Nazim Hikmet e le parole come uomini nel film “Le fate ignoranti”

Cinquant’anni fa moriva il poeta turco Nazim Hikmet. Una sua poesia – “Le tue parole erano uomini” – costituisce uno dei punti più intensi del film Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek.

Oggi si compiono cinquant’anni dalla morte del poeta Nazim Hikmet, definito rivoluzionario romantico. La poesia di Hikmet era un vero e proprio inno d’amore per la vita.

Ferzan Özpetek ha citato Hikmet nel suo lavoro di regista. Troviamo citazioni della poesia di Nazim Hikmet nel film Hamam. Il bagno turco, con Alessandro Gassman. Nel film Le fate ignoranti una delle scene più intense è quella in cui Michele (Stefano Accorsi) racconta ad Antonia (Margherita Buy) come ha conosciuto Massimo, marito di Antonia e amante dello stesso Michele. I due uomini si sono conosciuti proprio grazie a un libro di poesie di Nazim Hikmet. Il libro in questione, come racconta Michele, conteneva una poesia che non si trovava in altre edizioni. Il titolo della poesia è Le tue parole erano uomini, e questo è il testo:

In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle
Dalla tua testa, dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
la tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.

Se non avete mai letto nulla di Nazim Hikmet l’occasione del suo anniversario della morte potrebbe essere l’idea. Se poi non avete visto il film Le fate ignoranti, cercate di porre subito rimedio e guardarlo quanto prima!

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