I Boy Scout d’America aprono a gay? Solo a parole

Riforma decisamente a metà quella approvata dal Congresso Nazionale dei Boy Scout d’America in merito alla presenza o meno di gay nelle fila dell’associazione.

I Boy Scout d’America aprono a gay? Solo a parole

I ragazzi apertamente gay potranno fare gli scout d’America. Così ha deciso la maggioranza dei delegati riuniti nel Congresso Nazionale di Grapevine, in Texas. Gli effetti della decisione sono immediati su oltre centomila gruppi, intorno ai quali si muovono circa tre milioni di ragazzi e un milione di adulti. E proprio gli adulti sono il punto debole di questa riforma che, a ben guardare, non è poi così rivoluzionaria come alcuni media sostengono.

L’accettazione dei gay nell'associazione, infatti, è limitata solo ai ragazzi che, in ogni caso, dovranno condannare fermamente qualunque tipo di rapporto sessuale – tanto etero quanto omosessuale – negli anni in cui saranno membri dell’associazione. Gli adulti omosessuali non erano ammessi e continueranno a non esserlo: quindi un giovane boy scout gay non potrà mai ricoprire livelli di responsabilità all’interno del gruppo. Il che significa che se uno volesse far carriera nei boy scout dovrà dire di essere eterosessuale anche se non lo è.

Altro punto debole di questa presunta riforma è che, sebbene il Congresso Nazionale abbia stabilito che i gay possono entrare nei boy scout, ogni singolo gruppo potrà decidere se accettarli o meno. Detta in altre parole: chi discriminava prima, potrà continuare a farlo bellamente.

E pensare che Sir Robert Baden-Powell, fondatore del movimento dello scautismo, diceva:

Desideriamo far andare avanti i nostri ragazzi con una gioiosa autoeducazione che venga da dentro e non con l'imposizione di una istruzione formale dal di fuori. Cercate di lasciare questo mondo un po' migliore di quanto non l'avete trovato

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