Daniela Santanchè non crede che i gay si vogliano sposare

Daniela Santanchè in “Un giorno da pecora” afferma di sapere cosa pensano i gay del matrimonio.

daniela santanche

Ecco un altro pensiero in merito alle nozze gay tanto discusse (solo a parole) nel nostro Paese. Sandro Bondi, qualche giorno fa, non ha espresso un'opinione negativa, rimarcando il suo stupore nell'ostilità da parte di numerosi cattolici:

A differenza dell’onorevole Roccella e di tanti miei amici non capisco, proprio non capisco, perché i cattolici debbano fare delle battaglie contro chi invoca il riconoscimento delle unioni fra omosessuali, al di là delle diverse e legittime posizioni sul significato del matrimonio […] La lettera, o meglio la vibrante testimonianza cristiana, rompe il muro delle ideologie, sì anche quelle ideologie che deturpano il significato più vero della fede religiosa, parlando semplicemente dell’amore, quella realtà che nessuno può conculcare e che fonda ogni relazione vera e umanamente ricca di senso […] È giunta l’ora che si riconosca il diritto di essere cittadini italiani anche agli omosessuali, garantendogli quei diritti civili che tutt’oggi si vedono negati.

Intervistata in "Un giorno da Pecora", invece, Daniela Santanché ha voluto esprimere il suo personalissimo punto di vista sull'argomento, addirittura pensando di sapere cosa pensano i gay del concetto di matrimonio. Perché proprio loro, secondo la donna, non lo vorrebbero:

Non credo che i gay si vogliano sposare. Sono perché tutti abbiano gli stessi diritti, per i diritti individuali ma non per quelli di coppia. Non mi risulta che ci sia questa necessità dei matrimoni.

Quindi ha ragione la Santanchè? Nessuno di voi lettori ha questa necessità? O sì?

Via | Ansa

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