Boy scout allontanato dopo il suo coming out

La storia di un ragazzo di 19 anni che fa coming out al capo dei Boy scout e viene cacciato.

Obama contro la discriminazione dei boy scout gay

Un ragazzo gay di diciannove anni, membro dei boy scout, ha deciso di dare una prova visiva della reazione ad un coming out. Lui è gay ma non ha rivelato la propria omosessualità al suo capo. Ha deciso di farlo ma, in quel momento, intende anche filmare la reazione (coprendo poi il volto dell'uomo).

E così, dopo aver confessato di essere gay, le parole che si sente rivolgere non lasciano alcuna speranza, al giovane, di poter continuare a prestare servizio:

"Vorrei davvero che tu non l'avessi fatto. Ho capito, e onestamente, per quanto mi riguarda, il tuo stile di vita è il tuo stile di vita. Non ha nulla a che fare con il modo in cui guardo un individuo o il modo in cui li giudico. Tuttavia, avermi detto ciò che mi hai appena detto, ti porta automaticamente fuori dal programma"

Discorso amaramente semplice. Nonostante lui non abbia personalmente nulla contro gli omosessuali -in base a quello che dichiara- il suo coming out lo condanna automaticamente a dover lasciare i boy scout.

Qui sotto il video:

Non è la prima volta che sentiamo notizie simili a queste. Ricordate il racconto del padre gay costretto a lasciare il proprio ruolo di capo guida solo perchè gay? Queste furono le sue parole:

"Mi ha fatto sentire terribilmente male pensare all’effetto devastante che avrebbe avuto su mio figlio, il vedere suo padre privato del suo ruolo di leader. Mi sono commosso, ho pianto"

Proprio in queste ore è stato messo al voto il famoso divieto che impedirebbe la partecipazione dei gay al gruppo. Il risultato è un riforma approvata solamente a metà.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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