Per Carey, ex arcivescovo di Canterbury, l’amore non è sufficiente per giustificare le nozze gay

Singolare ragionamento quello portato avanti da George Carey, ex arcivescovo di Canterbury.

Per Carey, ex arcivescovo di Canterbury, l’amore non è sufficiente per giustificare le nozze gay

Il settantottenne George Leonard Carey, Barone Carey di Clifton, già arcivescovo di Canterbury e attualmente Cancelliere dell'Università del Gloucestershire, ha pubblicato un saggio dal titolo L’amore non basta in cui sostiene che non è sufficiente l’amore per giustificare l’amore tra due persone dello stesso sesso.

Secondo il presule anglicano, infatti, permettere il matrimonio basandosi solo sull’amore, porterebbe a giustificare anche altre forme di matrimonio, come quello poligamo o incestuoso. Secondo Carey è necessario, pertanto, garantire l’esclusività del rapporto uomo-donna, sì che si possa vietare che un domani una madre possa voler sposare sua figlia o due sorelle possano decidere di unirsi con il matrimonio. Certo che ce ne vuole di riflessione per giungere a concepire un siffatto panorama… Ma il Barone non si è fermato qui è ha chiesto al governo inglese di

rispettare la nostra preoccupazione riguardo al fatto che l'estendere il matrimonio alle coppie dello stesso sesso non solo non sia saggio, ma stabilisce anche un pericoloso precedente.

Insomma, per il vescovo Carey l’amore non è da tenere presente quando si parla di matrimonio. Considerato che a parlare è un vescovo anglicano che, a differenza di quelli cattolici, può sposarsi (e Carey è regolarmente sposato e insieme a sua moglie Ellen hanno quattro figli), l’affermazione fa abbastanza riflettere. E poi, a voler fare i pignoli, l’esclusività del matrimonio uomo-donna non vieterebbe, per rimanere al suo esempio, che un padre possa sposare sua figlia o un fratello sua sorella. Tanto, stupidaggine per stupidaggine…

Via | Gayburg

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