Fiamme al Qube: i commenti degli organizzatori di Muccassassina e di Alemanno


Stando ai primi accertamenti, non sarebbe una molotov, come inizialmente ipotizzato, la causa dell'incendio appiccato oggi all'ingresso della discoteca Qube, location dei party di Muccassassina, ideati e promossi dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Le fiamme sono divampate alle 6.45, secondo quanto notato da un passante che avrebbe visto allontanarsi in moto due persone, gli autori dell'intimidazione, e dato l'allarme.

Annunciando che la stagione 2009/10 di Muccassassina riprenderà come previsto il 9 ottobre, Rossana Praitano, presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, mantiene il sangue freddo e invita a valutare con cautela l'accaduto, come si legge in una nota:

Pur non sottovalutando il preoccupante gesto, invita alla massima prudenza anche i media, per evitare allarmismi all’interno di una comunità già sotto pressione per gli eventi che si sono ripetuti a Roma e in altre città italiane negli ultimi mesi.

Queste sono le informazioni sul principio di incendio diramate dalla storica associazione romana:

Sono ancora in atto gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine, prontamente intervenute in via di Portonaccio: secondo le prime informazioni non si tratterebbe di molotov, ma di un sasso avvolto con uno straccio imbevuto di benzina e appoggiato davanti a un’uscita del locale, che non ha provocato danni alla struttura. Mancherebbero quindi i presupposti perché si possa parlare di attacco omofobo, diretto contro la comunità glbt e uno dei suoi locali simbolo.

Sull'episodio ha già preso posizione il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Il primo cittadino capitolino ha protamente condannato il gesto:

Esprimo la mia totale condanna per il nuovo attentato commesso questa mattina contro un locale frequentato da persone omosessuali. Mentre attendiamo l'esito delle indagini, nella certezza che gli inquirenti assicurino alla giustizia i responsabili, è assolutamente necessario un forte coinvolgimento di tutte le istituzioni contro qualsiasi forma di discriminazione razzista e omofoba. Per questo dobbiamo impegnarci affinché la fiaccolata in programma a Roma per il 24 settembre trovi larghissima partecipazione di tutte le forze politiche e sociali della nostra città.

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