Matrimoni gay? Bill Clinton dice si

Cambiare idea è salutare. Se a farlo pubblicamente, soprattutto in riferimento a temi sensibili, è un personaggio chiave della politica e una voce autorevole che contribuisce a formare l'opinione pubblica, tutto questo può essere prezioso. Interrogato da Anderson Cooper, in un'intervista in onda sull'emittente Cnn, a proposito del suo recente cambiamento di opinione riguardo il riconoscimento negli Stati Uniti d'America del matrimonio tra persone dello stesso sesso, Bill Clinton ha dichiarato:

Io ero contrario all'emendamento costituzionale del divieto dei matrimoni gay su scala nazionale e penso tuttora che gli americani possano sostenere questa posizione contraria nei dibattiti. Ma per quello che riguarda me personalmente, ho cambiato opinione. Non sono più contrario. Penso che se qualcuno vuole assumersi un impegno coniugale che duri una vita intera, dovrebbe essere libero di farlo. Io ho a lungo sostenuto il diritto di coppie omosessuali ad adottare dei bambini.

Raggiungendo l'elementare quanto preziosa consapevolezza che i tempi cambiano e con essi i costumi e le esigenze della società, il sessantenne ex presidente Usa si trova a rinnovare i suoi criteri di giudizio sulle questioni gay e racconta con coraggio di aver cambiato idea su cose che in passato non riusciva a concepire. Sul tema delle adozioni spiega:

Ci sono tanti bambini in cerca di una casa. E il criterio che guida ogni adozione è fare l'interesse del bambino. In un gran numero di casi, fare la cosa migliore per un bambino è permettere a una coppia gay di adottarlo e accoglierlo in una casa amorevole.

Fonte | newslgbt.blogspot.com

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