Omofobia, attacchi al Circolo Mieli e Rossana Praitano: "No gay al comune, fatevi curare"

Ancora vergogna a Roma, questa volta per dei messaggi sui muri del circolo Mario Mieli: attacco diretto a Rossana Praitano, "lesbica da curare"

La Roma di oggi non è esattamente quello che ci si aspetta da una capitale. Sì, perché "no gay al comune. Lesbiche al rogo", “Praitano, fatti curare”, “Praitano lesbica da curare” e, ancora, “Praitano, no lesbiche in Campidoglio” sono messaggi che ci aspetteremmo da un branco di persone con seri problemi mentali e non dagli abitanti di una città che dovrebbe rappresentare tutta l'Italia (o forse il problema è proprio questo?).


Ma veniamo al dunque. Sui muri del circolo di cultura omosessuale "Mario Mieli" sono apparsi messaggi che avevano come obiettivo soprattutto Rossana Praitano, storica presidente dell'associazione dal 2003 al 2012, attualmente candidata con il Partito democratico al consiglio comunale. Tutto è stato scritto, ovviamente, con il colore nero, che rimanda a gruppi il cui nome viene difficile persino pronunciare, soprattutto dopo ciò che è successo al Liceo Socrate.

“Non è la prima volta che la nostra Associazione subisce questo genere di attacchi a sfondo omofobo - queste, le parole di Andrea Maccarrone, presidente del Circolo - Per noi è la dimostrazione della necessità e dell’attualità del nostro quotidiano lavoro contro tutte le discriminazioni e per i diritti civili".


Si tratta, purtroppo, non soltanto di attacco discriminatorio ma anche di vera e propria intimidazione:


“Questa campagna - continua Maccarrone - dà evidentemente fastidio a chi non accetta che Roma possa crescere e dimostrare di essere quella città aperta ed europea che da trent’anni vogliamo costruire. A Rossana va la nostra totale solidarietà. Le scritte ignominiose che abbiamo trovato stamattina sui muri della nostra Associazione sono la prova lampante di quanto lavoro ci sia ancora da fare in questa città per la tutela delle persone gay, lesbiche e transessuali".



Forti, le parole di Ivan Scalfarotto del Pd:

“Non è davvero più accettabile che le persone gay, lesbiche, bisex e trans siano vittime di questi vergognosi attacchi. Spero si riesca a fare luce sugli autori di queste scritte omofobe e maschiliste. Quando, nei giorni scorsi, ho presentato alla Camera dei Deputati la proposta di legge per l'estensione della legge Mancino-Reale, avevo ben in mente anche questi episodi di odio nei confronti delle persone GLBT. Non bisogna punire solo la violenza fisica ma assicurare un clima sociale e culturale di rispetto e inclusione, così come già avviene per altre minoranze”.



Altrettanto chiara, la risposta di Gianni Alemanno su Twitter:


"Solidarietà a @rossanapraitano per le vergognose scritte sui muri del Circolo Mieli. No #omofobia a Roma".



Peccato che in questi anni di amministrazione parole del genere non siano mai state spese, né qualcosa è stato fatto, e che capitino, invece, tre giorni prima delle elezioni.

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