Alla scoperta della propria sessualità: il romanzo Primo nome Manuel di David el Marte

Copertina del libro Primo nome Manuel di David el Marte

Denis è fidanzato con una lei, ma si innamora anche di uomini ai quali non palesa mai i propri sentimenti ma li sublima in un profondo rapporto d'amicizia. Fino a quando in una discoteca incontra Manuel e per la prima volta si dichiara. Ma Manuel è etero. Si incontrano varie volte e il racconto dei loro incontri è l'ossatura del libro Primo nome Manuel, romanzo d'esordio di David el Marte, recentemente edito da Zona.

Incontri, scontri, momenti di tenerezza ed incomprensione vengono narrati da David el Marte in una maniera accattivante e con strizzatine d'occhio ad altri libri. Il tutto accompagnato dal ritmo della musica – Denis è un dj – e dall'attenzione al dettaglio. Quel che ho trovato interessante in questo romanzo è il percorso che Denis compie per capire e accettare sia se stesso sia la situazione sentimentale ingarbugliata che vive: ama la sua ragazza, ma non può fare a meno di Manuel, così come non poteva fare a meno dei suoi passati amori maschili e, per loro, annientava se stesso. Il punto di partenza del libro è, in un certo senso, anche quello di arrivo: Denis riconosce la sua situazione, la chiama per nome e la guarda in faccia. Solo così potrà capire veramente cosa gli sta succedendo. L'autore – David el Marte – ha risposto ad alcune domande per noi di Queerblog.

Prova a presentarti ai lettori di Queerblog come un mix musicale
Cazzo che difficile! Ascolto così tanta musica… Per facilitarmi dovrei anzitutto limitarmi ad un mix musicale italico. Il senso della natura e delle stagioni di Cristina Donà, la surreale follia quotidiana di Bugo, la consapevolezza tragica di Moltheni, l’ironia macabra e il gusto per l’assurdo dei Maisie, la visione sociale dei Baustelle e la loro idea di amore/bene, l’urgenza espressiva e la rabbia dei Verdena, l’acida e spietata razionalità dei CCCP. Probabilmente sono tutti aspetti che ritrovo in me e che ben mi rappresentano.

Raccontaci brevemente la genesi di Primo nome Manuel
Primo nome Manuel è nato inconsapevolmente, in modo del tutto casuale, senza la mia precisa intenzione dell’ora voglio scrivere un libro. Il libro si è fatto da sé. È infatti composto da una serie di lettere, e-mail, brevi scritti e racconti, poesie e resoconti documentari degli incontri con Manuel, il tutto scritto tra il 1997 e il 1999 e poi assemblato e collegato con pezzi di raccordo in tre revisioni complessive effettuate nell’arco di dieci anni tra il 1999 e il 2009. Il romanzo rivela, infatti, una struttura in parte frammentaria, una forma aperta e parziale, è volutamente incompleto ed incompiuto, un po’ come la vita, come la mia idea di vita.

Il romanzo inizia con una lettera a Natalia Aspesi per la rubrica “Questioni di cuore”: credi che i mezzi di comunicazione – come anche Queerblog – possano aiutare i giovani gay a capire meglio se stessi?
Eh sì... Una rubrica, un articolo, una lettera, una risposta, un pensiero: tutto può aiutarci a capire pian piano chi siamo, riflettendo su noi stessi e sui nostri reali individuali bisogni di esseri umani che vivono la loro unica irripetibile vita, al di là della televisione, al di là delle mode e di ogni modello che non ci appartiene. È così difficile essere se stessi nel nostro mondo, in questa società che non ci aiuta e che ci vuole solo stereotipati produttori e consumatori, ma è l’unica possibilità che abbiamo per poter essere felici, e questo vale specialmente per un gay. Capire chi sono e cosa voglio mi darà poi la forza e il coraggio per affermarmi, e quindi esistere! Io sono, ci sono, amo.

Un amore platonico o, se vuoi, non “consumato” quello che racconti nel tuo romanzo: come mai questa scelta al giorno d'oggi in cui il “cotto e mangiato” è quasi la parola d'ordine?
Idealizzare il mondo e renderlo più puro e bello di quello che è, questo è sempre stato un mio atteggiamento, fin da quando ero bambino. Idealizzare, immaginare, sognare, più in alto della realtà. Denis ama Manuel, ma Manuel è eterosessuale, non può crearsi alcuna relazione propriamente amorosa tra i due, l’amore vive solo in Denis, e non può essere diversamente.. Un atto sessuale momentaneo, accidentale e sostanzialmente inutile avrebbe solo sporcato l’amore assoluto di Denis, che in quanto puro è rimasto assoluto. Ci sono cose che possono avere un enorme valore, solo se noi sappiamo dare ad esse valore. In una relazione sono l’onestà e la fedeltà a dare grandezza e pienezza all’amore. Un amore sporco è sempre qualcosa di meno.

Nel tuo romanzo ho riscontrato l'attenzione ai dettagli (orari, marche di vestiti e via dicendo): sei così anche nella vita o è pura finzione letteraria?
Cazzo mi hai scoperto! Sono un po’ maniaco... o forse, a dire il vero, ero un po’ maniaco. Una leggera nevrosi compulsiva, alcune simpatiche ossessioni, più fobie varie, che non guastano mai. Ma ora mi sento meglio rispetto al passato, giuro!, quasi guarito. Sono stato in cura tre mesi da uno psicanalista, sedute e sedute, parole e parole, niente da fare, non miglioravo. Poi ho capito cosa volevo nella vita, dopo un po’ ho conosciuto Giuseppe, un bel barese di città vecchia, ho fatto per la prima volta l’amore, et voilà, patologie scomparse! Quasi normale!

Tre motivi per i quali i lettori di Queerblog dovrebbero leggere il tuo romanzo.
Uno: perché è espressione di vita vera ed autentica. Due: perché a momenti è simpatico e divertente, a momenti tragico e commovente. Tre: perché è il mio primo e ultimo libro. Sono un uomo, non uno scrittore!

Visto che nel libro si parla molto di musica, puoi consigliarci una colonna sonora da ascoltare mentre si legge Primo nome Manuel?
Alle case editrici avevo proposto la pubblicazione del volume con allegato un cd contenente i pezzi e i gruppi più significativi nello svolgimento della storia. La pubblicazione della compilation, per ovvie difficoltà di diritti, non è stata accettata. Questa sarebbe stata la tracklist prevista: Placebo (Pure morning), Garbage (I think I’m paranoid), Air (Kelly, watch the stars!), Fatboy Slim (Gangster tripping), Beastie Boys (Body movin’), Rage Against The Machine (Take the power back), Cardigans (Erase/Rewind), Doors (Alabama song), Dandy Warhols (Not if you were the last junkie on earth), White Zombies (More human than human), Massive Attack (Teardrop), Prozac+ (Legami), Verve (Bitter sweet symphony). Buon ascolto, e buona lettura!

David el Marte
Primo nome Manuel
Zona, 2009
150 pp., euro 15,00


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