Giulio Andreotti è morto. Per lui le unioni gay erano sbagliate

A 94 anni è morto il senatore a vita Giulio Andreotti che rieneva le unioni tra persone dello stesso sesso “fuori dal giusto”.

Giulio Andreotti è morto. Per lui le unioni gay erano sbagliate

Giulio Andreotti è morto: il divo Giulio aveva 94 anni. Ebbe a dire: “Non sono pronto. Spero di morire il più tardi possibile”. E quel tardi ora è giunto.

È stato sette volte Presidente del Consiglio e dal 1945 era sulla scena politica italiana: un vero e proprio pezzo di storia dell’Italia. Senatore a vita, era chiamato anche «Belzebù» e «Gobbo Malefico» (nulla di nuovo sotto il sole della politica italiana, insomma). Di sé diceva:

A parte le guerre puniche mi viene attribuito di tutto.

E di fatto ha attraverso la storia dell'Italia, nel bene e nel male, accumulando su di sé diverse accuse, anche molto pesanti.

Giulio Andreotti e i DICO

Qualche tempo fa, Andreotti fu al centro di una grossa polemica per via di alcune sue affermazioni sulle coppie gay. Era il periodo dei DICO e Giulio Andreotti commentò:

Sono all’antica e le unioni le vedo solo tra un uomo e una donna. Noi abbiamo sudato lacrime e sangue per fare la riforma agraria e dare la terra ai contadini. Invece, oggi, vogliono dare il contadino al contadino.

E poi spiegò:

Già, il mondo adesso è pieno di omosessuali, ma io continuo a preferire la tradizione, un uomo e una donna. E soltanto oggi, alla mia età, capisco perché mia madre da ragazzino non voleva mandarmi al cinema da solo. Temeva facessi brutti incontri, perfino in quel cinemetto dove andavo, in via dei Prefetti, dove oltre al film ti davano anche la merenda.

Quindi si chiedeva:

Ma crediamo davvero che i nostri giovani attendano col fiato sospeso il matrimonio omosessuale?

Entrando nello specifico dei DICO, il Divo Giulio commentava:

Se la cosiddetta modernità vuol dire che addirittura si possa legiferare sulle unioni tra persone dello stesso sesso, si veramente fuori dal giusto. Nel disegno di legge c’è questo grosso problema: è lì dove si parla delle unioni di fatto tra persone “anche dello stesso sesso”. Questa cosa non mi va giù.

E in proposito citava Dante che metteva all’inferno gli omosessuali. Notavamo su Queerblog ai quei tempi – era il 2007:

Da Andreotti non ci aspettavamo molto di più, le sue posizioni sono arci note, ma scomodare Dante ci pare davvero troppo, consderato poi che all’inferno il buon Alighieri ci metteva anche qualche Papa.

Un premier gay? Non ne so nulla

Recentemente – nel 2010 – i giornalisti erano andati a solleticare Giulio Andreotti sempre per la questione omosessualità. In quell’anno, come forse in molti ricorderanno, Nichi Vendola affermò che l’Italia ha già avuto un premier gay ed era un democristiano. Si scatenò la caccia al nome. Intervistato, Giulio Andreotti rispose:

Mah... cosa le devo dire? Francamente non ho competenze particolari su questo genere di argomenti... Davvero, anche sforzandomi, non saprei proprio come aiutarla...

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