi…
Foto | TheInsider
stralost
21 ott 2009 - 14:28 - #1Davvero non so come si permette questo buffone insignificante di dire ste cose ( come se essere bisex fosse un crimine) dopo tutto il male che le ha fatto e dopo aver vissuto per anni della luce riflessa di Whitney, è solo un povero fallito e lei col suo splendido ritorno ha fatto vedere a tutti di che pasta è fatta. GO HOUSTON!!
Wiser
21 ott 2009 - 18:56 - #2Be’ a quanto pare la Houston è una grande ipocrita. Negli anni ‘80 additava Madonna come un pessimo esempio morale, e poi si è visto quel che le è successo (violenza, droga, etc). La bisessualità ovviamente non c’entra, ma nella sua ottica puritana degli anni ‘80 rientra cmq in una contraddizione.
R.POST
21 ott 2009 - 20:01 - #3anche se fosse, qual è l’insulto?
VinVin15
22 ott 2009 - 08:57 - #4Ma che ipocrita squallido e soprattutto razzista! e anche se fosse bisex dov’è il problema?! alla fine è stato per 20 anni il signor HOUSTON mantenuto se non fosse stato per sua moglie oggi bobby brown sarebbe un perfetto sconosciuto! è solo invidioso del grande successo e della grande rivincita di whitney! rimane un povero fallito drogato!
marco grimaldi
23 ott 2009 - 05:37 - #5Come al solito sono d’accordo con Wiser. Negli anni Ottanta-primi Novanta, Whitney Houston - che, devo ammettere, mi è poco simpatica - ringraziava continuamente Dio, gli angeli, i santi e ancora un po’ Padre Pio per la voce, per il dono che aveva ricevuto, per la famiglia, per il gatto e per il canarino, poi si è scoperto che si strafaceva di droghe varie e che tutta quella “santità” era solo ipocrisia. Non sono certo un “bimbominkia” di Madonna, ma plaudo al fatto che, pur tacciata di ogni eccesso, lei si è dimostrata la più sobria e “sana” di tutte le rockstar e, a differenza di Whitney Houston (che non ha fatto un’emerita cippa se non difendersi sempre da accuse sulla sua omo/bisessualità) ha fatto tantissimo per la causa gay.