Per Laura Boldrini è necessaria una seria riflessione sui diritti civili

Intervenendo a celebrazioni tenutesi a Venezia e ad Arcevia (Ancona), la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha parlato di unioni civili e lotta all’omofobia.

Per Laura Boldrini è necessaria una seria riflessione sui diritti civili

Nel corso di un incontro pubblico in piazza San Marco a Venezia, in occasione della “Festa d’Europa” organizzata dal Consiglio d’Europa, Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati ha parlato anche di unioni civili e omofobia. Il tema dell'incontro è stato Diritti e responsabilità nella cittadinanza europea e, insieme alla presidente della Camera, vi hanno preso parte Anna Paola Concia, Gabriella Battaini Dragoni (vice presidente del Consiglio europeo) e Tiziana Agostini (assessore del Comune di Venezia).

Per quel che riguarda le unioni civili, la presidente ha affermato che

Ci sono soluzioni per regolamentare le unioni civili. L’Europa non ci chiede solo il pareggio di bilancio ma anche questo. Ce lo chiedono anche i cittadini. La politica sembra più indietro dei cittadini. L’Italia è uno dei pochi paesi che non ha ancora una regolamentazione su questo tema. L’attuale legislatura deve fare una serie riflessione.

A dire il vero in un primo momento Laura Boldrini aveva sottolineato come la regolamentazione dei diritti civili fosse solo una richiesta dell'Europa. Poi, incalzata da Anna Paola Concia che le sedeva accanto, ha specificato che si tratta di una richiesta che giunge anche dai cittadini e dalle cittadine del nostro paese.

A una domanda specifica sul riconoscimento dei figli delle coppie di fatto e omosessuali, Laura Boldrini ha così risposto:

Questo è un tema non ancora dibattuto, le commissioni non sono ancora al lavoro. Intanto bisogna partire dalle unioni civili. La strada è lunga, prima o poi ci si arriverà, non è una questione che sarà risolta a breve.

La lotta all’omofobia è una questione di formazione

La sua analisi sull’omofobia è interessante:

L’omofobia e il sessismo hanno la stessa matrice e arrivano alla violenza sulle donne, ormai diventata una questione emergenziale. Le donne vengono uccise perché tali e vengono uccise al culmine di violenze che subiscono per anni. Il femminicidio è una realtà, ed è la violenza travestita da amore.

Secondo Laura Boldrini, non è solo una questione di leggi, ma anche di responsabilità che lo Stato deve assumersi:

il legislatore deve introdurre maggiore attenzione alla realtà, perché c’è odio contro chi è più libero, contro chi non appartiene alla collettività. È anche una questione di formazione: è nelle scuole che i ragazzi vanno educati non nel rispetto delle diversità ma soprattutto nel rispetto degli esseri umani.

Rispetto dei diritti civili per uscire dalla crisi

Sempre ieri, ad Arcevia (Ancona) celebrando l’anniversario dell’eccidio nazista di Monte S. Angelo del 1944, durante il quale vennero uccise settanta persone tra partigiani e civili, la presidente della Camera ha indicato una sua ricetta per fare fronte alla crisi e ai rischi che può portare. Secondo Boldrini la soluzione è composta da tre argomenti chiave: prima di tutto lavoro, poi rispetto dei diritti civili e lotta alla violenza alle donne.

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