Ancora una coppia gay aggredita a Roma. E l'aggressore è a piede libero

Ancora una coppia gay aggredita a Roma. E l'aggressore è a piede libero
Ancora omofobia e ancora a Roma

. L'altra notte due ragazzi, da poco usciti dal Gay Village, si stavano baciando, quando un quarantenne si è avvicinato e li ha aggrediti. Dall'ospedale così racconta Dino, uno dei due ragazzi:

Stavamo finendo di mangiare un panino ci siamo abbracciati e dati un bacio, come una normale coppia. Solo un bacio. Questa città negli ultimi tempi è cambiata molto. Mi sento stordito. Quell’uomo prima ha dato una bottigliata in testa al mio amico, poi a me e quando gli ho risposto che non facevamo nulla di male mi ha dato la coltellata. Perché mi ritrovo così senza aver fatto nulla di male? Mi chiedo perché arrivare ad uccidere per niente. Perché arrivare a questo?

Grazie ad alcuni testimoni – uno dei quali ha dichiarato: “Sembrava una corrida ma al posto del toro c'era un ragazzo insanguinato: nessuno interveniva, ma tutti guardavano. Guardavano quell'animale, quel matto che dopo avergli dato una coltellata riempiva il ragazzo trentenne di calci e pugni” – l'aggressore (con precedenti penali per reati contro il patrimonio e per droga) è stato individuato e denunciato a piede libero. Certo: ha aggredito solo due uomini che si stavano baciando, mica ha fatto nulla di male! Così commenta il sindaco di Roma, Gianni Alemanno:

“Ancora una volta devo protestare vivamente per una decisione adottata da un magistrato. È inaccettabile che un accoltellatore che ha agito con un chiaro movente di intolleranza sessuale, mettendo in pericola la vita di due persone, sia oggi soltanto denunciato a piede libero per un mero cavillo procedurale”.
Secondo Vladimir Luxuria

non ci sono mai stati tempi così bui per la Capitale:

“Mai vissuti, a mia memoria, tempi così bui a Roma. La città è sempre più insicura per tutte le categorie deboli non solo per le donne. Ci sentiamo tutti meno sicuri e viviamo con terrore questo clima fatto di squadracce e spedizioni punitive. Stavolta è toccato a due persone che erano colpevoli solo del fatto che si stavano abbracciando”.
E Franco Grillini, le fa eco

:

“A Roma ancora la pesante aggressione verso due omosessuali ci fa dire che siamo di fronte al fenomeno dell'omofobia che ormai si configura come una drammatica emergenza nazionale. Quella che sta finendo infatti è stata una estate costellata da episodi di aggressione omofobica e Roma si conferma come la capitale storica degli omocidi e delle aggressioni antigay. In questo caso è stata l'affettività tra due ragazzi a scatenare la violenza omicida di un pregiudicato che inopinatamente è stato lasciato a piede libero il che ci lascia profondamente perplessi. Non c'è dubbio che ciò che è successo è il prodotto di una campagna d'odio verso le persone omosessuali che non accenna a cessare e contro la quale sarebbe necessario approvare subito la legge che giace in Parlamento contro l'omofobia ormai da un decennio e che non è mai stata approvata per l'opposizione vaticana”.

Questa è Roma nel 2009. Questa è l'Italia del 2009.

Foto | mrmanc

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