
Nel pomeriggio di ieri il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha tenuto un discorso durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2009/2010. Rivolgendosi agli studenti ha detto, tra le altre cose:
È importante ricordare, tutti noi, che un paese si fa rispettare se è rispettabile e se rispetta gli altri: se i suoi cittadini si comportano con senso del decoro, se non offendono chi è diverso da loro, le minoranze religiose, gli stranieri immigrati, gli omosessuali, chi ha una pelle di altro colore.
Così il Presidente ritorna a parlare del rispetto per i gay, dopo che pochi giorni fa, alla conferenza internazionale contro la violenza sulle donne aveva dichiarato che l’omofobia va contro la Costituzione. Una presa di posizione netta, anche alla luce della recente ricerca che mette in luce che tra gli studenti italiani essere gay è considerato un tabù.
Grazie, Presidente!
Foto | Quirinale
Marcof
25 set 2009 - 17:20 - #1Grazie Presidente!
miradapositiva
25 set 2009 - 18:06 - #2Buone le intenzioni ma il discorso è davvero penoso.
Napolitano dice “i cittadini devono rispettare chi è diverso da loro, tra cui minoranze religiose, omosessuali e chi ha la pelle di altro colore”.
Impostazione a mio parere totalmente sbagliata.
Un ebreo non può essere cittadino italiano? Un omosessuale non può essere cittadino italiano? Un nero non può essere cittadino italiano?? Dove sta scritto che i cittadini italiani siano tutti cristiani, etero e bianchi???
Le parole di Napolitano sono totalmente fuorvianti. Cosa penseranno gli studenti che lo hanno ascoltato?? Se non sono cristiani, etero e bianchi si sentiranno cittadini di serie B, diversi.
Quindi mi spiace ma, pur ritenendo che le intenzioni fossero buone, non ritengo il suo discorso degno della carica che ricopre.
Wiser
25 set 2009 - 18:19 - #3Quella parola ‘diverso’ infatti stona ed è fuorviante. Bastava dire ‘rispettare le minoranze a cui appartengono alcuni nostri cittadini’ e via!
verduraio matto
25 set 2009 - 19:28 - #4Però come siamo incontentabili noi gay. Non ci va bene mai niente. Non si parla di noi e subito: “Ecco, ci ignorano!”. Si parla di noi: “Ma hanno parlato male!”. Mi vengono in mente le parole del Vangelo: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto” (Mt 11,17). Il giorno in cui vivremo perfettamente integrati, secondo me, ci lamenteremo pure di questo…
N u t i ni
25 set 2009 - 23:09 - #5Vorrei dire a Napolitano che noi non siamo diversi, ma diversamente normali.
Rikstyle
26 set 2009 - 00:06 - #6E’ inutile, questa dichiarazione del presidente è faziosa come poche.