Omofobia in provincia. La più dura da sopportare


«Faccio una denuncia all'anno (l'ultima è dell'altro giorno). Prima me la prendevo e da impulsivo rispondevo, adesso su consiglio del mio avvocato, taccio e vado dai carabinieri a mettere tutto nero su bianco. Vedremo fino a che punto si arriverà». A parlare è Luca Ceppi di 48 anni, da undici anni vive una storia d'amore e di vita con Fermo Landini, 58 anni di Mornico Losana. Luca si è trasferito nella casa di lui e da allora in paese è stato un florilegio di insulti, scherni, prese in giro, attacchi all'abitazione della coppia.

Bastava che Luca mettesse una mano sulla spalla del compagno, perché gli anziani del paese si sentissero autorizzati a ridere del gesto o i giovani dei paesi vicini che arrivavano a Mornico per il piacere di insultare la coppia e lanciare uova contro la loro abitazione. Se la vita degli omosessuali e transessuali nelle grandi città è difficile e piena di insidie a carattere omofobo; in provincia per loro si aprono le porte degli inferi, non si perdona a nessuno l'amore rivolto alle persone dello stesso sesso, giovani e anziani si coalizzano per ostacolare e denigrare ogni "frocio" che si azzarda a metter piede nei loro territori. Figurarsi vivere!

Così, Luca e Fermo, stanchi di tante angherie, di doversi rivolgere alla forza pubblica come fossero appestati o malfattori, hanno tentato la carta della notorietà e hanno chiesto pubblico aiuto a Maria De Filippi, concittadina di Luca.

«Maria, - hanno scritto all'illustre concittadina - aiutaci tu. Dacci una mano a far capire alla nostra gente che siamo persone come tutte le altre. Una coppia che si vuole bene da 11 anni».

Fermo, fino a quando, nel 1998 non aveva incontrato Luca, non aveva mai parlato con alcuno della propria omosessualità. Attualmente lavora come collaboratore scolastico e afferma di non aver mai avuto problemi con le mamme degli alunni e neppure con i dirigenti della scuola. Ma visto lo stillicidio di cui lui e il suo compagno sono oggetto continuo, ora anche il rapporto con la preside sta cambiando, preoccupata quest'ultima dal clamore che potrebbe venir fuori da tutta la vicenda.

Come è ovvio in questi casi, il paese è coeso, si sa i cattivi sono quei due, Luca e Fermo che si son concessi la loro omosessualità, che hanno "infangato" quei luoghi tutto machismo e ora anche la denuncia pubblica sul quotidiano La Provincia Pavese. Troppo per gli abitanti di Mornico Losana, che magari avrebbero desiderato che tutto fosse rimasto com'era: angherie e insulti da parte loro e sopportazione silenziosa da parte di quella coppia "depravata".

Al cronista del quotidiano del Gruppo Espresso, Luca e Fermo, raccontano parte di quella vita avvelenata: «Poche settimane fa abbiamo preso un taxi per andare a fare compere visto che nessuno di noi ha l’auto: appena scesi, il tassista si è fermato con un conoscente per dirli che aveva appena portato al supermercato due uomini. “E cosa c’è di strano?”, gli ha risposto l’ altro. Non uomini normali, è stata la battuta... Uomini che stanno insieme... Capisce qual è il problema? Perfino i ragazzini ci passano accanto e urlano quello che potete immaginare: da chi hanno imparato? Sono cose che a 14 anni si sentono in casa. Perfino gli autisti dei mezzi pubblici, quando ci incrociano per strada strombazzano o fanno di peggio».

«Andremo via - dice Luca - e cancellerò l'Oltrepò dalla cartina. Abbiamo anche messo i fiori di bronzo sulla lapide dei morti, per non avere più occasione di venire qui. D'altra parte la prima accoglienza è stata con il fucile. Ma io ero venuto in pace. Prima di trasferirmi qui, avevo vissuto in molti altri posti, anche piccoli paesi tra le montagne e nessuno mi aveva mai trattato in questo modo».

Ma, alla pensione di Fermo, mancano ancora cinque anni. Forse la De Filippi potrebbe calmare gli esagitati animi del paesello. Almeno per i prossimi cinque anni.

Fonte/La Provincia Pavese

Foto/Volpe 1981

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