QueerMusic (2). Wendy Carlos, una leggenda oltre "Arancia Meccanica"




Così finisce la mia storia, amore mio.
Io non so se le cose andarono proprio a questo modo:
io allora avevo solo sei anni. Ma la storia è vera.
E anche le storie vere certe volte possono finir bene.

Qualcuno tra noi che è riuscito a raccontare la propria passione musicale, in tempi di trionfo degli Emerson Lake & Palmer; il rock bollente degli Airon Butterfly, ma anche dei Genesis targati Peter Gabriel o dei Van Der Graaf Generator, ricorda l'uso di uno strumento straordinario ai tempi: il sintetizzatore Mood, inventato da Robert Albert Moog nel 1963.

Tra i migliori e primi fruitori della fantastica invenzione che parte alla conquista di stadi e festival musicali, un eccezionale musicista, un prodigio delle tastiere. Si chiama Walter Carlos, nato a Pawtucket Rhode Island negli Stati Uniti. Walter, già in tenera età, sente la irresistibile passione per la musica e a sei anni comincia a studiare pianoforte. Prosegue i sogni musicali formandosi alla Brown University e un master alla Columbia University.

Poi, nel 1972, una decisione straordinaria che non la fa arretrare neppure dinanzi alle critiche aspre dello star system discografico: sente di essere imprigianato in un corpo non suo. Si sottopone a cure incredibile e difficili per i tempi e cambia sesso, assumendo il nome di Wendy.

Wendy Carlos dal 1968 al 1975 pubblica venti album; uno tra i più "consacrati" dal grande pubblico è la colonna sonora che accompagna le tremende azioni delinquenziali del trio dei drughi, noti frequantatori del Korova Milk Bar, nel film "Arancia Meccanica" .

Il film di Stanley Kubrick diventa un must e le trasposizioni beethoveniane di Walter Carlos furoreggiano persino nelle disco. Wendy/Walter è la quintessenza della musica elettronica; sperimenta e la sua follia geniale è riconosciurta a livello planetario. Pochi sanno che il "prodigio" a soli dieci anni compone una partitura musicale: "trio per clarinetto, fisarmonica e pianoforte".

Come accade in quegli anni '70, Wendy Carlos scrive album con diverse cornici musicali legati da un unico tema. Non è il solo: i Jethro Tull si cimentano con "Thick As A Brick"; Rick Wakeman compone temi epici quali "The six wifes of The Henry VIII". Wendy pubblica Sonic Seasoning (1972), esplorando suoni naturali che rincorrono quelli elettronici; aiutata dai computer, allora parecchio ingombranti, riesce a sovrapporre 48 btracce, roba da far impazzire i nobili ingegneri del suono del tempo. Le lunghe suite di Sonic Seasoning, costruiscono un cosmo musicale ipnotico, popolato da richiami naturali, spettri senza corpo. Un capolavoro che la East Side Digital ha rimasterizzato sfornando due cd che contengono anche pezzi musicali inediti.

La musica ipnotica di Wendy conquista i mercati internazionali e forse, in qualche modo, è una icona dimenticata dal transessualismo per via di una sua certa riservata vita tutta dedicata alla ricerca di suoni e sogni.

Foto/http://www.wendycarlos.com

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