L'omosessualità è un grave disordine mentale e va contro la natura dell'uomo

Monsignor Tadeusz PieronekTadeusz Pieronek è un settantacinquenne vescovo cattolico in pensione. Grande amico di Giovanni Paolo II è stato Segretario generale della Conferenza episcopale polacca (1993-1998) e rettore della Pontificia Accademia di Teologia a Cracovia. In un'intervista a Pontifex (era da un po' che questo giornale online non affrontava temi glbt) definisce l'omosessualità “un grave disordine mentale, una condotta contro la natura dell'uomo e peccaminosa, proprio perché non naturale”. Prima di dire questo ha affermato che la chiesa cattolica non respinge gli omosessuali, ma bisogna pur valutare l'omosessualità da un punto di vista etico. Quindi specifica il concetto di non naturale:

“La sessualità è rivolta esclusivamente alla procreazione e quindi ogni forma che si allontani da essa è sbagliata e contraria al Magistero della Chiesa. Ammettendo condotte disordinate, avremmo una sessualità bollata di edonismo e francamente inaccettabile. Insomma, il sesso non è un giocattolo del quale disporre a proprio piacimento. La sessualità è un valore di per sé stesso che va vissuto secondo una etica cristiana”.

Mettiamoci l'anima in pace (è il caso di dirlo): la chiesa accoglie i gay a patto che non siano se stessi.

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