Fiaccolata Lgbt a Milano contro l'omofobia: cronaca della serata, intervista e foto

pubblicato: mercoledì 09 settembre 2009 da Desperate Gay Guy

Fiaccolata Lgbt a Milano

Anche a Milano, ieri, c’è stata la fiaccolata organizzata per dire “basta” all’omofobia che nelle ultime settimane ha riempito le pagine di cronaca nera. E la particolarità di questa iniziativa, che ieri ha interessato Milano ma che sta riscuotendo successi in molte altre città d’Italia, è il modo in cui è nata ed è stata organizzata. Ieri a sfilare non c’era gente “di destra o di sinistra”, di un partito politico o di un altro: ieri sera c’erano solo ed esclusivamente ‘persone’.

Persone, singole anime unite dallo stesso entusiasmo e dalla medesima forza, che hanno deciso di ritrovarsi in Piazza Oberdan, nella centralissima Porta Venezia, e da lì recarsi fino a piazza San Babila. Senza carri carichi di cartonati, polistirolo raffiurante l’ultimo ministro o politico degno di sberleffo, nessuna canzone a tutto volume, nè coriandoli o bandiere di Arcigay. Ieri il protagonista assoluto di questa fiaccolata è stata la dignità e la dimostrazione di come un semplice passaparola di un socialnetwork come facebook possa dare origine a questi appuntamenti così nobili e validi.

E per avere il punto di vista diretto della manifestazione vincente di ieri sera, abbiamo contattato Livia, che insieme a Marco, Barbara, Claudio e Ilaria, hanno fondato questo gruppo a Milano, su Facebook.

Fiaccolata Lgbt a MilanoFiaccolata Lgbt a MilanoFiaccolata Lgbt a MilanoFiaccolata Lgbt a Milano

Per prima cosa vorrei chiederti di parlarci liberamente di questo progetto: come è nato?
L’idea di organizzare una fiaccolata è nata per caso mentre noi cinque chiacchieravamo su FriendFeed, commentando gli ultimi atti di violenza omofoba avvenuti a Roma. Sull’onda emotiva dell’indignazione e della voglia di fare qualcosa abbiamo creato un gruppo su Facebook per organizzare una fiaccolata. Ad ispirarci è stato il movimento cittadino “We Have a Dream” nato a Roma nelle scorse settimane. Volevamo organizzare una fiaccolata senza simboli di associazioni o partiti: qualcosa di trasversale che potesse raccogliere le persone senza etichettarle. L’unica bandiera che abbiamo chiesto di portare è quella rainbow, simbolo universale di armonia, nonché del movimento LGBT.

È stato facile organizzarlo burocraticamente e coinvolgere le altre persone?
Tramite il gruppo su Facebook e il passaparola siamo riusciti a raccogliere circa 1100 adesioni in meno di una settimana, anche se poi all’evento hanno partecipato molte più persone. Siamo tutti unanimi nel giudicare che ve ne fossero almeno 2000. La questura è stata gentilissima con noi e si è messa subito a disposizione. Il funzionario che abbiamo incontrato ci ha detto “E’ incredibile che siate costretti a organizzare una manifestazione del genere. È incredibile che noi saremo costretti a mandarvi agenti per proteggervi”. Dunque una grandissima collaborazione da parte delle autorità che noi ci teniamo a sottolineare. Avremmo preferito un percorso che potesse consentire una maggiore visibilità ma per motivi di ordine pubblico abbiamo optato per il percorso “Piazza Oberdan, Corso Venezia, Piazza San Babila”. La partecipazione ha superato di gran lunga le nostre aspettative: come ti dicevo c’erano circa 2000 persone e devo dire che le persone che si sono imbattute nella fiumana di fiaccole hanno osservato con ammirazione e ci hanno chiesto con interesse per cosa stessimo manifestando. Che io sappia nessuna reazione infastidita (a parte qualche automobilista che aveva fretta di tornare a casa). Ci siamo radunati in piazza Oberdan alle 21. Verso le 21:20 la piazza ha iniziato a non contenere più le persone che, a un certo punto, hanno cominciato ad incamminarsi spontaneamente verso Corso Venezia. Verso le 22:30 circa siamo arrivati in San Babila e ci sono stati applausi scroscianti. Una fortissima emozione. Lì le persone si sono intrattenute almeno per un’altra ora a chiacchierare, fare amicizia e a commentare la manifestazione. Non ci sono stati discorsi di apertura o di chiusura: una manifestazione silenziosa che però ha trasmesso una grande combattività.

La partecipazione era rivolta anche alle persone eterosessuali, alle famiglie…
Sì, anche a loro. La fiaccolata ha visto la partecipazione di molte famiglie e persone eterosessuali. In molti ci hanno detto che hanno partecipato soprattutto perché si trattava di una manifestazione priva di etichette e di simboli. I programmi politici si faranno sicuramente in altre sedi e in altri contesti. Il nostro desiderio era quello di sfilare insieme ai nostri amici, colleghi e familiari e sensibilizzare la cittadinanza al problema dell’omofobia.

Fiaccolata Lgbt a MilanoFiaccolata Lgbt a MilanoFiaccolata Lgbt a MilanoFiaccolata Lgbt a Milano

Visto il successo innegabile e confermato da tutti, è possibile progettare un bis, in un futuro?
Ci piacerebbe fare il bis ma è ancora presto per deciderlo. Di sicuro la manifestazione ha dimostrato che la voglia di partecipare e farsi sentire è molto alta. Valuteremo nei prossimi giorni. Intanto da circa un mese io e gli altri promotori della fiaccolata stiamo lavorando ad un progetto che prenderà vita nella primavera prossima ed al quale stiamo dedicando le nostre energie. Un evento LGBT moderno e privo di cliché, il cui spirito sarà quello della fiaccolata di ieri sera: unire le persone, avvicinarle alla cultura LGBT e sensibilizzarle rispetto ai problemi che ha la nostra comunità. Ci ispiriamo alla cultura del Web che si nutre di condivisione, innovazione e partecipazione.

E infine, mi racconti un evento positivo e un evento negativo che ti ha colpito durante la serata, emotivamente?
Ricordo tante cose di ieri sera. Una ragazza ci ha raccontato che poco prima della manifestazione è andata in un McDonald con la sua compagna e, dopo essersi scambiate un bacio mentre erano in coda per ordinare un panino, alcune persone si sono allontanate lamentandosi ad alta voce per l’”atto osceno”. I ricordi piacevoli sono tantissimi: abbiamo visto grandi manifestazioni di affetto e di gioia, vissute con grande serenità e in un clima di grande apertura. Una bambina che sfilava con la mamma ed il papà ha chiesto loro “Possiamo fare una fiaccolata tutte le sere?” e ha suscitato il sorriso di tutti quanti.

Il gruppo di riferimento rimane questo per qualsiasi informazione o dettaglio.

Fiaccolata Lgbt a MilanoFiaccolata Lgbt a MilanoFiaccolata Lgbt a Milano

Foto | Flickr + Luna Capricciosa

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Suffolk

    Suffolk

    09 set 2009 - 16:30 - #1
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    Meraviglioso!

    Questo è quello di cui abbiamo bisogno.

    Non quelle vergognose sfilate di oscenità.

  • Profilo di anto

    anto

    09 set 2009 - 18:14 - #2
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    Abbiamo bisogno ANCHE di questo. I pride non servono più a scuotere le coscienze, prima lo capiamo meglio sarà, ma non per questo vanno banditi. Ormai sono solo una bella e colorata sfilata di persone che vogliono divertire divertendosi! Una carnevalata forse ( un tempo lo pensavo anch’io ), ma perchè sopprimerlo?

  • Profilo di Suffolk

    Suffolk

    09 set 2009 - 20:03 - #3
    -2 punti
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    Perché danno un’idea completamente contorta di quello che siamo. O, per lo meno, la gente riceve SOLO quella. Ora mi si dirà ‘ma se quello è l’unica cosa che i media trasmettono bisogna risolvere il problema da un altro punto di vista’.

    Per me è la cosa più sbagliata, per adesso: è come un cane che tenta di mordersi la coda.

    Vogliamo convincerla la gente di quello che veramente siamo? I pride ad oggi hanno fatto poco e niente? E allora, diavolo, cambiamo metodo! Per non parlare del fatto che -e questa è una mia cosa personale- non mi sento per nulla rappresentato né condivido una manifestazione organizzata come il carnevale di Rio.

    Finché il pride sarà così come è stato fino ad oggi, per me, non arriveremo da nessuna, ma proprio da NESSUNA parte.

    Poi vorrei proprio capire cosa costa evitare di creare manifestazioni carnevalesche. E’ come se la maggior parte dei gay in Italia proprio non riuscisse a distaccarsene.

    Manco si chiedesse di andare a manifestare senza respirare per tutta la durata della parata.

  • Profilo di Sjultz

    Sjultz

    09 set 2009 - 20:16 - #4
    2 punti
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    Se i politici vogliono screditare le manifestazioni gay “sobrie” lo fanno lo stesso.

    Qui un brillante esempio: http://gaynews.it/view.php?ID=82597

    Mi sembra però di notare che il grande risultato di questi politici è che a furia di dire certe boiate hanno fatto sì che anche i gay screditino le proprie manifestazioni.

    Peccato.

  • Profilo di Sjultz

    Sjultz

    09 set 2009 - 20:20 - #5
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    Tornando in tema, la fiaccolata di ieri è stata davvero molto entusiasmante!

    Quando sono uscito di casa per andarci ho pensato:”Chissà se saremo almeno in 100…?” invece quando sono arrivato in Piazza Oberdan c’era una quantità di gente mai vista ad una manifestazione che non fosse il Pride. Una cosa mai immaginata!

    Queste persone che hanno organizzato la fiaccolata sono davvero degne del nostro plauso.

  • Maxon

    10 set 2009 - 07:43 - #6
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    :) e anche questa è andata bene! avete visto se la notizia è stata ripresa dalla tv? (purtroppo non ho avuto modo di controllare)
    Come al solito condivido il pensiero di Sjultz… se vogliono criticare criticano qualunque cosa si faccia: quella è una carnevalata, quell’altra è di partito… questa, a detta loro, è inutile (si vede che non c’erano altre cose criticabili)… l’importante è manifestare numerosi perché se si ascoltano i detrattori dovremmo stare a casa a fare la calzetta

  • Profilo di anto

    anto

    10 set 2009 - 11:00 - #7
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    per Suffolk: i pride non danno una visione distorta di quello che siamo. Noi siamo così: c’è l’impiegato che sfila in giacca e cravatta; c’è la trans che sfila seminuda; c’è il leather che sfila con il suo personalissimo abbigliamento; c’è il ragazzo queer che sfila come a una sfilata. Nel pride siamo tutti rappresentati, se alcuni di loro che sfilano ti danno fastidio, mi spiace dirtelo, ma credo sia un tuo problema di non accettazione delle diversità nella diversità. Spero di non averti offeso e se così fosse mi scuso in anticipo, con affetto

  • Profilo di Suffolk

    Suffolk

    10 set 2009 - 11:28 - #8
    0 punti
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    @ anto: nessuna offesa, figurati.

    Non sono d’accordo, onestamente. Chi sfila nudo, à la Victoria Adams o con l’abbigliamento tipico di un leather, non lo fa tutti i giorni per andare al lavoro o a fare la spesa. Anche un eterosessuale potrà avere, che ne so, la passione per le robe in lattice nella sua intimità piuttosto che quella per il sadomaso et similia [giusto per fare degli esempi] .. eppure non mi pare che si concino in quel modo tutti i giorni o comunque con qualcosa che spiattelli in faccia alla gente le preferenze in ambito sessuale o in qualsiasi altro.

    Comunque penso che siamo di punti proprio opposti :)

    Ed in fondo un po’ tutta la comunità LGBT è spaccata in due su questo argomento. Ed è proprio il problema principale, e, forse -non voglio essere disfattista- difficilmente risolvibile. Una cosa mi pare evidente però: con i Pride carnevaleschi dove siamo arrivati? A farci pugnalare e lanciare bombe. Wow, that’s what I call an achievement!

    Certamente ci sono tante cose da considerare, come il governo che permette che queste cose accadano perché non c’è una legge contro l’omofobia, un ministro per la pari opportunità che tritura ancora i testicoli con sta lotta contro la violenza sulle donne [causa rispettabilissima, per carità .. però ci sono anche dei poveri ragazzi che vengono uccisi perché amano, cara Mara!] .. ciò non toglie però, a mio modestissimo parere, che anche noi ce ne mettiamo di nostro, in questo modo.

    ;)

  • Profilo di anto

    anto

    10 set 2009 - 13:21 - #9
    2 punti
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    per Suffolk:
    Negli altri paesi europei e non solo, hanno ben altre leggi a tutela delle persone lgbt ma mi sembra che i loro pride siano molto simili ai nostri.
    L’unica nostra colpa, ma che colpa non è, è quella di essere nati in un paese che ha al suo interno uno stato di proporzioni minuscole ma di grandissimo peso.
    That’s all folk!!

  • Profilo di The Ant

    The Ant

    10 set 2009 - 14:07 - #10
    1 punto
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    “Una cosa mi pare evidente però: con i Pride carnevaleschi dove siamo arrivati? A farci pugnalare e lanciare bombe.”
    No. Non ci siamo. Questo mettere in relazione queste due cose deducendone un nesso di causa-effetto è pazzesco. Quando non disonesto. Ma secondo te prima dei Pride le persone glbt non le aggrediva nessuno???!?!!
    Bastaaaa! Senza offesa.
    Ma non se ne può più!!!!!! Un minimo di senso critico, perlapeppa!

  • Profilo di Sjultz

    Sjultz

    10 set 2009 - 14:22 - #11
    1 punto
    Up Down

    Concordo con The Ant.

    Suffolk, mi inquieta parecchio l’idea che tu possa pensare che sia COLPA dei gay se la gente li pesta e li accoltella. E’ un discorso davvero raccapricciante, simile al vecchio “Le donne che mettono la minigonna lo fanno per provocare gli uomini e quindi, in fondo, si meritano lo stupro”.

    Nessuno, tatuatelo bene nel cervello, NESSUNO potrà MAI avere una QUALSIASI giustificazione per questo tipo di violenza!!!

  • Profilo di The Ant

    The Ant

    10 set 2009 - 14:31 - #12
    0 punti
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    Sjultz sei un grande!!!!
    Giuro che il tuo commento sul nesso (presunto) abbigliamento provocante -> stupro vrei voluto scriverlo io… poi però magari finiva che… “ma allora ii gay sono meno importanti delle donne…?!”
    Miodiomiodio che tristezza le discriminazioni da parte dei discriminati e TRA i discriminati!!

  • Profilo di Wiser

    Wiser

    10 set 2009 - 15:46 - #13
    2 punti
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    “Vogliamo convincerla la gente di quello che veramente siamo? I pride ad oggi hanno fatto poco e niente? E allora, diavolo, cambiamo metodo!”

    Alby noi non vogliamo convincere assolutamente nessuno ;)

    Al Pride si sfila per come si è, nessuno deve ingraziarsi le simpatie dell’altro riducendosi ad essere quel che gli altri vorrebbero che noi fossimo.

    Il Gay Pride è una manifestazione ma soprattutto una sfilata, una festa, dove ognuno può andare come meglio crede. Questa manifestazione poi è legata storicamente anche alla lotta per la liberazione sessuale e l’abbattimento delle ipocrisie sul censurare ipocritamente il sesso e considerarlo come una cosa brutta e sporca, da censurare. Anche gli etero, se vogliono, possono partecipare al Gay Pride come meglio credono.
    Condivido che alcuni eccessi andrebbero evitati, ma di qui a snaturare la natura del Pride no, anche perché negli altri paesi c’è sempre stato e lì i diritti sono stati riconosciuti, quindi non c’entra l’essere ’sobri’ o meno.
    E non cadiamo nella trappola “Be’, se siete eccessivi ed esibizionisti allora avete pure voi la colpa degli attacchi che subite” perché, come ti hanno già spiegato, vuol dire che vogliamo che le persone si censurino per colpa di un’intolleranza da parte di chi non accetta che le persone esprimano se stesse. Appunto, come la donna che dovrebbe andare in giro con la gonna sotto il ginocchio sennò è istigazione alla violenza sessuale .. ma stiamo scherzando? Ma l’uomo è un animale evoluto e sa controllare gli istinti e rispettare LA PERSONA, al di là del suo sesso, o vive ancora nelle caverne?

  • Lucy Scarpetta

    11 set 2009 - 22:26 - #14
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    Il pride come è fatto in Italia non va bene, alla fine fa notizia la trans con le tette di fuori o il leather col culo di fuori, gli altri, i chiunque, sono pochi, perché la gente si vergogna, ha paura.
    Quest’anno sono stata alla Canal Parade di Amsterdam, dove il gay pride e’ la seconda festa piu’ importante dopo quella della regina! C’erano 80, e dico 80, barche che sfilavano, tra queste 2 di trans, una di sadomaso, e le altre 77? La prima il comune di Amsterdam (i dipendenti comunali gay!!!), poi la polizia (i poliziotti gay!!!), la scuola (gli insegnati gay!!!), gli adolescenti, gli amici dei gay, la TNT, la ING, la Philips, un altra con diversi nomi di aziende, il barcone da Rotterdam, Google, Amnesty International (dove sta ai nostri pride?), la lotta all’AIDS, la lotta contro il Cancro (ebbene si anche i gay si ammalano di cancro!), per la prima volta i militari gay, una specie di gruppo pesce olandese, i 50enni, Time Out, emittenti TV, gli Escort, i verdi, il D66 che mi pare sia un altro partito politico, i cristiani, gli sportivi, locali, ristoranti, discoteche…
    Uno dei giorni piu’ belli della mia vita, delle emozioni intensissime… Ragazzi, impariamo dagli altri paesi, cerchiamo di capire cosa manca, facciamo un mea culpa e non diamo sempre la colpa al papa e ai nostri politici di m****. Se siamo il 10% della popolazione il nostro voto è fondamentale, dobbiamo essere coesi, visibili, combattivi, propositivi! Dobbiamo pretendere quello che ci spetta!

  • Profilo di Wiser

    Wiser

    13 set 2009 - 02:26 - #15
    0 punti
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    Scusami, dici che il Pride in Italia come è fatto non va bene, e poi elenchi un esempio di Pride in cui cmq ci sono carri, navi, trans, leather etc … Questa è la prova che il problema non è il Pride, ma come viene recepito, e in Italia sappiamo che viene recepito malissimo. Questo però non è colpa del Pride in sé, ma di come lo dipinge in mala fede la stampa e la tv per il proprio tornaconto personale, e sappiamo in Italia quanto ci sia interesse a conservare un’immagine ipocritamente MORALE di facciata, specialmente in politica dove il voto cattolico ha un peso molto importante, ahimé!

  • lucu scarpetta

    03 ott 2009 - 12:03 - #16
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    Up Down

    forse non hai continuato a leggero dopo la sesta riga…
    “e le altre 77? La prima il comune di Amsterdam (i dipendenti comunali gay!!!), poi la polizia (i poliziotti gay!!!), la scuola (gli insegnati gay!!!), gli adolescenti, gli amici dei gay, la TNT, la ING, la Philips, un altra con diversi nomi di aziende, il barcone da Rotterdam, Google, Amnesty International (dove sta ai nostri pride?), la lotta all’AIDS, la lotta contro il Cancro (ebbene si anche i gay si ammalano di cancro!), per la prima volta i militari gay, una specie di gruppo pesce olandese, i 50enni, Time Out, emittenti TV, gli Escort, i verdi, il D66 che mi pare sia “

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